Contenuto verificatoOltre alla psicoterapia ADHD e alla psicoeducazione ADHD individuale e di gruppo come metodi e strategie di trattamento dell’ADHD c’è chi opta, soprattutto nei casi più cronici, alla terapia ADHD farmacologica, oggetto di approfondite ricerche negli ultimi anni visto l’aumento della prevalenza del disturbo: ma quali sono i principali farmaci utilizzati e prescritti per il trattamento dell’ADHD?
In questo articolo vedremo insieme più da vicino un farmaco in particolare, il metilfenidato, uno psicostimolante largamente utilizzato per trattare il Disturbo da Deficit dell’Attenzione/Iperattività, esplorando il suo funzionamento e i suoi pro e contro.
Partiamo innanzitutto con il delineare una descrizione generale su cosa sia il metilfenidato.
Il metilfenidato, comunemente chiamato Ritalin, è lo psicostimolante più utilizzato al mondo per il trattamento dell’ADHD tramite farmaci ed appartiene appunto alla famiglia dei farmaci stimolanti del sistema nervoso centrale, agendo quindi aumentando i livelli di neurotrasmettitori, come la dopamina: in particolare quello che fa è stimolare maggiormente le attività cognitive anziché quelle motorie, riducendo di conseguenza l’impulsività e inducendo così una maggiore capacità di concentrazione, avendo inoltre un effetto calmante, secondo quanto citato dallo studio scientifico del 2022 “Evidence-based pharmacological treatment options for ADHD in children and adolescents” di Konstantin Mechler, Tobias Banaschewski, Sarah Hohmann e Alexander Häge.
Ma quindi il metilfenidato funziona? La risposta è sì, ma c’è un “ma”.
Stando alle Linee Guida del SINPIA (Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza) il metilfenidato risulta essere in questo momento il farmaco con i migliori risultati per quanto riguarda la terapia dell’ADHD, efficace per il70% dei soggetti che ne fanno utilizzo, nonostante i dati sulla sua tollerabilità e sicurezza a lungo termine siano ancora parecchio scarsi: è importante a proposito menzionare come il metilfenidato può avere diverse controindicazioni ed effetti collaterali, ed è infatti necessario tenere a mente che per individuare il trattamento più efficace per ognuno bisogna tener conto di diversi fattori e variabili.
Compila il test di autovalutazione! Ti darà un’indicazione sull’opportunità di approfondire con diagnosi e terapia. Bastano 3 minuti per avere il risultato.
Fai il test ADHDIl metilfenidato, dal momento in cui viene assunto e per quanto riguardo il tipo a rilascio immediato, mostra i suoi primi effetti dopo 30 minuti circa, raggiungendo il picco di attività dopo un’ora, rimanendo in attività terapeutica in generale dalle 3 alle 5 ore: negli ultimi anni però sono state sviluppate diverse preparazioni a rilascio prolungato, così da rendere l’assunzione più comoda e duratura; del metilfenidato a rilascio immediato, inoltre, è possibile avere il rimborso totale per gli adulti ADHD che risultano già in trattamento farmacologico prima del compimento dei 18 anni, secondo il Servizio Sanitario Nazionale.
Ma per quanto tempo si può assumere il metilfenidato?
L’assunzione del metilfenidato e il suo trattamento variano in base alla persona e alla gravità dei suoi sintomi: nei casi in cui il farmaco venga assunto per periodi di tempo prolungati è importante monitorare e prestare attenzione alla risposta individuale che esso provoca e valutare eventuali aggiustamenti della terapia con il proprio medico; nonostante questo però non è inusuale che il metilfenidato venga prescritto per lunghi periodi di tempo.
Rispondi a sette brevi domande e raccontaci cosa cerchi davvero in un integratore. Le tue risposte ci aiuteranno a sviluppare la nuova linea GAM Medical.
Il test in breve
Questionario integratori GAM Medical
Un trattamento mirato può aiutarti a gestire meglio i sintomi dell’ADHD, migliorando la tua qualità della vita e restituendoti il controllo delle tue azioni.
Inizia il percorso per gestire l’ADHDNonostante il metilfenidato sia il farmaco per la gestione dei sintomi ADHD che riscontra più successo, presenta diverse controindicazioni, in particolare il medicinale non va assunto in caso di:
Ma da evitare anche in presenza di:
Per quanto riguarda gli effetti collaterali, invece, ritroviamo gli stessi simili per molti altri farmaci, nonostante la differenza in forma di dosaggio e durata dell’effetto, e soprattutto la manifestazione di effetti collaterali dipende dalla risposta o tollerabilità specifica del singolo paziente, e quindi possono variare, ma tra i più comuni troviamo:
Alcuni pazienti potrebbero presentare:
Mentre tra gli effetti indesiderati più gravi, ma anche più rari, troviamo:
A prescindere da quali siano i propri effetti collaterali, è fondamentale farne presente al proprio medico e in caso di necessità optare per una modifica della terapia, se non per la sua interruzione totale, nei casi più gravi.

Sei una persona ADHD e vorresti cominciare una terapia farmacologica?
Se dopo questo articolo credi che la terapia farmacologica per l’ADHD possa fare al caso tuo, ma non sai bene a chi rivolgerti e da dove cominciare potrai trovare presso GAM Medical, Clinica ADHD e Centro Psichiatrico, medici psichiatri ADHD pronti a consigliarti e prescrivere una terapia farmacologica specifica per l’ADHD e per le eventuali comorbidità presenti.
Di norma, il medico prescrive alcuni esami strumentali di approfondimento, per valutare lo stato di salute della persona ADHD e la sua idoneità al trattamento, e proprio per questo motivo l’efficacia della terapia viene monitorata periodicamente.
In particolare, i farmaci accessibili in Italia per il trattamento dell’ADHD negli adulti sono abbastanza ridotti, e si dividono in psicostimolanti e non-stimolanti, entrambi agendo sull’aumentare la concentrazione e ridurre l’iperattività, sintomi tipici del DDAI.
Questo è contenuto divulgativo e non sostituisce le diagnosi di un professionista. Se ti è piaciuto l’articolo, condividilo.
Fonti:
Fine dell’articolo
Grazie per aver letto fin qui.
Grazie! Il tuo parere ci aiuta a scrivere articoli più utili.
Chi c’è dietro questo articolo
Scopri tutti gli articoli di psicologia e psicoterapia scritti dai professionisti di GAM Medical! Tutti i contenuti sono verificati dal Team di revisione clinica.
Dai un’occhiata anche a questi articoli
28 Settembre 2026
13 Settembre 2026
3 Settembre 2026
1 Settembre 2026Guarda le nostre recensioni
Pensi di essere ADHD?
Fai ora il test di autovalutazione che può fornirti una prima indicazione sulla possibilità di intraprendere un percorso diagnostico. Bastano 3 minuti per avere il risultato.
Fai il test ADHD gratuito
Commenti
Non ci sono ancora commenti. Se vuoi, inizia tu.