L’intelligenza artificiale può aiutare i sintomi ADHD?

AI e ADHD

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L’intelligenza artificiale (AI) viene utilizzata ormai quotidianamente da moltissime persone. Non è raro che studenti o lavoratori utilizzino strumenti come ChatGPT per rispondere a semplici dubbi e domande, fare calcoli o bozze di articoli e testi.

Molte persone, però, sono ancora scettiche riguardo all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella vita di tutti i giorni. Se sei una di queste, leggendo questo articolo probabilmente ti ricrederai, soprattutto se sei ADHD!

Infatti, l’intelligenza artificiale può aiutare tanto i sintomi ADHD quanto la diagnosi ADHD.

Scopriamo insieme in questo articolo in che modo è possibile e se davvero l’AI basta per migliorare e diagnosticare l’ADHD!

L’intelligenza artificiale aiuta a gestire i compiti ADHD

Uno dei problemi principali per chi è ADHD è portare a termine i compiti, spesso perché non si sa da dove cominciare e non si sanno definire le priorità.

Una delle numerose assistenze dell’intelligenza artificiale per il Disturbo da Deficit dell’Attenzione e Iperattività (ADHD) è proprio quello di aiutare le persone ADHD a gestire i compiti, suddividendo le attività in parti più piccole e aiutando così a portare a termini le attività.

Ci sono diversi modi in cui l’intelligenza artificiale può aiutare in questo! Per esempio, alcuni strumenti basati sull’AI, come ChatGPT, possono fungere da:

  1. Valutatore: l’AI valuta l’efficacia del messaggio che vuoi trasmettere
  2. Formalizzatore: cambia il tono di ciò che scrivi da informale a formale e viceversa
  3. Stimatore: stima quanto tempo potrebbe richiedere un’attività
  4. Compilatore: organizza in una lista ben precisa elenchi caotici di attività da completare

L’AI, quindi, può aiutare, ma ricorda che spesso non è abbastanza! Questi strumenti possono essere utili nella vita di tutti i giorni, ma per migliorare i sintomi ADHD a lungo termine è bene considerare la diagnosi ADHD e la terapia ADHD fatti da professionisti del Disturbo da Deficit dell’Attenzione e Iperattività (ADHD).

Continuiamo a esplorare in che modo l’intelligenza artificiale può supportare il miglioramento dei sintomi ADHD!

L’intelligenza artificiale aiuta a gestire il tempo ADHD

Se hai difficoltà a gestire i tuoi impegni, le tue scadenze e i farmaci che devi prendere, sappi che l’intelligenza artificiale aiuta a gestire e pianificare il tempo ADHD. Infatti, esistono diversi strumenti di organizzazione basati sull’intelligenza artificiale, che possono aiutarti in diversi campi, come per esempio:

  • Pianificazione di attività: molte app si affidano all’intelligenza artificiale per aiutarti a gestire il tuo tempo e a pianificare le attività, considerando anche il tuo tempo libero e le pause
  • Cecità temporale: esistono diversi strumenti che possono aiutare a tenere traccia di ciò a cui dedichi il tuo tempo, per aiutarti a gestirlo e organizzarlo meglio
  •  Controllo della spesa: ci sono strumenti (come Rocket Money) che ti fanno risparmiare tutto il tempo dedicato a tenere traccia delle scadenze degli alimenti, in grado di definire il budget della tua spesa e regolarla

L’intelligenza artificiale facilita la lettura se sei ADHD

Molti adulti ADHD hanno difficoltà a leggere libri o paragrafi particolarmente lunghi. Infatti, per molti adulti ADHD è più facile concentrarsi sull’ascolto di testi, piuttosto che sulla lettura.

Per questo una delle assistenze dell’intelligenza artificiale per il Disturbo da Deficit dell’Attenzione e Iperattività (ADHD) è proprio quello di agevolare questo aspetto, offrendo nuovi metodi di lettura come:

  • sintesi vocale: l’AI è in grado di convertire i testi e i PDF in note vocali da ascoltare alla velocità che preferisci
  • lettura bionica: esistono programmi basati sull’AI (come Bionic Reading) che aumentano la velocità di lettura e di comprensione evidenziando le lettere iniziali delle parole del testo e facendo sì che l’occhio si muova più velocemente lungo i paragrafi

L’intelligenza artificiale aiuta l’apprendimento ADHD

Strumenti come ChatGPT, nonostante siano ancora molto dibattuti, sono molto utili in ambito scolastico e didattico, soprattutto per le persone con disturbo dell’apprendimento o per chi è ADHD. Per esempio possono offrire:

  • Spiegazione alternativa: ogni insegnante spiega in modo diverso e la comprensione potrebbe risultare difficoltosa per alcune persone. L’AI offre la riformulazione dei concetti chiave esposti durante le lezioni che sarebbero altresì rimasti incompresi
  • Miglioramento della comunicazione: l’ansia sociale è spesso un ostacolo per scrivere una e-mail a un professore, che potrebbe richiedere un’intera giornata. L’AI velocizza il processo scrivendo e-mail per te o suggerendoti frasi e domande da includere nel testo
  •  Promemoria personali: ChatGPT può essere programmato per emettere promemoria in specifici orari, favorendo l’organizzazione della giornata

 Tieni a mente che gli strumenti elencati sono strumenti di supporto che, da soli, non bastano per migliorare i sintomi della tua ADHD! Se vuoi mettere al primo posto il tuo benessere, considera la diagnosi ADHD di GAM Medical, eseguita tramite osservazioni comportamentali, questionari ADHD e interviste diagnostiche con psicologi e psioterapeuti specializzati in ADHD.

Adesso esploriamo in che modo l’AI può essere un supporto per i professionisti ADHD per fare la diagnosi del Disturbo da Deficit dell’Attenzione e Iperattività (ADHD)!

L’intelligenza artificiale aiuta a fare la diagnosi ADHD

L’intelligenza artificiale è ancora in fase di test per essere utilizzata in ambiente clinico, ma è già stato provato che ci sono diversi modi in cui l’AI può aiutare e semplificare il processo di diagnosi del Disturbo da Deficit dell’Attenzione e Iperattività (ADHD). Ecco alcuni modi:

Questionari: l’intelligenza artificiale può aiutare a fare la diagnosi ADHD tramite questionari basati su punteggi, con domande approfondite, e tramite un calcolo che prende in considerazione tutte le possibili sfumature del disturbo

Scansione cerebrale: l’AI potrebbe aiutare a fare la diagnosi ADHD anche valutando le scansioni cerebrali dei pazienti, proprio perché il cervello ADHD ha caratteristiche che lo distinguono da un cervello neurotipico. In questo caso l’AI potrebbe aiutare anche a individuare i diversi sottotipi di ADHD

L’intelligenza artificiale da sola basta a fare la diagnosi ADHD?

Nonostante siano in corso diversi studi ed esperimenti sull’utilizzo dell’AI per la diagnosi ADHD, è importante sottolineare che l’intelligenza artificiale aiuta a fare la diagnosi ADHD, ma da sola non basta. Infatti, ogni impiego dell’intelligenza artificiale nella diagnosi ADHD deve necessariamente essere valutato in seguito da professionisti e medici esperti nel Disturbo da Deficit dell’Attenzione e iperattività (ADHD), che possano confermare o meno la diagnosi ADHD.

Inoltre, la tecnologia rischia di diventare una dipendenza per chi è ADHD. Infatti, la tecnologia offre a chi è ADHD una stimolazione immediata ma, allo stesso tempo, offre ulteriori distrazioni e diminuisce la concentrazione, peggiorandone i sintomi ADHD.

Per questo, se vuoi intraprendere un percorso di benessere e di miglioramento dei tuoi sintomi ADHD, l’intelligenza artificiale potrebbe aiutare ma a volte potrebbe non essere abbastanza!

In questi casi, considera la diagnosi ADHD di GAM Medical. GAM Medical offre la diagnosi del Disturbo da Deficit dell’Attenzione e Iperattività (ADHD) e la certificazione della diagnosi ADHD completamente online, a prezzi chiari e contenuti.

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