ADHD e tecnologie digitali: evidenze scientifiche del 2026

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Le tecnologie digitali stanno assumendo un ruolo crescente nella ricerca sul Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD) in età adulta.

Applicazioni per smartphone, programmi di terapia cognitivo-comportamentale online, training cognitivi computerizzati e realtà virtuale rappresentano alcune delle principali innovazioni oggetto di sperimentazione clinica.

L’interesse scientifico verso questi strumenti nasce anche dalla necessità di migliorare l’accessibilità ai trattamenti, favorire la continuità terapeutica e proporre interventi utilizzabili nella vita quotidiana.

Ma quali tecnologie hanno effettivamente dimostrato di funzionare? Quali risultati sono stati ottenuti negli adulti con ADHD? E quali novità sono emerse nel corso del 2026?

Per rispondere a queste domande, proponiamo una revisione narrativa della letteratura scientifica, prendendo in esame alcuni studi clinici e pubblicazioni scientifiche del 2026 dedicati all’utilizzo delle tecnologie digitali nell’ADHD adulto.

Molte delle applicazioni e delle tecnologie analizzate erano già disponibili prima del 2026. Le novità riguardano quindi principalmente le evidenze scientifiche emerse nel corso dell’anno.

Classificazione delle tecnologie digitali per l’ADHD adulto

Per organizzare la presente revisione narrativa della letteratura, le tecnologie digitali selezionate sono state suddivise in quattro categorie, sulla base delle loro caratteristiche e finalità cliniche:

  1. Terapie cognitivo-comportamentali digitali: ORIKO e Attexis.
  2. Training cognitivo digitale: NeuroNation MED.
  3. Mindfulness e realtà virtuale: Headspace.
  4. Tecnologie digitali per la valutazione neuropsicologica: Nesplora Aquarium.

Per ciascuna tecnologia verranno presentati due aspetti principali:

  • Descrizione della tecnologia: caratteristiche, funzionamento e finalità dell’applicazione o dell’intervento, sulla base delle informazioni disponibili sui siti ufficiali.
  • Evidenze scientifiche del 2026: presentazione e analisi di uno studio pubblicato nel 2026, con particolare attenzione agli obiettivi, alla metodologia, ai risultati disponibili e ai principali limiti della ricerca.

1. Terapie cognitivo-comportamentali digitali per ADHD

Attexis: una terapia digitale per adulti ADHD

Attexis è un programma terapeutico digitale sviluppato dalla società tedesca GAIA AG e rivolto agli adulti con Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD).

Si tratta di un’applicazione web progettata per aiutare le persone ADHD a gestire le difficoltà quotidiane.

Il programma è strutturato in sei conversazioni terapeutiche interattive, che simulano il dialogo con un professionista. Durante ciascuna conversazione, l’utente può scegliere tra diverse risposte, permettendo alla piattaforma di adattare il percorso alle proprie esigenze e difficoltà.

I contenuti affrontano diversi aspetti dell’ADHD adulto, tra cui la psicoeducazione, le strategie per migliorare l’attenzione, il controllo degli impulsi e il rafforzamento dell’autostima.

Sono inoltre disponibili esercizi di autoriflessione, strumenti per monitorare i progressi e promemoria motivazionali tramite SMS o e-mail.

Attexis può essere utilizzato autonomamente, seguendo i propri ritmi, nell’arco di un percorso consigliato di 90 giorni.

In Germania è riconosciuto come applicazione sanitaria digitale (DiGA), prescrivibile da medici e psicoterapeuti e rimborsabile dal sistema assicurativo sanitario tedesco.

Fonte: Sito ufficiale Attexis.

Lo studio di D’Amelio e colleghi (2026) sull’efficacia di Attexis

Nel 2026, D’Amelio e colleghi hanno pubblicato uno studio clinico randomizzato controllato per valutare l’efficacia di Attexis come intervento aggiuntivo alle cure abituali per l’ADHD adulto.

La ricerca ha coinvolto 337 adulti con diagnosi di ADHD, suddivisi in due gruppi: il primo ha utilizzato Attexis insieme alle cure abituali, mentre il secondo ha proseguito esclusivamente con il trattamento abituale.

L’obiettivo principale era valutare la gravità dei sintomi ADHD dopo tre mesi, attraverso l’Adult ADHD Self-Report Scale (ASRS), uno strumento di screening che proponiamo anche sul sito di GAM Medical per una prima autovalutazione dei sintomi dell’ADHD (test ADHD).

Sono stati inoltre esaminati il funzionamento quotidiano, i sintomi depressivi, l’autostima e la qualità della vita, con un’ulteriore valutazione a sei mesi.

I risultati hanno evidenziato una riduzione significativamente maggiore dei sintomi ADHD nel gruppo che utilizzava Attexis, con una differenza media aggiustata di 5 punti sulla scala ASRS e una dimensione dell’effetto elevata (d = 0,85; p < 0,001).

Sono emersi miglioramenti significativi anche nel funzionamento quotidiano, nei sintomi depressivi, nell’autostima e nella qualità della vita, con effetti sostanzialmente mantenuti a sei mesi. Non sono stati segnalati eventi avversi correlati alla piattaforma.

Nel complesso, Attexis si è dimostrato un intervento digitale complementare promettente per l’ADHD adulto. Tuttavia, l’assenza di un gruppo di controllo digitale attivo non permette di escludere completamente l’influenza delle aspettative dei partecipanti sui risultati.

Consulta lo studio: D’Amelio, R., Betz, L. T., Jow, S. M., Retz, W., Philipsen, A., Klein, J. P., Fassbinder, E., Jacob, G. A., & Retz-Junginger, P. (2026). Effectiveness of attexis, a digital intervention based on cognitive behavioral therapy for adults with ADHD: a randomized controlled trial. Psychological medicine, 56, e54. https://doi.org/10.1017/S0033291726103390

ORIKO: un’applicazione digitale per il trattamento dell’ADHD adulto

ORIKO è un’applicazione sanitaria digitale (DiGA) sviluppata in Germania per supportare il trattamento psicoterapeutico degli adulti con Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD).

È progettata per persone di almeno 18 anni con diagnosi di ADHD e propone un percorso terapeutico autoguidato, accessibile attraverso smartphone.

L’applicazione si basa su diversi approcci psicoterapeutici, tra cui la terapia cognitivo-comportamentale (CBT), la terapia dialettico-comportamentale (DBT), gli interventi cognitivi basati sulla mindfulness, la psicoeducazione e il training delle competenze sociali.

Il programma è organizzato in 12 moduli terapeutici, ciascuno dedicato a specifiche difficoltà associate all’ADHD adulto, come la gestione dell’attenzione e dell’iperfocus, il controllo dell’impulsività, l’organizzazione delle attività quotidiane, la percezione del tempo, la procrastinazione e la regolazione emotiva. Vengono inoltre affrontati aspetti relativi all’autostima, alla gestione dello stress e al sonno.

Attraverso contenuti psicoeducativi, esercizi pratici e attività interattive, ORIKO mira a favorire l’apprendimento e l’applicazione di strategie comportamentali nella vita quotidiana.

L’applicazione comprende anche un diario per monitorare le proprie esperienze e i progressi, strumenti di pianificazione personalizzata e promemoria per l’assunzione dei farmaci.

In Germania, ORIKO è inserita tra le applicazioni sanitarie digitali (DiGA) e può essere prescritta da medici e psicoterapeuti, con possibilità di rimborso attraverso il sistema assicurativo sanitario tedesco.

Fonte: Sito ufficiale ORIKO.

Lo studio di Schuurmans e colleghi (2026) sull’efficacia di ORIKO

Nel febbraio 2026, Schuurmans e colleghi hanno pubblicato sulla rivista MethodsX il protocollo di uno studio clinico randomizzato controllato finalizzato a valutare l’efficacia di ORIKO nel trattamento dell’ADHD in età adulta.

La ricerca prevede un campione di 380 adulti con diagnosi verificata di ADHD, reclutati attraverso canali online e una struttura ospedaliero-universitaria.

I partecipanti vengono assegnati casualmente a due gruppi: il gruppo sperimentale, che riceve accesso immediato al programma digitale autoguidato ORIKO per 12 settimane, e il gruppo di controllo, che prosegue con le cure abituali e riceve accesso all’applicazione al termine della sperimentazione.

L’obiettivo principale dello studio è verificare se l’utilizzo di ORIKO possa determinare un miglioramento della qualità della vita negli adulti con ADHD dopo 12 settimane di trattamento. Tra gli obiettivi secondari figurano la valutazione della gravità dei sintomi ADHD, della compromissione funzionale, dei sintomi depressivi e ansiosi, dell’aderenza farmacologica e della soddisfazione degli utenti.

Le valutazioni vengono effettuate attraverso questionari di autovalutazione somministrati in tre momenti: prima dell’inizio dell’intervento, dopo sei settimane e al termine delle 12 settimane. Per l’analisi dei dati è previsto l’utilizzo di modelli statistici per misure ripetute, al fine di confrontare l’evoluzione degli indicatori clinici nei due gruppi.

Gli autori sottolineano che una precedente sperimentazione pilota dell’applicazione aveva fornito risultati preliminari incoraggianti: sono stati rilevati miglioramenti nella qualità della vita e una riduzione della gravità dei sintomi ADHD.

Il nuovo studio è stato quindi progettato per verificare e approfondire tali risultati attraverso un campione più ampio e un disegno sperimentale controllato.

NB. La pubblicazione del 2026 presenta il protocollo dello studio e non i risultati definitivi della sperimentazione. Di conseguenza, non è ancora possibile ricavare da questa pubblicazione conclusioni sull’efficacia clinica di ORIKO.

Consulta lo studio: Schuurmans, L., Schöttle, D., Reif, A., Kahl, K. G., Moritz, S., Karow, A., Lambert, M., Betzler, F., Philipsen, A., & Baumeister, A. (2026). Efficacy of the digital health application ORIKOⓇ for attention-deficit/hyperactivity disorder (ADHD) in adults: Protocol of a randomized controlled trial. MethodsX, 16, 103850. https://doi.org/10.1016/j.mex.2026.103850

MyADHD: un programma terapeutico digitale guidato per adulti con ADHD

MyADHD, denominato MinADHD in norvegese, è un programma terapeutico digitale sviluppato in Norvegia attraverso la collaborazione tra il Centro di ricerca per i servizi sanitari digitali (Forhelse), la sezione eHealth e il servizio eBehandling dell’ospedale universitario di Bergen.

Il programma è rivolto agli adulti con diagnosi di Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD) e nasce con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità agli interventi psicologici, offrendo strumenti per affrontare le difficoltà associate al disturbo nella vita quotidiana.

A differenza dei programmi digitali completamente autoguidati, MyADHD prevede il supporto di un terapeuta, che accompagna il partecipante durante il percorso, fornendo indicazioni e feedback sui contenuti affrontati.

Il trattamento è strutturato in sette moduli online, ciascuno progettato per essere completato nell’arco di una settimana. I contenuti riguardano diverse competenze utili nella gestione dell’ADHD adulto, tra cui la regolazione emotiva, la gestione dello stress, la pianificazione e l’organizzazione delle attività quotidiane, il raggiungimento degli obiettivi e l’autocompassione.

Il programma ha una durata prevista di sette settimane, con la possibilità di completare le attività entro un periodo massimo di dieci settimane.

MyADHD è stato sviluppato coinvolgendo direttamente persone adulte con ADHD, che hanno contribuito alla realizzazione dei contenuti, compresi i materiali audiovisivi utilizzati durante il percorso.

Il programma è stato proposto nell’ambito dei servizi specialistici e di progetti di ricerca norvegesi, configurandosi come un intervento psicologico digitale guidato e non come una semplice applicazione commerciale per la produttività.

Fonte: Helse Bergen – Sito istituzionale di MyADHD/MinADHD.

Lo studio di Heltne e colleghi (2026) sull’efficacia di MyADHD

Nel marzo 2026, Heltne e colleghi hanno pubblicato sulla rivista Internet Interventions uno studio clinico volto a valutare gli effetti di MyADHD sulla sintomatologia ADHD e sulla qualità della vita in età adulta.

La ricerca ha coinvolto 228 adulti con diagnosi di ADHD, sottoposti a un programma terapeutico digitale guidato da un professionista, della durata di 7-10 settimane. Lo studio ha adottato un disegno a braccio singolo, senza gruppo di controllo.

Per valutare i cambiamenti sono stati utilizzati due strumenti: l’Adult ADHD Self-Report Scale (ASRS), per misurare i sintomi ADHD, e l’Adult ADHD Quality of Life Questionnaire (AAQoL), per esaminare la qualità della vita.

I risultati hanno evidenziato una riduzione moderata dei sintomi ADHD (d = −0,47) e un miglioramento della qualità della vita (d = 0,45), soprattutto negli aspetti legati alla disattenzione e alla produttività quotidiana. In particolare, il 23,9% dei partecipanti valutati ha mostrato un miglioramento statisticamente affidabile dei sintomi, mentre il 31% ha registrato un miglioramento della qualità della vita.

Nel complesso, MyADHD rappresenta un intervento digitale promettente. Tuttavia, l’assenza di un gruppo di controllo non permette di attribuire con certezza i miglioramenti osservati al programma, rendendo necessarie ulteriori sperimentazioni randomizzate.

Consulta lo studio: Heltne, A., Kenter, R. M. F., Gulseth, R., & Nordgreen, T. (2026). MyADHD: A therapist-guided internet-delivered intervention for adult ADHD – Results from a single-armed open clinical trial in routine care. Internet interventions, 44, 100922. https://doi.org/10.1016/j.invent.2026.100922

2. Training cognitivo digitale per ADHD

NeuroNation MED: un’applicazione di training cognitivo digitale per adulti ADHD

NeuroNation MED è un’applicazione sanitaria digitale sviluppata dall’azienda tedesca Synaptikon GmbH, progettata per offrire un programma personalizzato di allenamento delle funzioni cognitive.

Il suo funzionamento si basa sul Multi-Domain Cognitive Training, un approccio che prevede l’esecuzione di esercizi mirati a stimolare diverse capacità cognitive attraverso attività interattive.

L’applicazione comprende 23 esercizi suddivisi in quattro aree cognitive principali: attenzione, memoria, ragionamento e velocità di elaborazione delle informazioni.

Prima dell’inizio del programma viene effettuata una valutazione delle prestazioni individuali, sulla base della quale viene elaborato un piano di allenamento personalizzato.

Gli esercizi vengono successivamente adattati in modo automatico ai progressi dell’utente, aumentando o diminuendo il livello di difficoltà in funzione dei risultati ottenuti.

Il programma prevede sessioni di allenamento della durata compresa tra 25 e 40 minuti, da svolgere tre volte alla settimana.

Sono inoltre disponibili strumenti per monitorare i progressi, promemoria personalizzabili ed elementi di gamification, come ricompense, sfide e riconoscimenti virtuali, finalizzati a sostenere la motivazione e la continuità dell’allenamento.

NeuroNation MED integra anche contenuti informativi sulla salute, esercizi di respirazione, rilassamento e brevi attività di attivazione fisica, denominati NeuroBooster, che possono essere utilizzati per prepararsi alle sessioni cognitive.

In Germania, NeuroNation MED è riconosciuta come applicazione sanitaria digitale (DiGA) ed è prescrivibile nell’ambito delle indicazioni autorizzate. Sebbene la sua destinazione d’uso ufficiale riguardi principalmente i disturbi cognitivi lievi acquisiti o neurodegenerativi, l’applicazione è stata oggetto di ricerche volte a esplorarne i possibili benefici anche negli adulti con ADHD.

Fonte: Sito ufficiale NeuroNation MED.

Lo studio di Bergmann e colleghi (2026) sull’efficacia di NeuroNation MED nell’ADHD adulto

Nel 2026, Bergmann e colleghi hanno pubblicato sul Journal of Psychiatric Research uno studio clinico randomizzato controllato volto a valutare l’efficacia di NeuroNation MED sulle funzioni cognitive, sui sintomi ADHD e sulla qualità della vita negli adulti.

La ricerca ha coinvolto 77 adulti con ADHD, suddivisi casualmente in due gruppi: il primo ha seguito un programma di training cognitivo digitale di 12 settimane, mentre il secondo ha proseguito con le cure abituali, prima di accedere successivamente all’intervento.

Attraverso questionari di autovalutazione e test neuropsicologici, i ricercatori hanno esaminato sia i cambiamenti percepiti dai partecipanti sia quelli oggettivamente misurabili.

I risultati hanno evidenziato un miglioramento significativo della qualità della vita psicologica e della percezione soggettiva delle capacità cognitive, soprattutto nell’attenzione, nella memoria e nelle funzioni esecutive. Tuttavia, non sono emersi miglioramenti significativi nei test cognitivi oggettivi o nella sintomatologia ADHD.

Nel complesso, NeuroNation MED potrebbe rappresentare un intervento complementare utile per il benessere psicologico degli adulti con ADHD, ma non vi sono ancora evidenze sufficienti per confermarne l’efficacia sul funzionamento cognitivo oggettivo e sui sintomi del disturbo. Saranno quindi necessarie ulteriori ricerche su campioni più ampi.

Studio di riferimento: Bergmann, M., Schröfel, J., Zimmermann, L., Fastenau, A., Pafel, S., Sauermann, P., Fecht, J., Philipsen, A., & Lux, S. (2026). Effects of a novel individualized digital cognitive training on ADHD characteristics, quality of life, and cognitive functioning in adults with ADHD: A randomized controlled trial. Journal of Psychiatric Research, 200, 26–37. https://doi.org/10.1016/j.jpsychires.2026.05.021

3. Mindfulness e realtà virtuale per ADHD

Headspace: mindfulness e realtà virtuale per l’ADHD adulto

Headspace è una piattaforma digitale dedicata alla salute mentale e al benessere psicologico, sviluppata per favorire la pratica della meditazione e della mindfulness attraverso programmi guidati e contenuti interattivi. L’applicazione propone strumenti per la gestione dello stress, dell’ansia, delle difficoltà del sonno e per il miglioramento della consapevolezza e della regolazione emotiva.

Il funzionamento di Headspace si basa principalmente su sessioni di meditazione guidata, esercizi di respirazione, pratiche di mindfulness e percorsi strutturati che possono essere svolti autonomamente attraverso smartphone o altri dispositivi digitali. La piattaforma comprende anche contenuti audio per favorire il rilassamento e il sonno, oltre a programmi dedicati alla gestione delle emozioni e delle difficoltà quotidiane.

Accanto all’applicazione tradizionale è stata sviluppata Headspace XR, un’esperienza immersiva che utilizza la realtà virtuale per proporre esercizi di mindfulness all’interno di ambienti tridimensionali interattivi. Attraverso visori compatibili, gli utenti possono partecipare ad attività che combinano respirazione guidata, stimoli visivi, movimento e concentrazione, con l’obiettivo di rendere la meditazione maggiormente coinvolgente.

Sebbene Headspace non sia stata progettata specificamente come trattamento per l’ADHD, le sue funzionalità sono state oggetto di interesse scientifico per le possibili applicazioni nella gestione dell’attenzione e di alcune difficoltà psicologiche associate al disturbo.

Fonti: Sito ufficiale Headspace e Headspace XR.

Lo studio di Lee e colleghi (2026) sull’efficacia della mindfulness in realtà virtuale

Nell’agosto 2026, Lee e colleghi hanno pubblicato uno studio clinico randomizzato controllato per valutare l’efficacia della mindfulness in realtà virtuale nella riduzione dei sintomi ADHD negli studenti universitari.

La ricerca ha coinvolto 64 studenti universitari risultati positivi allo screening per sintomi ADHD, suddivisi casualmente in due gruppi: il primo ha utilizzato Headspace attraverso un visore Meta Quest Pro, mentre il secondo ha seguito sessioni di meditazione guidata tramite video tradizionali.

Entrambi i gruppi hanno svolto tre sessioni settimanali per quattro settimane. I ricercatori hanno valutato i sintomi ADHD attraverso l’Adult ADHD Self-Report Scale (ASRS), considerando anche ansia, depressione, qualità del sonno e prestazioni cognitivo-motorie.

Dei 64 partecipanti, 58 hanno completato lo studio. I risultati hanno evidenziato una riduzione significativamente maggiore dei sintomi ADHD nel gruppo che utilizzava la realtà virtuale, con un miglioramento medio di 5,8 punti sulla scala ASRS rispetto ai 2,3 punti del gruppo di controllo (p < 0,001).

Sono emersi benefici anche su ansia, sintomi depressivi, qualità del sonno e coinvolgimento accademico. Tuttavia, due partecipanti hanno interrotto l’intervento a causa di episodi di cybersickness, un malessere associato all’utilizzo della realtà virtuale.

Nel complesso, la mindfulness immersiva potrebbe rappresentare un intervento complementare promettente per la gestione dei sintomi ADHD. Tuttavia, il campione ridotto, la breve durata dello studio e l’assenza di una diagnosi clinica confermata per tutti i partecipanti rendono necessarie ulteriori ricerche.

Consulta lo studio: Lee, Y. S., Hwang, J., & Youn, B. Y. (2026). Effectiveness of a virtual reality-based mindfulness intervention for ADHD symptoms in college students: A randomized controlled trial. Digital health, 12, 20552076261478221. https://doi.org/10.1177/20552076261478221

4. Tecnologie digitali per la valutazione neuropsicologica dell’ADHD

Nesplora Aquarium: la realtà virtuale per la valutazione dell’ADHD adulto

Nesplora Attention Adults Aquarium è uno strumento di valutazione neuropsicologica sviluppato per analizzare i processi attentivi e la memoria di lavoro attraverso l’utilizzo della realtà virtuale.

Il test è destinato a persone di età compresa tra 16 e 90 anni e permette di esaminare diverse funzioni cognitive, tra cui l’attenzione selettiva e sostenuta, il controllo degli impulsi, la memoria di lavoro, i tempi di reazione e la capacità di passare da un compito all’altro.

Il funzionamento si basa sull’immersione del partecipante in un ambiente virtuale tridimensionale che riproduce un acquario a 360 gradi.

All’interno di questo scenario, la persona assume il ruolo di un nuovo dipendente incaricato di controllare le vasche dei pesci e deve rispondere a specifici stimoli visivi e uditivi seguendo le istruzioni ricevute.

Durante la valutazione vengono proposti due compiti di prestazione continua (Continuous Performance Test, CPT), comprendenti anche attività che richiedono la gestione simultanea di più informazioni. L’ambiente virtuale introduce inoltre distrazioni, come visitatori in movimento e annunci attraverso gli altoparlanti, che consentono di osservare le prestazioni attentive in presenza di stimoli interferenti.

Il test ha una durata compresa tra 18 e 22 minuti e viene somministrato attraverso un visore per la realtà virtuale dotato di sensori per la registrazione dei movimenti. Il professionista può monitorare in tempo reale ciò che il partecipante osserva e ottenere un report automatico al termine della valutazione.

Nesplora Aquarium permette quindi di raccogliere informazioni su diversi indicatori del funzionamento cognitivo in un ambiente controllato ma ricco di stimoli. Non rappresenta un trattamento terapeutico né uno strumento sufficiente, da solo, per formulare una diagnosi di ADHD, ma può essere utilizzato come supporto nell’ambito di una valutazione neuropsicologica più ampia.

Fonte: Sito ufficiale Nesplora Attention Adults Aquarium.

Lo studio di Mento e colleghi (2026) sull’utilizzo di Nesplora Aquarium negli adulti con ADHD

Nel giugno 2026, Mento e colleghi hanno pubblicato sulla rivista Frontiers in Psychology uno studio pilota volto a valutare l’utilizzo della realtà virtuale per il monitoraggio delle funzioni cognitive negli adulti con ADHD e utilizzo problematico di Internet.

La ricerca ha coinvolto 17 adulti con diagnosi di ADHD, valutati all’inizio dello studio e dopo quattro settimane, durante le quali hanno proseguito le cure abituali.

I ricercatori hanno utilizzato tre strumenti: la Barkley Adult ADHD Rating Scale-IV (BAARS-IV), per valutare i sintomi ADHD; l’Internet Addiction Test (IAT), per misurare l’utilizzo problematico di Internet; e Nesplora Aquarium, per esaminare attenzione, memoria di lavoro e funzioni esecutive attraverso la realtà virtuale.

I risultati hanno evidenziato un miglioramento significativo della memoria di lavoro (p = 0,008) e una riduzione dell’utilizzo problematico di Internet (p = 0,017). Al contrario, le prestazioni attentive hanno mostrato un peggioramento statisticamente significativo (p = 0,004).

Nel complesso, lo studio suggerisce che Nesplora Aquarium possa rappresentare uno strumento utile per monitorare il funzionamento cognitivo negli adulti con ADHD.

Tuttavia, il campione ridotto e l’assenza di un gruppo di controllo rendono necessarie ulteriori ricerche. È inoltre importante precisare che Nesplora Aquarium è stato utilizzato come strumento di valutazione e non come intervento terapeutico: i cambiamenti osservati non possono quindi essere attribuiti al suo utilizzo.

Consulta lo studio: Mento, C., Lombardo, C., Arena, F., Messina, V., Fangano, G., Zuccalà, F., Turiaco, F., Alibrandi, A., & Cedro, C. (2026). Virtual reality assessment of cognitive performance in adults with ADHD and problematic internet use: a pilot study. Frontiers in psychology, 17, 1788715. https://doi.org/10.3389/fpsyg.2026.1788715

Risultati della nostra ricerca sulla letteratura

Dall’analisi delle sei pubblicazioni scientifiche del 2026 emergono alcune caratteristiche comuni.

Innanzitutto, tre delle sei tecnologie esaminate sono state sviluppate in Germania (Attexis, ORIKO e NeuroNation MED), evidenziando la presenza di questo Paese nella ricerca sulle applicazioni sanitarie digitali.

La maggior parte degli interventi analizzati è di tipo non farmacologico e mira a migliorare la gestione dei sintomi ADHD e la qualità della vita.

Gli studi su Attexis, MyADHD e sulla mindfulness in realtà virtuale hanno riportato risultati favorevoli nella riduzione dei sintomi percepiti, mentre NeuroNation MED ha mostrato benefici soggettivi senza miglioramenti significativi nelle misure cognitive oggettive.

Tuttavia, le differenze metodologiche tra gli studi, le dimensioni variabili dei campioni e la presenza di risultati ancora preliminari rendono necessarie ulteriori ricerche per confermare l’efficacia delle diverse tecnologie digitali nell’ADHD adulto.

Metodologia della ricerca bibliografica

La presente revisione della letteratura è stata sviluppata con l’obiettivo di approfondire le evidenze scientifiche pubblicate nel 2026 sull’utilizzo delle tecnologie digitali nell’ADHD in età adulta.

È stata individuata PubMed come banca dati bibliografica di riferimento, considerando pubblicazioni scientifiche relative ad applicazioni terapeutiche, programmi di training cognitivo, interventi di mindfulness in realtà virtuale e strumenti digitali per la valutazione neuropsicologica.

L’intervallo temporale considerato è compreso tra il 1° gennaio e il 24 ottobre 2026.

Ai fini della presente revisione, sono state selezionate sei pubblicazioni relative a tecnologie identificabili per nome e accompagnate da documentazione ufficiale, privilegiando studi clinici e ricerche in popolazioni adulte.

Sono stati considerati anche studi pilota e protocolli di sperimentazione, distinguendoli dalle ricerche che presentano risultati clinici.

La selezione ha carattere narrativo e non sistematico e non pretende pertanto di rappresentare la totalità delle pubblicazioni scientifiche disponibili sull’argomento.

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