Depressione e camminare con i piedi scalzi: può aiutare a ricostruire il contatto con il corpo?

Revisione clinica diDott.ssa Federica Carvelli
  • 6 min di lettura
  • 5 capitoli
  • 4 fonti scientifiche
camminare scalziContenuto verificato

Ti senti distante dal tuo corpo e ti stai chiedendo se camminare con i piedi scalzi possa aiutarti a ritrovare un maggiore contatto con le sensazioni?

Quando si attraversa un periodo di depressione, anche il rapporto con il proprio corpo può cambiare. La stanchezza, la perdita di interesse e la difficoltà a trovare la motivazione possono portare a prestare meno attenzione a ciò che si sente fisicamente, oppure a vivere il corpo come qualcosa da cui ci si sente distanti. In questo contesto, camminare a piedi scalzi può essere un modo semplice per tornare a prestare attenzione alle sensazioni corporee. Sentire sotto i piedi l’erba, la sabbia o una superficie diversa da quella abituale porta infatti l’attenzione sul corpo e su ciò che sta accadendo nel momento presente. Ma questo significa che camminare scalzi può davvero  aiutare contro la depressione? La risposta è più complessa di un semplice sì o no.

L’obiettivo di questo articolo è spiegare quale rapporto può esserci tra depressione, percezione del corpo e camminare con i piedi scalzi, distinguendo i possibili benefici di questa esperienza da ciò che la ricerca scientifica non ha ancora dimostrato.

Depressione e percezione del corpo: perché il contatto con le sensazioni può diventare più difficile?

La depressione non riguarda soltanto la tristezza. Può influenzare energia, motivazione, interesse, attenzione e modo di vivere le attività quotidiane. Quando anche alzarsi dal letto o iniziare una semplice attività richiede uno sforzo, è comprensibile che prestare attenzione alle proprie sensazioni corporee passi in secondo piano.

Potresti, per esempio:

  • sentirti spesso stanco o rallentato, anche dopo aver riposato;
  • avere poca voglia di muoverti o di uscire;
  • prestare meno attenzione ad alcune sensazioni corporee, come tensione, temperatura o affaticamento, oppure, al contrario, concentrarti maggiormente su sensazioni spiacevoli, come dolore e stanchezza;
  • vivere il corpo soprattutto attraverso sensazioni spiacevoli, come dolore e stanchezza, o pensieri negativi. 

Questo non significa che la depressione provochi necessariamente una perdita del contatto con il corpo. L’esperienza può variare da persona a persona: alcune persone possono sentirsi più distanti dalle proprie sensazioni corporee, mentre altre possono diventare maggiormente concentrate su sensazioni spiacevoli, come dolore e stanchezza. Può inoltre cambiare in base alla fase della depressione e al contesto in cui ci si trova. 

Per questo, riportare intenzionalmente l’attenzione sulle sensazioni fisiche può essere un modo per osservare ciò che accade nel corpo senza dover necessariamente cercare di modificarlo.

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Camminare con i piedi scalzi può aumentare il contatto con il corpo?

Prova a camminare per qualche minuto con le scarpe e poi immagina di fare lo stesso sull’erba a piedi nudi. La quantità di informazioni che arrivano dai piedi cambia.

Senza la barriera della scarpa puoi percepire più direttamente la temperatura della superficie, la sua consistenza, la pressione esercitata dal piede e il modo in cui il peso del corpo si distribuisce durante ogni passo. 

Per alcune persone, prestare attenzione a queste sensazioni può rendere la camminata meno automatica. Invece di pensare soltanto a dove si sta andando, si può osservare come il corpo si muove e cosa si sente a ogni passo. Questo non significa, però, che esista un effetto terapeutico specifico del camminare scalzi. La ricerca sulla depressione non ha infatti dimostrato che togliere le scarpe durante una camminata produca un effetto antidepressivo.

Il possibile interesse della pratica riguarda soprattutto l’esperienza sensoriale e l’attenzione al corpo, mentre le evidenze scientifiche più solide riguardano il movimento e la camminata in generale.

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Quali benefici può offrire camminare a piedi scalzi?

Non esistono ancora sufficienti studi per dire che i piedi scalzi abbiano benefici specifici sulla depressione. Tuttavia, se questa attività ti piace e viene svolta in condizioni sicure, può diventare un’occasione per rallentare e prestare maggiore attenzione a ciò che senti.

Tra i possibili aspetti positivi ci sono:

  • Maggiore consapevolezza delle sensazioni: concentrarti sui piedi può aiutarti a notare temperatura, pressione e consistenza della superficie.
  • Un’esperienza corporea più diretta: camminare su superfici diverse può rendere più evidente il modo in cui il corpo reagisce al movimento.
  • Un momento di pausa: dedicare qualche minuto alla camminata può interrompere temporaneamente una routine caratterizzata da pensieri ripetitivi o inattività.
  • Movimento e attività fisica: il beneficio più documentato non riguarda l’assenza delle scarpe, ma la possibilità di camminare e mantenersi fisicamente attivi.

Quindi, se camminare scalzi ti aiuta a muoverti e a prestare attenzione al corpo, può essere una piccola attività da inserire nella quotidianità. Una revisione sistematica e meta-analisi ha analizzato 75 studi randomizzati controllati e ha rilevato una riduzione dei sintomi depressivi associata alla camminata, anche se la certezza delle prove specifiche per questa attività è stata giudicata bassa (Xu et al., 2024, The Effect of Walking on Depressive and Anxiety Symptoms: Systematic Review and Meta-Analysis).

Depressione e piedi scalzi: esistono prove che questa pratica possa migliorare l’umore?

Al momento, no: non ci sono prove sufficienti per affermare che camminare specificamente a piedi scalzi sia un trattamento della depressione.

Esistono invece evidenze più consistenti sul rapporto tra esercizio fisico e sintomi depressivi. Un’altra importante revisione ha preso in considerazione 218 studi randomizzati e ha rilevato che diverse forme di esercizio fisico, tra cui camminata e jogging, possono essere associate a una riduzione dei sintomi depressivi (Noetel et al., 2024, Effect of exercise for depression: systematic review and network meta-analysis of randomised controlled trials).

Anche il luogo in cui si cammina potrebbe essere rilevante. Uno studio randomizzato condotto su adulti con disturbo depressivo maggiore ha confrontato una camminata di 60 minuti nella natura con una camminata in ambiente urbano. La camminata nella natura è stata associata a livelli complessivamente inferiori di affettività negativa (Watkins-Martin et al., 2022, The effects of walking in nature on negative and positive affect in adult psychiatric outpatients with major depressive disorder: A randomized-controlled study).

Un precedente studio aveva inoltre osservato che, in adulti con depressione maggiore, una camminata nella natura poteva essere associata a miglioramenti dell’umore e della memoria a breve termine rispetto a una camminata in ambiente urbano (Berman et al., 2012, Interacting with nature improves cognition and affect for individuals with depression).

Questi studi, però, non permettono di concludere che camminare a piedi nudi nella natura sia una cura per la depressione. Ci dicono piuttosto che movimento e ambiente naturale possono essere elementi interessanti da considerare nel benessere psicologico. 

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Come ricostruire il contatto con il corpo partendo da una semplice camminata a piedi scalzi?

Se vuoi provare a camminare a piedi scalzi, non hai bisogno di trasformare l’esperienza in un esercizio complesso. Puoi iniziare da pochi minuti e vedere come ti senti.

  1. Scegli una superficie sicura, come un prato pulito, la sabbia o una superficie domestica priva di oggetti che possano ferire i piedi.
  2. Inizia gradualmente, senza stabilire obiettivi rigidi sulla durata della camminata.
  3. Nota cosa senti sotto i piedi: è caldo o freddo? La superficie è morbida, dura, liscia o irregolare?
  4. Osserva il movimento: prova a notare come il peso passa da un piede all’altro mentre cammini.
  5. Non cercare di ottenere per forza una sensazione positiva: l’obiettivo può essere semplicemente accorgerti di ciò che sta succedendo nel tuo corpo.

Se però la depressione ti porta a provare forte stanchezza, perdita di interesse, isolamento o difficoltà a svolgere le normali attività, una camminata a piedi scalzi non dovrebbe diventare un’alternativa alla valutazione professionale.

Può essere una piccola esperienza piacevole o un modo per dedicare qualche minuto al proprio corpo, ma il trattamento della depressione deve essere valutato individualmente da un professionista. Confrontarsi con professionisti esperti nel benessere mentale di GAM Medical può aiutare a comprendere meglio il rapporto tra depressione, corpo e sofferenza emotiva e a costruire strumenti più efficaci per sviluppare consapevolezza delle proprie sensazioni, maggiore sicurezza e benessere nel presente.

Questo è contenuto divulgativo e non sostituisce le diagnosi di un professionista. Se ti è piaciuto l’articolo, condividilo.

Fonti:

  • https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38355154/ 
  • https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/39045858/ 
  • https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/36058362/ 
  • https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/22464936/

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Contenuto verificato

Revisione clinica a cura di

Dott.ssa Federica Carvelli

Referente per CBT, mindfulness, regolazione emotiva e neurodivergenze.

Ultima revisione clinica: 20 Settembre 2026

Coordinamento editoriale: Denise Puglisi

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