Contenuto verificatoTi sei mai chiesto se sintomi ADHD e sintomi di Autismo potessero andare d’accordo in una relazione romantica?
Si parla spesso di quali sono le differenze in una relazione tra una persona neurotipica ed una persona ADHD o di quali sono gli eventuali ostacoli presenti in una relazione tra una persona neurotipica e una persona con Autismo: ma cosa succede quando in una relazione ci sono persone con ADHD e Autismo?
In questo articolo vedremo insieme come le due neurodivergenze, ADHD e Autismo, interagiscono e convivono in una relazione tra due persone, esplorando ed evidenziando quali sono i punti forti di questa unione e quali i punti deboli, da riconoscere e gestire.
Ma quindi: una relazione tra una persona con sintomi ADHD e una persona con sintomi Autismo può funzionare? La risposta è sì, e meglio di quanto si possa credere!
Nonostante si tratti di due distinte condizioni neurologiche con caratteristiche diverse, persone ADHD e persone con Autismo si ritrovano spesso ad instaurare relazioni di natura romantica, per via della loro forte compatibilità gli uni con gli altri e per gli unici punti di forza che caratterizzano le loro dinamiche relazionali: prima però di cominciare a sviscerare quelle che sono le caratteristiche tipiche di una relazione con presenza sia di ADHD che di Autismo è importante andare a delineare quelle che sono le differenze a livello di sintomi tra ADHD e persona con autismo, così da comprenderne e anticiparne le basi sintomatologiche, e riuscire ad inserirle di conseguenza all’interno di una dinamica relazionale romantica.
L’ADHD negli adulti, secondo lo studio scientifico del 2024 “Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder in Adults” di Amanda E Olagunju e Faraz Ghoddusi, è caratterizzato da sintomi come mancanza di attenzione, iperattività ed impulsività, con generale predisposizione a provare noia e bisogno di nuovi stimoli.
Gli adulti con Autismo, invece, a quanto riportato dallo studio scientifico del 2021 “Adults with Autism: Changes in Understanding Since DSM-111” di Patricia Howlin, riscontrano difficoltà nelle interazioni sociali, nella comunicazione e con i comportamenti ripetitivi, con generale attaccamento alla propria routine e difficoltà nell’uscire dalla propria zona di comfort e nell’affrontare e gestire i cambiamenti.
Nonostante queste differenze però sia la condizione ADHD che la condizione Autismo sono caratterizzati da forte sensibilità a livello sensoriale, forti passioni e interessi e in generale da unici modi di pensare e vedere le cose, ed è da qui che derivano molti dei loro punti forti all’interno di una relazione, come:

Se per molti versi le differenze che esistono tra comportamenti ADHD e comportamenti dell’Autismo sono una fonte di forte connessione e complementarietà, allo stesso tempo possono essere terreno fertile per divergenze e disfunzionalità, secondo quanto riportato dallo studio scientifico del 2021 “Common Venues in Romantic Relationships of Adults With Symptoms of Autism and Attention Deficit/Hyperactivity Disorder” di Lorrayne Stephane Soares, Ana Luiza Costa Alves, Danielle de Souza Costa, Leandro Fernandes Malloy-Diniz, Jonas Jardim de Paula, Marco Aurélio Romano-Silva e Débora Marques de Miranda.
Se all’inizio si era rispettivamente attratti l’uno dalle differenze dell’altro, il partner con Disturbo da Deficit dell’Attenzione/Iperattività attratto dalla capacità di organizzazione e stabilità e il partner con Autismo attratto dall’impulsività e spontaneità, può diventare intenso da gestire e vivere con il tempo, soprattutto quando i propri bisogni sembrano essere diametralmente opposti: spesso chi è ADHD ha bisogno di connessione emotiva e rassicurazioni, ricercando questo amore in un modo che, per il partner con Autismo, può essere non l’ideale, avendo bisogno di stabilità, allontanandosi spesso per gestire le sensazioni di sopraffazione emotiva, cosa che può rendere ansioso il partner ADHD.
Ma nulla da temere: come in ogni relazione, anche in quelle fra persone neurotipiche, è importante comunicare i propri bisogni in maniera chiara, avere empatia ed essere compassionevoli e rispettosi nei confronti dei limiti del proprio partner; le differenze a volte possono spaventare, ma è possibile gestirle in modo sano e sormontarle, anche quando sembra impossibile.
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