Contenuto verificatoEsiste correlazione tra gelosia e ADHD (Disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività)?
Sebbene non esistano evidenze scientifiche sufficienti per affermare che l’ADHD provochi direttamente gelosia, alcune caratteristiche associate al disturbo, come le difficoltà nella regolazione emotiva e la sensibilità al rifiuto, potrebbero influenzare indirettamente il modo in cui questa emozione viene vissuta e gestita.
Vivere le relazioni, in particolare quelle romantiche, può risultare faticoso e pesante, sia per chi convive con l’ADHD, sia per il partner di quest’ultimo.
In questo articolo vedremo in che modo alcune caratteristiche dell’ADHD potrebbero contribuire a rendere più complessa la gestione della gelosia all’interno di una relazione, senza che questo rappresenti una conseguenza diretta o inevitabile del disturbo.
Secondo lo studio scientifico del 2023 “Evidence of emotion dysregulation as a core symptom of adult ADHD: A systematic review” di Ana-María Soler-Gutiérrez, Juan-Carlos Pérez-González e Julia Mayas la disregolazione emotiva rappresenta una difficoltà frequentemente associata all’ADHD, che può comportare una maggiore complessità nella gestione e nella modulazione delle emozioni. Sebbene lo studio non analizzi direttamente la gelosia, queste difficoltà potrebbero influenzare anche il modo in cui alcune persone con ADHD affrontano emozioni intense nelle relazioni sentimentali.
Oltre che considerare gli stili di attaccamento e la disregolazione emotiva, è importante riconoscere che alcuni sintomi tipici dell’ADHD potrebbero influenzare indirettamente la gestione delle emozioni nelle relazioni, compresa la gelosia, sebbene lo studio del 2023 non dimostri direttamente questa associazione.
Tutto questo può portare ad un circolo vizioso infinito di ansia, gelosia e rassicurazioni, che sul momento riescono ad alleviare le preoccupazioni, ma a lungo andare non fanno altro che peggiorare e rendere la persona ADHD ancora più insicura, arrivando a focalizzare la propria attenzione soltanto sul partner e ignorare e trascurare altri aspetti personali della vita.
Secondo lo studio scientifico del 2014 “Adolescents’ ADHD symptoms and adjustment: The role of attachment and rejection sensitivity” di Miri Scharf, Assaf Oshri, Varda Eshkol e Tammy Pilowsky, alcuni fattori, come gli stili di attaccamento e la sensibilità al rifiuto, possono essere associati ai sintomi ADHD. Sebbene lo studio non analizzi direttamente la gelosia, questi aspetti potrebbero contribuire indirettamente a influenzare il modo in cui alcune persone vivono le proprie relazioni.
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L’intensità e complessità di queste emozioni può spaventare, ma esistono diverse strategie per gestire la gelosia, anche se intensificata dai sintomi ADHD, come:
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Convivere con sintomi ADHD all’interno di una relazione può far sentire la persona coinvolta sopraffatta, ma è possibile vivere una relazione sana ed equilibrata anche se si dimostrano sintomi ADHD.
GAM medical, centro ADHD offre la psicoeducazione individuale ADHD, nota anche come coaching psicologico ADHD, fondamentale per la gestione dei propri sintomi e la loro conoscenza, promuovendo consapevolezza e strategie concrete di coping, per convivere nel modo più equilibrato e sano con l’ADHD.
Per le persone ADHD è importante conoscere a fondo i propri sintomi, per conoscersi e sapere come gestirli al meglio, ed è proprio per questo che entra in gioco la psicoeducazione individuale ADHD, che è spesso consigliato come primo step del trattamento.
Questo è contenuto divulgativo e non sostituisce le diagnosi di un professionista. Se ti è piaciuto l’articolo, condividilo.
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Revisione clinica a cura di
Referente per CBT, mindfulness, regolazione emotiva e neurodivergenze.
Ultima revisione clinica: 21 Settembre 2026
Coordinamento editoriale: Denise Puglisi
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