Perché ho paura di aver fatto qualcosa che non ricordo?

Tempo di lettura: 4 minuti

Ti è mai capitato di uscire di casa e, poco dopo, essere assalito dal dubbio di aver fatto qualcosa di sbagliato senza ricordartelo? Oppure di temere di aver pronunciato una frase offensiva, inviato un messaggio inappropriato, causato un danno o compiuto un’azione grave senza averne memoria? Per molte persone questi pensieri rappresentano semplici dubbi occasionali. Per altre, invece, possono trasformarsi in una fonte costante di ansia e preoccupazione.

La paura di aver fatto qualcosa che non si ricorda può essere estremamente angosciante perché mette in discussione una delle capacità su cui facciamo maggiormente affidamento nella vita quotidiana: la fiducia nella propria memoria e nella propria percezione della realtà.

Quando questo accade, la persona può iniziare a controllare ripetutamente ciò che ha fatto, chiedere rassicurazioni agli altri o ripercorrere mentalmente gli eventi nel tentativo di trovare una certezza assoluta.

È normale avere sempre dubbi su qualsiasi cosa?

Avere dubbi è normale, certo. A tutti può capitare di chiedersi se si è chiusa la porta di casa, spento il gas o inviato correttamente un documento importante. La memoria umana non è perfetta e presenta inevitabilmente delle lacune, soprattutto quando svolgiamo azioni automatiche o siamo distratti.

Nella maggior parte dei casi, tuttavia, il dubbio si risolve rapidamente. Anche in assenza di una certezza assoluta, la persona riesce ad accettare una quota di incertezza e prosegue con le proprie attività.

Il problema nasce quando il dubbio diventa persistente, invasivo e difficile da controllare.

Quando la paura riguarda qualcosa che potremmo aver fatto senza ricordarlo

Alcune persone non temono semplicemente di aver dimenticato un dettaglio. Temono invece di aver compiuto un’azione grave senza esserne consapevoli o senza conservarne un ricordo.

Ad esempio, possono avere paura di:

  • aver investito qualcuno senza accorgersene;
  • aver commesso un errore professionale importante;
  • aver pronunciato frasi inappropriate o offensive;
  • aver agito in modo aggressivo verso qualcuno;
  • aver tradito il partner senza ricordarlo;
  • aver commesso un reato o un comportamento moralmente inaccettabile;
  • aver causato danni a sé stessi o agli altri.

In questi casi, ciò che genera sofferenza non è tanto il ricordo di un evento reale, quanto la possibilità che qualcosa possa essere accaduto senza che la persona ne abbia memoria.

Il ruolo dell’incertezza

Un aspetto centrale di questa esperienza è la difficoltà a tollerare l’incertezza.

Poiché è impossibile dimostrare con assoluta certezza che qualcosa non sia mai accaduto, ogni tentativo di rassicurarsi finisce spesso per alimentare ulteriormente il dubbio. La persona cerca prove, ricostruisce mentalmente gli eventi, controlla i propri ricordi o chiede conferme agli altri, ma il sollievo ottenuto tende a essere temporaneo.

Dopo poco tempo emerge una nuova domanda:

“E se mi stessi dimenticando qualcosa?”

“E se non ricordassi proprio il momento in cui è successo?”

“E se avessi rimosso quell’evento?”

Quando questi pensieri possono essere collegati al DOC

In alcuni casi, la paura di aver fatto qualcosa che non si ricorda può essere associata al Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC).

Nel DOC, il problema non riguarda una reale perdita di memoria, ma la presenza di ossessioni, cioè pensieri, dubbi o immagini intrusive che generano intensa ansia. La persona sente un forte bisogno di raggiungere una certezza assoluta riguardo a ciò che è accaduto, ma questa certezza non arriva mai in modo definitivo.

Una forma particolarmente frequente è il cosiddetto DOC da responsabilità, in cui il timore principale è quello di aver causato un danno a qualcuno. In altri casi possono essere presenti dubbi di tipo morale, relazionale o legale.

Alcuni segnali che possono suggerire la presenza di un disturbo ossessivo-compulsivo includono:

  • continui controlli mentali dei propri ricordi;
  • bisogno di rassicurazioni da parte di familiari o amici;
  • verifiche ripetute di messaggi, documenti o eventi passati;
  • ricerca costante di prove che confermino la propria innocenza;
  • difficoltà ad accettare qualsiasi margine di incertezza;
  • presenza di dubbi persistenti nonostante numerose verifiche.

Potrebbe interessarti anche l’articolo del nostro blog di psicologiaMemoria nel DOC: tra Falsi Ricordi e Dubbi

È possibile aver fatto qualcosa di brutto e non ricordarselo?

In teoria esistono situazioni particolari in cui una persona può avere lacune di memoria riguardo a determinati eventi, ad esempio in presenza di gravi stati di alterazione della coscienza, abuso di sostanze, alcune condizioni neurologiche o specifici fenomeni dissociativi.

Tuttavia, nella vita quotidiana e in assenza di queste condizioni, è molto raro compiere azioni importanti, complesse o moralmente rilevanti senza conservarne alcun ricordo.

Quando una persona si chiede ripetutamente se possa aver fatto qualcosa di brutto senza ricordarselo, il problema spesso non riguarda una reale amnesia, ma il fatto che il cervello sta trattando una possibilità remota come se fosse una minaccia concreta.

In altre parole, non si teme ciò che si ricorda, ma ciò che potrebbe essere successo e che non si riesce a escludere con certezza assoluta.

Chi soffre di DOC tende a sopravvalutare la probabilità di eventi negativi e a sottovalutare l’affidabilità delle proprie percezioni e dei propri ricordi. Anche in assenza di qualsiasi prova reale, il semplice pensiero “E se fosse successo?” può generare livelli di ansia molto elevati.

Per questo motivo, la domanda più utile spesso non è “Potrei aver fatto qualcosa di brutto senza ricordarlo?”, ma “Perché ho bisogno di essere sicuro al 100% che non sia successo?”. È proprio la ricerca di una certezza assoluta, infatti, che tende ad alimentare il dubbio e a mantenerlo nel tempo.

Quando chiedere aiuto?

Se questi dubbi occupano molto tempo durante la giornata, generano forte ansia o portano a controlli e rassicurazioni continue, potrebbe essere utile approfondire la situazione con un professionista della salute mentale. La paura di aver fatto qualcosa di grave senza ricordarselo può infatti essere associata a diverse condizioni psicologiche, tra cui il Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC).

Noi di GAM Medical, centro specializzato nella diagnosi e nel trattamento del DOC, offriamo percorsi di valutazione psicologica e psicoterapia dedicati. Attraverso un inquadramento clinico accurato è possibile comprendere l’origine dei propri dubbi, imparare a gestire l’incertezza e ridurre l’impatto che ossessioni e compulsioni hanno sulla qualità della vita.

Se ti sei riconosciuto nelle situazioni descritte in questo articolo, contattare uno specialista può rappresentare il primo passo verso una maggiore serenità e una migliore comprensione del tuo funzionamento psicologico.

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Psichiatra ADHD Gincarlo Giupponi

Supervisione scientifica:
Questo articolo è stato revisionato dal Dott. Giancarlo Giupponi, psichiatra e psicoterapeuta, vicedirettore del Servizio Psichiatrico di Bolzano e presidente regionale della Società Italiana di Psichiatria. Oltre a garantire l’accuratezza clinica dei contenuti, il Dott. Giupponi supervisiona la selezione dei test e dei questionari disponibili sul sito, verificandone la conformità agli standard scientifici internazionali (DSM-5, OMS, strumenti clinicamente validati).
Scopo del contenuto: divulgativo, non diagnostico.

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