Contenuto verificatoMolti genitori provano ansia quando devono lasciare il proprio figlio con una baby sitter, con i nonni o con altre persone di fiducia.
È una preoccupazione piuttosto comune, soprattutto nei primi anni di vita del bambino, e può manifestarsi con continui dubbi, bisogno di controllare la situazione o senso di colpa per essersi allontanati.
Nella maggior parte dei casi questa ansia è transitoria e si riduce con il tempo.
Quando, però, diventa così intensa da impedire al genitore di affidare il bambino a chiunque, anche per brevi periodi, può essere utile comprenderne le cause psicologiche.
Il nostro Centro Clinico è qui per aiutarti a gestire l’ansia con percorsi personalizzati e strategie efficaci. Ritrova la serenità e il controllo della tua vita con il supporto dei nostri specialisti.
Centro Clinico AnsiaMolti genitori, soprattutto nei primi mesi o nei primi anni di vita del bambino, si riconoscono in un pensiero ricorrente: “Non riesco a lasciare mio figlio con nessuno.” Non si tratta necessariamente di una mancanza di fiducia nelle persone che potrebbero occuparsene.
Anzi, spesso i genitori fanno fatica a separarsi dal proprio bambino anche quando a prendersene cura sono figure di riferimento come i nonni, gli zii, una baby sitter di fiducia o altre persone significative.
Questa difficoltà si manifesta con la sensazione di non riuscire a stare tranquilli quando si è lontani dal bambino, con il bisogno di essere sempre presenti, con la paura che possa accadere qualcosa in propria assenza oppure con un forte senso di colpa all’idea di delegarne la cura.
Di conseguenza, il genitore tende a rinunciare alle occasioni in cui potrebbe ritagliarsi del tempo per sé, per la coppia, per il lavoro o per la propria vita sociale.
Se da un lato è naturale che nei primi tempi il legame con il proprio figlio sia molto intenso, dall’altro questa difficoltà, quando persiste nel tempo, può diventare particolarmente limitante.
La vita di un neogenitore è già ricca di impegni e responsabilità: sentirsi incapaci di affidare il proprio bambino a un’altra persona rende ancora più difficile recuperare spazi di autonomia, riprendere le proprie attività quotidiane e mantenere un equilibrio tra il ruolo di genitore e quello di persona.
Per questo motivo è importante comprendere da dove nasce questa ansia e quando rappresenta una normale fase di adattamento alla genitorialità o, invece, un segnale di una difficoltà più profonda.
Ti senti sopraffatto dall’ansia? Un colloquio gratuito con un nostro psicologo può chiarire molti dubbi, così potrai decidere se iniziare un percorso di supporto e miglioramento concreto.
Prenota colloquio gratuito per l’ansiaAlla base della difficoltà a lasciare il proprio figlio con altre persone c’è spesso una componente ansiosa.
Diventare genitori, soprattutto quando si è al primo figlio, significa confrontarsi con una responsabilità nuova, intensa e totalizzante.
Nei primi mesi o anni di vita del bambino, alcuni genitori possono sviluppare una serie di preoccupazioni legate alla sua sicurezza, alla sua salute e al timore che possa accadere qualcosa in loro assenza.
Queste ansie possono assumere sfumature diverse. In alcuni casi prevale la paura della separazione, cioè la difficoltà a tollerare la distanza dal bambino anche per poco tempo.
In altri casi emerge soprattutto la difficoltà a delegare la cura del figlio ad altre persone, anche quando si tratta di figure affidabili e conosciute. Il pensiero sottostante è spesso: “E se succedesse qualcosa proprio mentre non ci sono?”
Questa dinamica non riguarda necessariamente una sfiducia reale verso nonni, zii, baby sitter o altre figure di riferimento.
Più spesso ha a che fare con il bisogno del genitore di mantenere il controllo e con la fatica di accettare che qualcun altro possa occuparsi del bambino al suo posto.
Per questo motivo, la difficoltà a separarsi dal proprio figlio può diventare il segnale di un’ansia più profonda, che merita di essere compresa e non semplicemente giudicata.
Attraverso una terapia efficace, puoi imparare a gestire l’ansia e a riscoprire la tranquillità nelle tue giornate.
Gestisci l’ansia e ritrova il benessereQuando si parla di ansia da separazione, si tende a pensare quasi esclusivamente ai bambini che fanno fatica a staccarsi dai propri genitori. In realtà, anche il fenomeno opposto è piuttosto frequente: in alcuni casi sono i genitori ad avere grandi difficoltà a separarsi dal proprio figlio, soprattutto nei primi anni di vita.
Pur non rappresentando una diagnosi distinta nei principali manuali diagnostici, questa condizione condivide molte caratteristiche con l’ansia da separazione. Il tema centrale è sempre lo stesso: la separazione viene vissuta come un evento altamente minaccioso, capace di generare un’intensa sofferenza emotiva e numerose preoccupazioni.
Tra le manifestazioni più comuni troviamo:
Dopo la nascita di un figlio, è del tutto normale provare una certa apprensione.
Questa preoccupazione, infatti, rappresenta una funzione protettiva che aiuta il genitore a prendersi cura del proprio bambino.
Il problema nasce quando l’ansia diventa così intensa da rendere ogni separazione estremamente difficile, limitando la vita quotidiana del genitore e impedendogli di affidare il figlio ad altre persone anche quando non esiste un reale motivo di preoccupazione.
In questi casi, più che il benessere del bambino, è l’ansia del genitore a guidare le scelte e i comportamenti.
Se ti senti spesso sopraffatto dall’ansia, una diagnosi accurata ti permetterà di capire i tuoi sintomi e trovare un percorso per ritrovare il benessere.
Affronta l’ansia e ritrova serenitàNon esiste un unico identikit del genitore che fatica a separarsi dal proprio figlio. Questa difficoltà può riguardare madri e padri molto diversi tra loro e non rappresenta necessariamente un problema psicologico.
Tuttavia, la pratica clinica e la letteratura suggeriscono che esistono alcune caratteristiche che possono aumentare la probabilità di sperimentare questo tipo di ansia.
Tra i fattori più frequenti troviamo:
Naturalmente, la presenza di uno o più di questi fattori non significa che un genitore svilupperà necessariamente un’ansia da separazione.
Più spesso è l’interazione tra caratteristiche personali, storia di vita e momento evolutivo della famiglia a determinare il modo in cui ciascun genitore vive il distacco dal proprio bambino.
Attraverso una terapia efficace, puoi imparare a gestire l’ansia e a riscoprire la tranquillità nelle tue giornate.
Gestisci l’ansia e ritrova il benessereFine dell’articolo
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Revisione clinica a cura di
Referente per CBT, mindfulness, regolazione emotiva e neurodivergenze.
Ultima revisione clinica: 3 Agosto 2026
Coordinamento editoriale: Denise Puglisi
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