Contenuto verificatoVi siete mai chiesti come mai alcune persone, spesso ADHD risultano sempre frenetiche, agitate e in movimento?
Vi sarà molto probabilmente capitato, se siete persone ADHD, di trovarvi in un momento apparentemente tranquillo per voi, seduti a dondolare le gambe; perché succede?
In questo articolo esploreremo e conosceremo meglio cosa c’è dietro un semplice gesto come questo, in particolare dal punto di vista dell’ADHD e dei suoi sintomi.
Prima di parlare del perché le persone ADHD dondolano le gambe, secondo lo studio scientifico del 2006 “Executive functions in attention-deficit/hyperactivity disorder” di Alysa E Doyle, è necessario menzionare la disregolazione emotiva: nonostante sia un sintomo sottovalutato dell’ADHD, la disregolazione emotiva è centrale nella vita di persone ADHD e comporta sfide giornaliere per quanto riguarda ogni aspetto della vita quotidiana, come difficoltà con la gestione delle emozioni e dei sintomi.
Per questo motivo il tentativo di regolare le emozioni può tradursi in irrequietezza e insofferenza fisica, che può portare a tentativi di regolazione emotiva tramite il movimento, come strofinare le mani, giocherellare con oggetti o appunto dondolare le gambe da seduti.
L’inabilità di rilassarsi e stare tranquilli è uno dei sintomi più importanti dell’ADHD, in particolare nelle persone del sottotipo iperattivo-impulsivo.
Per molte persone appartenenti a questo sottotipo, in generale per le persone ADHD, stare fermi è quasi impossibile, in quanto i loro cervelli sono sempre in cerca di stimoli e questa incapacità di stare calmi può manifestarsi in modi diversi, dal giocherellare delle mani dei piedi al difficoltà nel rimanere seduti e immobili per periodi di tempo troppo lunghi.
Nonostante questo sintomo possa essere un inconveniente è in realtà necessario per le persone con ADHD per gestire la loro energia e rimanere concentrati: infatti se queste energie vengono incanalate in modo produttivo tramite strategie giuste possono portare a miglioramenti e progressi nella concentrazione.
Questo comportamento e sintomo non è soltanto un’abitudine ma è una naturale risposta del cervello ADHD che ha costante bisogno di stimoli, nonostante sia spesso un’azione inconscia: infatti, che si tratti di adulti o bambini, questa difficoltà è una risposta automatica all’essere distratti e non stimolati abbastanza.
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Fai il test ADHDUno degli errori che si possono commettere quando ci si trova davanti ad una persona ADHD è quello di sgridarlo per i suoi modi, in particolare per i bambini, e i generale addossargli la colpa della sua frenesia e voglia costante di muoversi: l’iperattività non è un “capriccio” o una forma di maleducazione o intolleranza, ma un sintomo dell’ADHD, e per questo è importante trattarlo come tale.
Lo studio scientifico del 2025 “Neural correlates of the deployment of spatial attention, and their modulation by repetitive movements” di Cameron Smith e Daniel H Baker dimostra che questo bisogno costante di movimento è in realtà fondamentale per riuscire a rimanere coinvolti nelle attività che si stanno svolgendo, in quanto scarabocchiare su un foglio o dondolarsi ad esempio permettono di rimanere concentrati e allo stesso tempo far uscire le energie in eccesso.
Nonostante questo, l’eccessivo movimento e irrequietezza di una persona ADHD può essere problematico, in quanto negli ambienti scolastici e di lavoro può essere una fonte di distrazione per gli altri, ed è per questo motivo importante trovare il modo di gestire al meglio questo sintomo.
Può essere utile incanalare queste energie “extra” tramite attività costruttive e che permettano al diretto interessato di potersi muovere, come ad esempio nell’ambiente scolastico:
Al di fuori del contesto scolastico, può in generale aiutare:
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Prenota colloquio gratuito ADHDE’ importante riconoscere che questo bisogno costante di movimento e stimolo può far emergere sentimenti di irritabilità, frustrazione e ansia, soprattutto in situazioni dove è richiesto di rimanere seduti, come ad esempio durante un meeting di lavoro, dove può risultare difficile gestire l’urgenza che si prova di distrarsi e muoversi e allo stesso tempo prestare attenzione all’attività che si sta svolgendo e rispondere all’aspettativa di comportamento richiesta nel contesto in cui ci si trova, in questo caso di rimanere concentrati e seduti.
GAM Medical, centro ADHD, può aiutarti nella scoperta del più giusto trattamento per te, a partire dalla psicoeducazione individuale ADHD, nota anche come coaching psicologico ADHD, che promuove consapevolezza e strategie concrete di coping, per convivere nel mondo più equilibrato e sano con l’ADHD.
I sintomi ADHD possono farti sentire sopraffatto e non in controllo, ma è possibile gestirli e conviverci in modo funzionale, imparando a conoscerli e saper identificare la loro natura e ciò di cui si ha bisogno, fornendo alla persona ADHD in questione insight sulla sua neurodivergenza, riconoscendo i propri schemi e pattern di funzionamento.
Allo stesso modo, se la psicoeducazione individuale ADHD è fondamentale per la persona ADHD coinvolta, può essere uno strumento utile anche per familiari e partner, per sensibilizzare sul tema e fornire conoscenze e consapevolezza, così da creare un sistema di supporto forte e inclusivo per la persona ADHD.
Questo è contenuto divulgativo e non sostituisce le diagnosi di un professionista. Se ti è piaciuto l’articolo, condividilo.
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