Grazing: mangiare continuamente piccole quantità di cibo

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Il grazing è un comportamento alimentare caratterizzato dal consumo ripetuto di piccole quantità di cibo durante la giornata, spesso al di fuori dei pasti principali e senza una pianificazione precisa.

In alcuni casi, questo comportamento può assumere una forma compulsiva, accompagnata dalla sensazione di non riuscire a smettere di mangiare. Si parla allora di grazing compulsivo, un fenomeno studiato anche in relazione ai disturbi del comportamento alimentare (DCA), in particolare al binge eating e alla bulimia nervosa.

Che cos’è il grazing?

Il grazing è un comportamento alimentare caratterizzato dal consumo ripetuto di piccole o moderate quantità di cibo, in modo non programmato e nell’arco di un periodo prolungato.

A differenza delle abbuffate, che si verificano in un intervallo di tempo circoscritto, nel grazing l’assunzione di cibo si distribuisce nel tempo, spesso al di fuori dei pasti principali.

Secondo la definizione proposta da Conceição e colleghi (2014), il grazing presenta tre caratteristiche principali:

  • Ripetitività: la persona torna a mangiare più volte, anziché consumare il cibo in un unico episodio.
  • Piccole o moderate quantità: in ogni occasione vengono consumate porzioni relativamente contenute.
  • Assenza di pianificazione: l’assunzione di cibo avviene senza essere stata programmata, spesso indipendentemente dalla sensazione di fame.

Tipologie di grazing

La letteratura scientifica distingue inoltre due forme di grazing:

  • Grazing compulsivo: caratterizzato dalla sensazione di non riuscire a resistere all’impulso di mangiare o a interrompere il comportamento.
  • Grazing non compulsivo: caratterizzato da un consumo di cibo più automatico o distratto, senza la stessa sensazione di perdita di controllo.

Grazing e disturbi del comportamento alimentare: cosa dice la ricerca scientifica sull’argomento?

Il grazing è un comportamento alimentare che può essere riscontrato anche nelle persone con binge eating disorder (BED) e bulimia nervosa.

Una revisione sistematica condotta da Heriseanu e colleghi (2017) ha esaminato 38 studi dedicati al grazing negli adulti con disturbi alimentari e/o obesità, approfondendone la diffusione e le possibili associazioni con il benessere psicologico.

In particolare, considerando i nove studi che fornivano dati sulla frequenza del grazing nei DCA, i ricercatori hanno stimato che questo comportamento fosse presente:

  • Nel 67,77% delle persone con binge eating disorder (BED).
  • Nel 58,25% delle persone con bulimia nervosa.
  • Nel 34,31% delle persone con anoressia nervosa.

La revisione ha inoltre evidenziato possibili associazioni tra grazing, maggiore sintomatologia dei disturbi alimentari, umore più basso e peggiore qualità della vita legata alla salute mentale.

Queste associazioni sembrano riguardare soprattutto il grazing compulsivo, nel quale la persona sperimenta una sensazione di perdita di controllo, anche quando consuma quantità di cibo relativamente piccole.

Gli autori sottolineano, tuttavia, che i risultati non sono sempre uniformi: gli studi utilizzavano definizioni e strumenti differenti per identificare il grazing. Le percentuali devono quindi essere interpretate con cautela e non indicano che tutte le persone con questi disturbi presentino necessariamente tale comportamento.

Grazing, spuntino e abbuffata: quali sono le differenze?

Il grazing può essere confuso con il semplice consumo di spuntini o con le abbuffate, ma si tratta di comportamenti alimentari differenti. A distinguerli sono soprattutto la quantità di cibo consumata, la durata del comportamento e la presenza di perdita di controllo.

In particolare:

  • Spuntino: consiste nel consumare una piccola quantità di cibo tra i pasti principali, in modo programmato o spontaneo. È un comportamento alimentare comune che non implica necessariamente una perdita di controllo.
  • Grazing: consiste nel mangiare ripetutamente piccole o moderate quantità di cibo, in modo non pianificato e nell’arco di un periodo prolungato. Può essere accompagnato o meno dalla sensazione di non riuscire a smettere.
  • Abbuffata: è un episodio circoscritto nel tempo, caratterizzato dal consumo di una quantità di cibo significativamente superiore a quella che la maggior parte delle persone mangerebbe in circostanze simili, accompagnato dalla sensazione di perdere il controllo.

La differenza principale tra grazing e abbuffata riguarda quindi le modalità di assunzione del cibo: nel grazing il consumo è ripetuto e distribuito nel tempo, mentre nell’abbuffata si concentra in un episodio delimitato.

Inoltre, mentre gli spuntini non rappresentano di per sé un comportamento problematico, il grazing compulsivo e le abbuffate possono essere associati a disagio psicologico e sintomi dei disturbi del comportamento alimentare (DCA).

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