DCA e fatica a mangiare cibo cucinato da altri

Contenuto verificato dalTeam di revisione clinica
  • 2 min di lettura
  • 2 capitoli
DCA e fatica a mangiare cibo cucinato da altriContenuto verificato

Per chi vive un disturbo della nutrizione e dell’alimentazione (DCA), anche un pasto preparato da qualcun altro può diventare fonte di ansia, paura e perdita di controllo.

Non conoscere con precisione gli ingredienti utilizzati, le quantità o il modo in cui il cibo è stato cucinato può rendere difficile affidarsi e stare a tavola con serenità.

Una difficoltà che, dall’esterno, può sembrare difficile da comprendere, ma che racconta quanto il rapporto con il cibo possa essere condizionato dal bisogno di sicurezza e prevedibilità.

Nelle righe che seguono approfondiremo questo argomento.

Quando il cibo preparato dagli altri diventa difficile da affrontare

Per alcune persone che vivono un disturbo alimentare, soprattutto quando è presente una componente restrittiva, mangiare cibi preparati da altri può rappresentare una difficoltà significativa.

Può accadere con i pasti cucinati in famiglia, a casa di amici o del partner, ma anche in contesti come mense scolastiche o aziendali, ristoranti e occasioni conviviali.

In queste situazioni, alimenti che per altri fanno parte della quotidianità possono diventare più difficili da affrontare, fino a essere evitati o vissuti con forte disagio.

Si tratta di un fenomeno che può incidere non solo sull’alimentazione, ma anche sulla partecipazione ai momenti sociali e sulla possibilità di condividere i pasti con gli altri.

DCA e cibo preparato dagli altri: perché può essere così difficile

Nei DCA, soprattutto di tipo restrittivo, il cibo preparato da altre persone può diventare difficile da affrontare perché introduce una serie di elementi di incertezza. Tra i motivi più comuni possono esserci:

  • Non sapere quante calorie contiene il piatto, o non riuscire a stimarne con precisione il valore energetico.
  • Non conoscere esattamente gli ingredienti utilizzati, comprese eventuali aggiunte non visibili.
  • Non sapere come è stato cucinato, per esempio quali condimenti o modalità di preparazione siano stati scelti.
  • Non poter controllare la quantità di olio, burro, salse o altri condimenti presenti nel piatto.
  • Non avere il controllo sulle porzioni, che possono apparire diverse da quelle considerate abituali o “sicure”.
  • Non poter seguire le proprie regole alimentari, che nei DCA possono diventare particolarmente rigide.

Questa mancanza di prevedibilità e controllo può rendere il pasto più difficile da gestire e aumentare il disagio legato al cibo.

DCA e cibo preparato dagli altri: i segnali da osservare

La difficoltà a mangiare cibi preparati da altre persone può essere uno dei segnali che familiari e amici possono osservare, soprattutto quando il comportamento diventa frequente, rigido o fonte di forte disagio.

Alcuni segnali possono essere:

  • Fare molte domande sul cibo, chiedendo quali ingredienti sono stati usati, come è stato cucinato o quali condimenti contiene.
  • Chiedere con insistenza le quantità, per esempio quanto olio, burro o altri ingredienti siano stati aggiunti.
  • Mostrare resistenza a mangiare piatti preparati da altri, anche quando si tratta di familiari o persone di fiducia.
  • Preferire mangiare solo cibi preparati personalmente, per avere maggiore controllo sulla preparazione.
  • Evitare mense, ristoranti, cene fuori o pasti a casa di amici, soprattutto quando non è possibile sapere con precisione come è stato preparato il cibo.
  • Mostrare ansia, tensione o disagio davanti a pasti considerati poco prevedibili.

Questi comportamenti, da soli, non permettono di parlare di DCA, ma possono rappresentare un campanello d’allarme se compaiono insieme ad altri segnali e interferiscono con la vita quotidiana.

Potrebbe interessarti anche l’articolo del nostro blog di psicologia: “Perché chi soffre di disturbi alimentari ama cucinare?“

Fine dell’articolo

Grazie per aver letto fin qui.

Questo articolo ti è stato utile?

Grazie! Il tuo parere ci aiuta a scrivere articoli più utili.

Psicologia generale
Condividilo

Chi c’è dietro questo articolo

Scopri tutti gli articoli di psicologia e psicoterapia scritti dai professionisti di GAM Medical! Tutti i contenuti sono verificati dal Team di revisione clinica.

Commenti

Non ci sono ancora commenti. Se vuoi, inizia tu.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Guarda le nostre recensioni

Pensi di essere ADHD?

Fai ora il test di autovalutazione che può fornirti una prima indicazione sulla possibilità di intraprendere un percorso diagnostico. Bastano 3 minuti per avere il risultato.

Fai il test ADHD gratuito
Test ADHD Avanti 3 MINUTI

Se ti è piaciuto l'articolo iscriviti alla newsletter per non perdere tutte le nostre comunicazioni.

Colloquio gratuitoonline, senza impegno Prenota ora