Contenuto verificatoLa vita di una persona expat può essere molto complicata e piena di difficoltà da dover affrontare: se per alcune persone quella di andare all’estero è una scelta, per altre è invece una tappa e decisione obbligatoria, una scelta necessaria per avere una speranza di migliorare le proprie condizioni di vita, scappando da situazioni di grande pericolo.
A prescindere dal motivo per il quale si decide di migrare in un posto diverso, che questo avvenga con serenità o meno, questa dinamica ha una serie di conseguenze e un impatto non da poco a livello psicologico: per questo motivo la presenza di un supporto psicologico adeguato e l’accesso ad esso è fondamentale.
In questo articolo vedremo insieme cosa significa cercare uno psicologo per un expat, quali sono i costi da mantenere e come fare a superare le eventuali barriere linguistiche.
Prima di tutto è importante specificare che non esistono delle agevolazioni specifiche ed adibite esclusivamente a persone expat, quindi valgono anche per essi le tariffe classiche italiane per la psicoterapia e per lo psicologo, con metodi classici tramite servizio pubblico o privato, o tramite il Bonus Psicologo.
In generale, per accedere ai servizi di salute mentale in Italia, è necessario registrarsi al Sistema Sanitario Italiano, solo successivamente sarà possibile scegliere il proprio medico di base e ricevere la Tessera Sanitaria. Secondo il Nomenclatore del Consiglio Nazionale Ordine Psicologi per la “seduta di consulenza e/o sostegno psicologico individuale” le tariffe vanno dai 35 euro ai 115, nello specifico:
Se invece si decide di optare e accedere alle cure gratuite è necessario richiedere un’impegnativa dal proprio medico curante o medico di base, così da poter in seguito contattare la propria ASL locale per prenotare un appuntamento: di solito la prima visita è gratuita, ma per le visite di controllo è previsto il pagamento di una piccola quota tramite ticket sanitario, che varia da regione a regione; inoltre, è possibile rivolgersi a consultori, disponibili in tutta Italia, e usufruire di vari servizi, tra cui l’assistenza psicologica gratuita.
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Fai il test sulla depressioneVivere in un Paese di cui non si padroneggia la lingua può complicare le interazioni quotidiane e rendere più difficile esprimere con chiarezza pensieri, emozioni ed esperienze personali.Un altro tema importante, da distinguere dalle difficoltà linguistiche, è il senso di appartenenza. Nello studio di Fisher et al. (2015), “From the Outside Looking In: Sense of Belonging, Depression, and Suicide Risk”, condotto su 116 pazienti psichiatrici con depressione, un senso di appartenenza più debole risultava associato a sintomi depressivi più gravi e a maggiori livelli di hopelessness, intesa come mancanza di speranza per il futuro. Queste associazioni si riferiscono al campione clinico esaminato: lo studio non offre quindi evidenze specifiche sugli effetti delle barriere linguistiche nelle persone expat.
Oltre alla questione linguistica, anche il diverso background del paese ospitante possono danneggiare le abitudini e usanze tipiche di una persona, andando ad intaccare la propria salute psicofisica.
In particolare la presenza di una barriera linguistica-culturale fra le persone, in questo caso quella fra medico e paziente, può compromettere gravemente la possibilità del paziente di sottoporsi alle cure e di usufruire del supporto psicologico necessario di cui ha bisogno, nello specifico per via di:
Nonostante le barriere linguistiche all’inizio possano sembrare insormontabili e possano far sentire soli e incompresi è possibile, con il tempo, far sì che siano più digeribili e gestibili, così da poter avere il rapporto necessario con il proprio psicologo di riferimento.Per superare il disagio delle barriere linguistiche può essere utile:
La vita da expat può essere isolante e intensa, ma è possibile renderla un’occasione di riscatto e una possibilità di crescita sotto tutti i punti di vista, ed è possibile trarne il meglio, affiancandosi del supporto di un professionista nei casi più complicati e quando ritenuto necessario, oltrepassando le difficoltà psicologiche che il vivere all’estero comporta.

Se sei un paziente expat e ritieni sia necessario per te intraprendere un percorso di terapia, per supportarti con le difficoltà che contraddistinguono la vita expat, potrai trovare presso GAM Medical, clinica di psicologia, un centro di eccellenza nel fornire consulenze psicologiche di alta qualità, grazie alla vasta esperienza e competenza dei suoi psicologi specialisti.
Nello specifico, uno psicologo attraverso sedute psicologiche mirate è in grado di aiutare i propri pazienti a comprendere meglio i loro pensieri, emozioni e comportamenti, e a sviluppare strategie per gestire e superare le difficoltà; tutto questo è possibile grazie alla diversità delle specializzazioni dei nostri professionisti della salute mentale.
Questo è contenuto divulgativo e non sostituisce le diagnosi di un professionista. Se ti è piaciuto l’articolo, condividilo.
Fonti:
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Chi c’è dietro questo articolo
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Revisione clinica a cura di
Dott.ssa Maria Elena De Matteis
Ultima revisione clinica: 21 Settembre 2026
Coordinamento editoriale: Denise Puglisi
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