Funzioni Cognitive: la Memoria 

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Le funzioni cognitive sono processi mentali complessi che ci permettono di elaborare informazioni, risolvere problemi, prendere decisioni e interagire con il mondo che ci circonda. 

Nel mondo della psicologia, lo studio delle funzioni cognitive è cruciale per comprendere il funzionamento della mente umana e come questo influenzi il comportamento e le azioni delle persone.

Le funzioni cognitive sono molte e includono 

  • attenzione,
  • pensiero,
  • linguaggio,
  • percezione,
  • memoria. 

La memoria è una funzione cognitiva essenziale che ci consente di immagazzinare, recuperare e utilizzare informazioni provenienti dal nostro passato e dall’ambiente circostante.

È un processo dinamico e complesso che coinvolge diversi stadi e tipologie di memorizzazione.

Si tratta di una funzione cognitiva che come le altre può risentire di alterazioni e disfunzioni. Inoltre, i problemi di memoria possono comparire in diverse condizioni, neuroni divergenze e disturbi mentali. 

Nelle prossime righe ci addentreremo nella definizione della memoria, delle sue componenti, delle sue fasi, e delle sue alterazioni.

Magazzini di memoria

Innanzitutto, la memoria può essere suddivisa in tre principali magazzini:

  1. Memoria Sensoriale: Questo magazzino acquisisce informazioni sensoriali grezze provenienti dai nostri sensi, come la vista e l’udito. È un’immagine a breve termine dell’ambiente circostante, che ci consente di percepire il mondo in modo continuo e istantaneo, seppur per un breve lasso di tempo.
  2. Memoria a Breve Termine: Questo magazzino è coinvolto nell’immagazzinamento temporaneo di informazioni per un breve periodo di tempo, solitamente da alcuni secondi a diversi minuti. È cruciale per l’elaborazione immediata delle informazioni e può essere utilizzato per compiti come ricordare un numero di telefono temporaneamente per comporre una chiamata.
  3. Memoria a Lungo Termine: Questo magazzino conserva le informazioni per periodi di tempo più lunghi, da ore a anni o anche per tutta la vita. È fondamentale per l’apprendimento e il mantenimento di conoscenze a lungo termine, come il ricordo di eventi significativi della propria vita o informazioni apprese durante gli anni di studio.

È suddivisa ulteriormente in diverse sottocategorie, tra cui:

  • Memoria Semantica: Questa tipologia riguarda la memoria per il significato delle parole, dei concetti e delle informazioni generali. È responsabile della memorizzazione di conoscenze factuali e di concetti astratti.
  • Memoria Episodica: Questo tipo di memoria riguarda il ricordo di eventi specifici e personalmente rilevanti che abbiamo vissuto nel corso della nostra vita. Coinvolge il ricordo di dettagli contestuali, come il luogo, il tempo e le emozioni associate a un’esperienza passata.
  • Memoria Procedurale: Questa tipologia di memoria riguarda l’apprendimento e l’esecuzione di abilità e procedure motorie, come ad esempio guidare una macchina o suonare uno strumento musicale. È spesso implicita e non richiede consapevolezza o richiamo esplicito delle informazioni.

Oltre a questi tre magazzini di memoria esiste un’altra tipologia di memoria vale a dire la memoria di lavoro o working memory.

La memoria di lavoro è una componente fondamentale delle funzioni cognitive che ci consente di mantenere temporaneamente e manipolare le informazioni necessarie per svolgere compiti cognitivi complessi.

È un sistema di memoria attiva che opera in tempo reale e svolge un ruolo cruciale in attività come l’apprendimento, la risoluzione dei problemi, l’attenzione e la pianificazione.

Alcuni dei concetti chiave relativi alla memoria di lavoro sono:

  • Mantenimento Temporaneo: La memoria di lavoro ci consente di mantenere attivamente le informazioni in mente per brevi periodi di tempo, generalmente da alcuni secondi fino a diversi minuti. Questo processo di mantenimento temporaneo è essenziale per elaborare e integrare nuove informazioni mentre svolgiamo compiti cognitivi complessi.
  • Manipolazione delle Informazioni: Oltre al semplice mantenimento delle informazioni, la memoria di lavoro ci consente anche di manipolare attivamente le informazioni in mente, ad esempio organizzandole, combinandole o trasformandole per raggiungere un obiettivo specifico. Questa capacità di manipolazione delle informazioni è cruciale per compiti come la risoluzione dei problemi e il ragionamento.
  • Composizione Multi-componente: La memoria di lavoro è composta da diverse componenti interconnesse che lavorano insieme per svolgere compiti cognitivi complessi. Queste componenti includono un componente di mantenimento, che conserva le informazioni temporaneamente, e un componente esecutivo, che supervisiona e coordina il processo di elaborazione delle informazioni.
  • Coinvolgimento del Cervello: La memoria di lavoro coinvolge diverse regioni del cervello, comprese l’area prefrontale dorsolaterale, il giro parietale superiore e il lobo temporale. Queste regioni lavorano insieme per integrare informazioni sensoriali provenienti dall’ambiente circostante e per coordinare attivamente l’elaborazione delle informazioni.
  • Ruolo in Compiti Cognitivi Complessi: La memoria di lavoro è coinvolta in una vasta gamma di compiti cognitivi complessi, tra cui l’apprendimento, l’attenzione selettiva, la pianificazione, il ragionamento e la risoluzione dei problemi. È particolarmente importante durante l’apprendimento di nuove informazioni, poiché ci consente di mantenere attivamente le informazioni in mente mentre le elaboriamo e le integriamo con le conoscenze preesistenti.

In sintesi, la memoria di lavoro svolge un ruolo cruciale nelle funzioni cognitive quotidiane, consentendoci di mantenere e manipolare temporaneamente le informazioni necessarie per svolgere compiti cognitivi complessi. 

La comprensione di questo processo è fondamentale per migliorare le nostre capacità cognitive e affrontare sfide cognitive nella vita quotidiana.

Fasi della Memoria 

Le fasi della memoria e del ricordo possono essere suddivise in tre principali processi: acquisizione, conservazione e recupero delle informazioni.

Ecco una panoramica di ciascuna fase:

  1. Acquisizione: Questa fase coinvolge il processo di immagazzinamento delle informazioni nell’ambito della memoria. Durante l’acquisizione, le informazioni provenienti dall’ambiente circostante vengono percepite attraverso i sensi e trasmesse al cervello per l’elaborazione. Questo processo può avvenire attraverso l’attenzione selettiva, che consente di concentrarsi su stimoli specifici, e l’elaborazione sensoriale, che codifica le informazioni in modo che possano essere comprese e memorizzate. L’acquisizione delle informazioni può essere influenzata da fattori come l’interesse personale, la motivazione, l’importanza delle informazioni e l’ambiente circostante.
  2. Conservazione: Una volta acquisite, le informazioni vengono conservate e immagazzinate nella memoria per un certo periodo di tempo. La fase di conservazione coinvolge il processo di codifica delle informazioni, che le trasforma in una forma che può essere memorizzata e recuperata successivamente. Le informazioni possono essere conservate nella memoria a breve termine, dove vengono mantenute temporaneamente per brevi periodi di tempo, o nella memoria a lungo termine, dove vengono conservate per periodi più lunghi, a volte per tutta la vita. Durante la conservazione, le informazioni possono essere organizzate e strutturate in modo che possano essere recuperate e utilizzate in futuro.
  3. Recupero: La fase di recupero coinvolge il processo di richiamo delle informazioni precedentemente memorizzate dalla memoria. Durante il recupero, le informazioni vengono ripristinate dalla memoria e portate alla coscienza per essere utilizzate in compiti cognitivi o comportamentali. Il recupero può essere influenzato da diversi fattori, tra cui la disponibilità delle informazioni nella memoria, la loro accessibilità e l’efficacia delle strategie di recupero utilizzate. Le informazioni possono essere recuperate attraverso il richiamo spontaneo, in cui le informazioni vengono recuperate senza sforzo consapevole, o attraverso il richiamo controllato, in cui vengono utilizzate strategie consapevoli per recuperare informazioni specifiche.

Dunque le fasi della memoria e del ricordo includono l’acquisizione delle informazioni dall’ambiente circostante, la conservazione delle informazioni nella memoria e il recupero delle informazioni per l’uso futuro. 

Questi processi sono essenziali per il funzionamento cognitivo e il nostro adattamento al mondo esterno.

Disfunzioni della Memoria 

La memoria, come tutte le altri funzioni cognitive, può subire alterazioni e disfunzioni.

Le disfunzioni della memoria sono in particolar modo:

  • Amnesia Retrograda: Questo tipo di amnesia coinvolge la perdita di memoria per eventi o informazioni che sono stati acquisiti prima dell’insorgenza della condizione. In altre parole, le persone affette da amnesia retrograda hanno difficoltà a ricordare eventi o informazioni precedenti alla comparsa del disturbo. La gravità e la durata dell’amnesia retrograda possono variare, a volte riguardando solo un periodo di tempo limitato e altre volte coinvolgendo un arco temporale più esteso
  • Amnesia Anterograda: Questa forma di amnesia riguarda la perdita della capacità di formare nuovi ricordi o di memorizzare informazioni dopo l’insorgenza del disturbo. Le persone con amnesia anterograda possono avere difficoltà a memorizzare eventi recenti, a imparare nuove informazioni o a conservare ricordi a lungo termine. Questo tipo di amnesia è spesso associato a lesioni cerebrali o a disturbi neurodegenerativi che colpiscono le regioni del cervello coinvolte nella formazione e nell’immagazzinamento dei ricordi.
  • Iperamnesia: L’iperamnesia è un fenomeno caratterizzato da un’eccessiva capacità di ricordare informazioni, eventi o dettagli specifici. Si verifica quando una persona è in grado di ricordare in modo eccezionalmente dettagliato e preciso esperienze passate o informazioni memorizzate. Nonostante l’iperamnesia possa sembrare un vantaggio o una capacità straordinaria, può essere disfunzionale per via del sovraccarico Cognitivo che comporta. Ricordare troppi dettagli o informazioni può, infatti, portare a un sovraccarico cognitivo, rendendo difficile concentrarsi su compiti presenti o futuri. Un’eccessiva quantità di informazioni memorizzate può distogliere l’attenzione da ciò che è importante nel momento presente.

Disturbi Mentali e Neurodivergenze che possono comportare alterazioni della Memoria

Le alterazioni o disfunzioni della memoria possono essere presenti in diversi disturbi mentali, alcuni dei quali includono:

  • Disturbi Neurocognitivi: Questi disturbi, tra cui il morbo di Alzheimer e altre forme di demenza, sono caratterizzati da un deterioramento progressivo delle funzioni cognitive, inclusa la memoria. Nel morbo di Alzheimer, ad esempio, si verifica una graduale perdita della memoria a lungo termine e altre funzioni cognitive.
  • ADHD: Le persone con ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività) possono sperimentare diversi problemi di memoria, principalmente legati alla memoria di lavoro, che è una componente chiave delle funzioni cognitive coinvolte nell’elaborazione delle informazioni. Questo può influenzare la loro capacità di seguire istruzioni complesse, organizzare attività e completare compiti.
  • Disturbi dell’Umore: In disturbi come la depressione maggiore e il disturbo bipolare, possono verificarsi difficoltà nella memoria episodica, ovvero nel ricordo di eventi specifici del passato personale. Le persone con depressione possono avere difficoltà a ricordare dettagli specifici di esperienze passate o a concentrarsi su compiti che richiedono memoria e attenzione.
  • Disturbi d’Ansia: In condizioni come il disturbo d’ansia generalizzato e il disturbo da stress post-traumatico (PTSD), si possono verificare problemi di memoria legati alla persistenza di pensieri ansiosi o ricordi traumatici. Le persone con PTSD possono sperimentare flashbacks o intrusioni di ricordi traumatici che interferiscono con la capacità di ricordare eventi ordinari.
  • Disturbi Dissociativi: Questi disturbi, come il disturbo dissociativo dell’identità (DID), sono caratterizzati da una disconnessione tra diverse parti della personalità. Le persone con DID possono avere amnesie dissociative, durante le quali non ricordano eventi significativi della loro vita o si sentono come se avessero perso parti della loro identità
  • Disturbi dell’Alimentazione: Nei disturbi alimentari come l’anoressia nervosa e la bulimia nervosa, possono verificarsi difficoltà di memoria associate a cambiamenti nel funzionamento cognitivo dovuti alla malnutrizione e alle preoccupazioni legate al peso e alla forma del corpo.

Questi sono solo alcuni esempi di disturbi mentali in cui possono verificarsi alterazioni della memoria. 

È importante sottolineare che le disfunzioni della memoria possono manifestarsi in modi diversi a seconda del disturbo specifico e delle caratteristiche individuali della persona coinvolta. 

La diagnosi e il trattamento precoci sono cruciali per gestire queste condizioni e mitigare i loro effetti sulla memoria e sul benessere complessivo.

Per questo motivo, è molto importante chiedere l’aiuto di un esperto psicologo o psichiatra per valutare la situazione e contestualizzare la problematica di memoria.

Correlati neuroanatomici della Memoria

I correlati neuroanatomici della memoria coinvolgono diverse regioni del cervello e reti neuronali complesse che lavorano insieme per l’acquisizione, la conservazione e il recupero delle informazioni. 

Le principali strutture coinvolte includono:

  1. Ippocampo: Questa regione svolge un ruolo cruciale nella memoria a lungo termine e nel processo di consolidamento delle informazioni. L’ippocampo è coinvolto nella codifica iniziale delle informazioni e nella trasformazione delle memorie a breve termine in memorie a lungo termine. Gioca un ruolo chiave nella memoria episodica, che riguarda il ricordo di eventi specifici e personalmente rilevanti.
  2. Corteccia Prefrontale: Questa regione è coinvolta nella memoria di lavoro e nelle funzioni esecutive, che sono importanti per il mantenimento e la manipolazione temporanea delle informazioni. La corteccia prefrontale è essenziale per il controllo cognitivo, l’attenzione selettiva e la pianificazione, che influenzano il processo di acquisizione e recupero delle informazioni.
  3. Corteccia Temporale Mediale: Questa regione è coinvolta nella codifica e nel recupero delle informazioni semantiche e nella memoria autobiografica. La corteccia temporale mediale è importante per la memorizzazione e il richiamo di conoscenze factuali e per il ricordo di eventi autobiografici significativi.
  4. Corteccia Parietale: Questa regione è coinvolta nell’attenzione spaziale e nell’elaborazione delle informazioni sensoriali provenienti dall’ambiente circostante. Gioca un ruolo importante nella memoria di lavoro visuospatiale e nel processo di navigazione spaziale.
  5. Amigdala: Questa struttura è coinvolta nella memoria emotiva e nella codifica delle esperienze legate alle emozioni. L’amigdala aiuta a dare significato e rilevanza emotiva alle informazioni memorizzate, influenzando la forza e la persistenza delle memorie.
  6. Corteccia Cerebrale: La corteccia cerebrale è coinvolta in diversi aspetti della memoria, inclusa la codifica, la conservazione e il recupero delle informazioni. Le diverse regioni della corteccia cerebrale, come la corteccia frontale, temporale e parietale, lavorano insieme per svolgere compiti specifici legati alla memoria e al ricordo.

Queste sono solo alcune delle principali strutture coinvolte nei correlati neuroanatomici della memoria.

È importante sottolineare che la memoria è un processo complesso che coinvolge diverse regioni del cervello e reti neuronali interconnesse che lavorano sinergicamente per acquisire, conservare e recuperare informazioni dall’ambiente circostante e dal nostro passato.

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