Contenuto verificatoSei ADHD e credi di avere anche la fibromialgia? Allora questo articolo fa al caso tuo!
Anche se non vi è una connessione diretta nota tra ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività) e fibromialgia (o sindrome fibromialgica) , alcuni studi hanno osservato una maggiore frequenza di sintomi o diagnosi di ADHD nelle persone con fibromialgia rispetto alla popolazione generale. Le ragioni di questa possibile associazione non sono ancora completamente comprese. Tra le ipotesi allo studio vi sono alcuni meccanismi neurobiologici condivisi, ma le evidenze disponibili non permettono ancora di stabilire un rapporto di causa-effetto tra le due condizioni. In particolare, gli studi epidemiologici evidenziano che la prevalenza dell’ADHD nei pazienti affetti da fibromialgia può raggiungere percentuali comprese tra il 25% e il 45%, un dato nettamente superiore rispetto al 2,5%-5% riscontrato nella popolazione generale di adulti.
In questo articolo andremo ad analizzare cos’è la fibromialgia, quali sono i sintomi, le cause e come interagisce con l’ADHD.
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Fai il test ADHDLa fibromialgia è una condizione di dolore cronico caratterizzata da dolore generalizzato associato frequentemente ad affaticamento, disturbi del sonno, difficoltà cognitive e altri sintomi somatici. È considerata una forma di dolore cronico primario, nella quale i meccanismi di elaborazione e modulazione del dolore risultano alterati
Le evidenze disponibili indicano alterazioni nei meccanismi di elaborazione e modulazione del dolore a livello del sistema nervoso centrale. Questo può contribuire a una maggiore sensibilità agli stimoli dolorosi e, in alcuni casi, anche ad altri stimoli sensoriali. La fisiopatologia della fibromialgia è tuttavia complessa e non può essere spiegata da un unico meccanismo. Dal punto di vista neuro-funzionale, si assiste a un fenomeno noto come “sensibilizzazione centrale”, in cui le vie ascendenti di trasmissione del dolore risultano iperattive, mentre i circuiti discendenti inibitori del dolore (che dovrebbero attenuare i segnali) mostrano una marcata iperattività.
Le donne hanno maggiori probabilità di sviluppare la fibromialgia rispetto agli uomini. Molte persone che soffrono di fibromialgia soffrono anche di mal di testa da tensione, disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM), sindrome dell’intestino irritabile, ansia e depressione. Questa frequente sovrapposizione si inquadra nello spettro dei cosiddetti Disturbi da Sensibilizzazione Centrale (Central Sensitization Syndromes), in cui il sistema nervoso centrale elabora in modo amplificato svariati segnali sensoriali, viscerali e somatici.
Questa condizione è considerata una sindrome perché coinvolge una combinazione di sintomi che tendono a presentarsi insieme, anche se non vi è una causa definita o una lesione evidente che spieghi completamente la sintomatologia.
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Prenota colloquio gratuito ADHDIn alcune persone, i sintomi possono comparire o diventare evidenti dopo un evento fisico o psicologico significativo, come un trauma, un intervento chirurgico, un’infezione o un periodo di forte stress. In altri casi, l’insorgenza è graduale e non è possibile identificare un singolo evento scatenante. In altri casi, i sintomi si accumulano gradualmente nel tempo senza un singolo evento scatenante. Ecco i principali sintomi:
Si tratta di una condizione complessa e multifattoriale, la cui causa esatta non è ancora del tutto compresa.
Un trattamento mirato può aiutarti a gestire meglio i sintomi dell’ADHD, migliorando la tua qualità della vita e restituendoti il controllo delle tue azioni.
Inizia il percorso per gestire l’ADHDLe cause della fibromialgia non sono ancora completamente comprese. Le evidenze disponibili suggeriscono un’interazione complessa tra predisposizione genetica, alterazioni dei sistemi di elaborazione del dolore e diversi fattori biologici, psicologici e ambientali. Nessuno di questi fattori, preso singolarmente, è sufficiente a spiegare l’insorgenza della condizione.
La fibromialgia presenta una componente familiare, ma non esiste un singolo “gene della fibromialgia”. Gli studi suggeriscono che la predisposizione possa dipendere dall’interazione di numerose varianti genetiche e di fattori ambientali. Alcuni studi familiari hanno evidenziato una maggiore frequenza della fibromialgia tra i familiari delle persone affette, ma questi dati non permettono di stabilire un aumento individuale del rischio pari a una specifica percentuale per ogni parente di primo grado. Le ricerche di genetica molecolare si focalizzano in particolare sui polimorfismi dei geni coinvolti nel sistema serotoninergico (come il gene trasportatore della serotonina SLC6A4), dopaminergico e catecolaminergico (COMT), che regolano sia la risposta allo stress sia la percezione dolorosa.
Il sistema nervoso centrale è responsabile della modulazione del dolore, ovvero del processo che regola l’intensità e la percezione del dolore. Nella fibromialgia, questo sistema sembra essere disfunzionale, portando a un’ipersensibilità al dolore.
Inoltre, i neurotrasmettitori sono sostanze chimiche che permettono la comunicazione tra le cellule nervose. Alterazioni dei livelli di serotonina, dopamina e noradrenalina sono state osservate nella fibromialgia e potrebbero contribuire ai sintomi di dolore, fatica e disturbi del sonno. Parallelamente alla riduzione di serotonina e noradrenalina, gli esami sul liquor spinale dei pazienti evidenziano livelli significativamente più elevati di Sostanza P e di glutammato, due neurotrasmettitori ad azione pro-nocicettiva che amplificano i segnali dolorosi diretti al cervello.
Alcune persone riferiscono l’insorgenza o il peggioramento dei sintomi dopo periodi di forte stress, traumi, interventi chirurgici o infezioni. Questi eventi possono rappresentare fattori associati all’esordio o all’esacerbazione dei sintomi in soggetti predisposti, ma non sono considerati cause uniche o necessarie della fibromialgia. Le evidenze attuali non consentono inoltre di considerare l’esposizione a specifiche sostanze tossiche, come metalli pesanti o pesticidi, una causa riconosciuta della fibromialgia. I traumi psicologici emotivi o i traumi fisici (come i colpi di frusta) agiscono spesso da innesco alterando permanentemente l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), la struttura deputata alla gestione dell’omeostasi e della risposta allo stress.
Anche se non vi è una connessione diretta nota tra ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività) e fibromialgia, alcuni studi hanno indicato che le persone possono avere una maggiore probabilità di manifestare sintomi dell’ADHD d’ansia, depressione e dolore cronico, come nella fibromialgia. Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere appieno la relazione tra questi due disturbi e come possono influenzarsi reciprocamente. L’ipotesi neurobiologica più accreditata riguarda la disfunzione dopaminergica condivisa: la dopamina non regola solo i circuiti dell’attenzione, della motivazione e delle funzioni esecutive (compromessi nell’ADHD), ma gioca un ruolo cruciale anche nella via analgesica discendente del dolore. Una carenza o disregolazione della dopamina nella via mesolimbica e nigrostriatale può quindi sottendere sia le manifestazioni cognitive dell’ADHD sia la riduzione della soglia del dolore nella fibromialgia.
Entrambi sono disturbi cronici che possono avere un impatto significativo sulla qualità della vita dei pazienti. Ecco alcune considerazioni sulla comorbidità tra ADHD e fibromialgia:
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Centro Clinico ADHDSe ti ritrovi in questo articolo è importante valutare l’ipotesi di consultare un professionista di ADHD (un professionista ADHD può essere: uno psicologo ADHD, uno psichiatra ADHD, uno psicoterapeuta ADHD o un sessuologo ADHD) per ottenere una diagnosi e un trattamento adeguati a tutte le tue necessità.
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Questo è contenuto divulgativo e non sostituisce le diagnosi di un professionista. Se ti è piaciuto l’articolo, condividilo.
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Revisione clinica a cura di
Referente clinica per ADHD, DSA, psicoeducazione e inclusione.
Ultima revisione clinica: 16 Agosto 2026
Coordinamento editoriale: Denise Puglisi
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