La psicoterapia per adulti con ADHD è un intervento sanitario che può aiutare a ridurre l’impatto delle difficoltà sul funzionamento quotidiano e a lavorare sulla sofferenza psicologica associata. Con modalità adattate alla fase di sviluppo, può essere proposta anche agli adolescenti dai 12 ai 17 anni quando clinicamente appropriata. Non ha l’obiettivo di “eliminare” l’ADHD, ma di costruire strumenti più efficaci per affrontare organizzazione, impulsività, gestione emotiva, relazioni e situazioni di stress.
Gli interventi psicologici vengono scelti in base alle caratteristiche della persona. Tra gli approcci più studiati nell'ADHD adulto rientrano gli interventi cognitivo-comportamentali (CBT), che possono essere adattati alle difficoltà esecutive tipiche del disturbo. La psicoterapia può essere utilizzata da sola in alcuni casi oppure integrata con psicoeducazione, modifiche ambientali e trattamento farmacologico quando clinicamente indicato.
GAM Medical offre percorsi di psicoterapia ADHD rivolti principalmente agli adulti e disponibili anche per gli adolescenti dai 12 ai 17 anni. Gli incontri sono condotti da psicoterapeuti abilitati; obiettivi, modalità e coinvolgimento dei genitori o del tutore vengono definiti in base all’età e alle esigenze cliniche.
Supervisione clinica dei contenuti statici e degli strumenti di screening presenti sul sito: Dott. Giancarlo Giupponi, psichiatra e psicoterapeuta esperto nell’ADHD in età adulta.
Contenuto verificato
Revisione clinica a cura di
Coordinatrice della revisione psicologico-clinica, esperta in psicodiagnostica e disturbi del neurosviluppo.
Ultima revisione clinica: 2 Agosto 2026
Coordinamento editoriale: Claudio Giovenzana
Non tutte le persone con ADHD hanno bisogno dello stesso trattamento. La psicoterapia può essere particolarmente utile quando le difficoltà interferiscono con il lavoro, lo studio, le relazioni o il benessere emotivo, oppure quando sono presenti problemi che richiedono un intervento psicologico strutturato.
Può essere indicata, per esempio, quando sono presenti:

procrastinazione, disorganizzazione e difficoltà di gestione del tempo;
impulsività e difficoltà di autoregolazione che creano conseguenze nella vita quotidiana;
ansia, umore depresso, bassa autostima o stress associati o concomitanti;
conflitti relazionali o difficoltà comunicative;
strategie di compensazione poco sostenibili sviluppate nel tempo;
bisogno di un intervento non farmacologico oppure di un supporto psicologico da integrare alla terapia farmacologica.
L’indicazione va comunque definita sulla base di una valutazione individuale. La psicoterapia non è automaticamente necessaria per ogni adulto o adolescente con ADHD: obiettivi, intensità e durata dipendono dal quadro clinico, dalla fase di sviluppo, dalle condizioni associate e dalle preferenze della persona.
Nell’adolescenza la psicoterapia viene adattata alla fase di sviluppo e al contesto scolastico, familiare e sociale. Può essere indicata quando le difficoltà legate all’ADHD si accompagnano a sofferenza emotiva, ansia, umore depresso, bassa autostima, conflitti relazionali o problemi di autoregolazione.
Il percorso può lavorare su:
organizzazione dello studio, compiti, scadenze e sviluppo dell’autonomia;
regolazione emotiva, impulsività e gestione dello stress;
autostima, autocritica, motivazione e senso di efficacia;
relazioni con familiari, coetanei e scuola;
eventuali condizioni psicologiche associate, quando presenti e valutate clinicamente.
Gli obiettivi vengono condivisi con l’adolescente. Il coinvolgimento dei genitori o del tutore viene definito caso per caso, tenendo conto dell’età, della sicurezza, delle esigenze cliniche e dello spazio personale del ragazzo o della ragazza. La psicoterapia non sostituisce gli eventuali interventi diagnostici, educativi o medici indicati.
Il percorso parte dalla comprensione delle difficoltà più rilevanti e dal loro impatto sulla vita reale. Terapeuta e persona definiscono insieme obiettivi concreti, che vengono poi monitorati e modificati nel tempo.
In seduta si può lavorare su:

Le sedute GAM Medical hanno generalmente una durata di circa 50 minuti. La frequenza può essere settimanale o essere adattata al momento del percorso. Non esiste una durata complessiva valida per tutti: alcune difficoltà possono essere affrontate con un lavoro più focalizzato, mentre altri obiettivi richiedono un percorso più lungo.
Le linee guida internazionali raccomandano, quando è indicato un trattamento non farmacologico, interventi psicologici strutturati e focalizzati sull’ADHD. L’approccio va adattato alla persona e alle eventuali condizioni associate, evitando di trattare tutte le difficoltà come se dipendessero esclusivamente dall’ADHD.
La CBT è tra gli approcci maggiormente studiati negli adulti con ADHD. Combina strategie comportamentali e lavoro sui pensieri che possono mantenere difficoltà, evitamento o autocritica. In un percorso focalizzato sull’ADHD può includere:
Il focus non è ottenere una produttività perfetta, ma ridurre l’interferenza delle difficoltà e aumentare il funzionamento in modo realistico e sostenibile.
Tecniche di mindfulness, consapevolezza e gestione dello stress possono essere integrate in alcuni percorsi, ma non devono essere presentate come equivalenti a un trattamento psicologico strutturato specifico per l’ADHD. Altri orientamenti psicoterapeutici possono essere indicati soprattutto quando il focus riguarda sofferenza emotiva, relazioni o condizioni concomitanti, in base alla valutazione clinica e alla formazione del terapeuta.

Questi interventi possono essere complementari, ma non sono sinonimi. La scelta dipende dal bisogno che si vuole affrontare.
Psicoeducazione: aiuta a comprendere l’ADHD, riconoscere il proprio funzionamento e conoscere le opzioni di trattamento.
Coaching: traduce la consapevolezza in obiettivi pratici, routine e strategie da sperimentare nel quotidiano.
Psicoterapia: è un intervento sanitario che può lavorare anche su sofferenza psicologica, schemi di pensiero e comportamento, emozioni, relazioni e condizioni associate.
In alcuni casi il percorso può partire dalla psicoeducazione e proseguire con un lavoro psicoterapeutico; in altri, le componenti possono essere integrate. Non esiste una sequenza obbligatoria uguale per tutti.
Psicoterapia e farmacoterapia agiscono su aspetti diversi e non vanno considerate automaticamente come alternative. Negli adulti con ADHD il trattamento farmacologico dispone di solide evidenze per la riduzione dei sintomi; gli interventi psicologici possono lavorare soprattutto sul funzionamento, sulle strategie quotidiane e sulla sofferenza associata. Negli adolescenti l’eventuale trattamento farmacologico viene valutato e monitorato dallo specialista competente per l’età evolutiva, all’interno di un piano che può integrare psicoterapia, psicoeducazione e supporti familiari o scolastici.
Un intervento psicologico può essere preso in considerazione anche quando il trattamento farmacologico non è indicato, non è tollerato o non viene scelto nell’ambito della decisione clinica condivisa, oppure quando persistono difficoltà funzionali nonostante la terapia. Quando farmaci e psicoterapia sono entrambi indicati, possono essere integrati nello stesso piano terapeutico. Le decisioni farmacologiche spettano al medico e richiedono valutazione e monitoraggio clinico.
Gli obiettivi vengono scelti sulla base delle difficoltà effettive, non su un elenco standard. Tra le aree più frequentemente affrontate possono rientrare:

I risultati dipendono da molti fattori, tra cui obiettivi, continuità del percorso, condizioni associate e contesto di vita. La psicoterapia può offrire benefici significativi, ma non consente di garantire in anticipo un risultato specifico.
GAM Medical propone percorsi di psicoterapia ADHD online rivolti principalmente agli adulti e disponibili anche per gli adolescenti dai 12 ai 17 anni in tutta Italia. Gli incontri si svolgono in videochiamata con psicoterapeuti abilitati e possono essere inseriti in un percorso più ampio di trattamento. Per i minorenni, setting, riservatezza e coinvolgimento dei genitori o del tutore vengono concordati in base all’età e alle esigenze cliniche.
La modalità online può facilitare:
continuità degli incontri anche quando lavoro o spostamenti rendono difficile raggiungere una sede;
accesso da casa o da un luogo riservato;
lavoro su situazioni e routine reali direttamente nel contesto quotidiano;
coordinamento con altri professionisti GAM quando il piano terapeutico richiede competenze diverse.
La modalità online non è necessariamente la soluzione migliore per ogni situazione: appropriatezza, setting e bisogni clinici vengono valutati con il professionista.
Alcune delle FAQ più richieste riguardanti la psicoterapia per il disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività.
Non in modo automatico. Per alcune persone può essere appropriato un percorso non farmacologico; per altre il trattamento migliore può includere anche farmaci. La scelta dipende dalla situazione clinica, dalle preferenze della persona, dalla risposta ai trattamenti e dalle eventuali controindicazioni.
La psicoterapia può affrontare difficoltà psicologiche anche indipendentemente da una diagnosi di ADHD. Se però l’obiettivo del percorso è trattare specificamente l’ADHD e il quadro non è ancora stato definito, può essere opportuno completare prima una valutazione diagnostica o chiarire il sospetto con un professionista.
Sì. GAM Medical propone percorsi online anche agli adolescenti dai 12 ai 17 anni quando la modalità è clinicamente appropriata. Il lavoro viene adattato alla fase di sviluppo e può includere il coinvolgimento dei genitori o del tutore secondo le esigenze cliniche.
Non esiste una durata standard. Un intervento focalizzato su obiettivi specifici può essere più breve, mentre condizioni associate o difficoltà più complesse possono richiedere un lavoro più lungo. Durata e frequenza vanno rivalutate nel tempo in base ai progressi e agli obiettivi condivisi.
Non esiste un approccio unico adatto a tutti. Negli adulti, gli interventi cognitivo-comportamentali specifici per l’ADHD sono tra quelli maggiormente studiati. Negli adolescenti l’intervento deve essere adattato alla fase di sviluppo e al contesto familiare e scolastico. In ogni caso, la scelta dipende dalle difficoltà principali, dalle condizioni associate, dalle preferenze della persona e dalle competenze del terapeuta.
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