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Ti ritieni una persona che fa fatica a concentrarsi, che si distrae facilmente ed è iperattiva? Se sì: ti sei mai domandato se potesse essere per via di ADHD non diagnosticata o per semplice distrazione?
Essere distratti, fare fatica a concentrarsi e avere sporadici episodi di iperattività è normale e, chi più chi meno, fa parte dell’esperienza di tutti: non tutti però vivono queste sensazioni allo stesso modo, in quanto per le persone ADHD sono più intense e difficili da gestire, mettendo alla prova chi le vive e impedendo loro spesso di vivere tranquillamente le attività quotidiane, come il portare a termine i compiti senza sentirsi sopraffatti.
In questo articolo vedremo insieme quali sono i segnali principali da tenere d’occhio per capire la differenza tra ADHD o distrazione, così da avere più chiari quali sono comportamenti tipici di ognuno e quali meno.
L’ADHD negli adulti, pur mantenendo gli stessi sintomi tipici che presentano anche i bambini, si differenzia nel modo in cui quel dato sintomo si manifesta e molti adulti ADHD sviluppano nel tempo delle strategie di coping che mascherano i sintomi o che, quando sono evidenti, vengono erroneamente attribuiti ad altre condizioni, come stress, ansia o semplici tratti della personalità: questo fa sì che spesso i sintomi ADHD negli adulti vengano sottovalutati, interpretati nel modo sbagliato e che vengano confusi e scambiati per distrazione.
Riconoscere e individuare i propri sintomi è importante e necessario, così da poter in primis validare la propria condizione e viverla per quella che è, e inoltre per poter poi successivamente trovare i metodi di coping giusti e più efficaci per sé.
I segnali principali di ADHD negli adulti, stando a quanto citato dallo studio scientifico del 2024 “Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder in Adults” di Amanda E Olagunju e Faraz Ghoddusi, possono essere:
Rimane fondamentale però, nonostante il Disturbo da Deficit dell’Attenzione/Iperattività possa manifestarsi negli adulti in maniera nascosta e diversa da ciò che ci si aspetterebbe, rientrare in quelli che sono i criteri diagnostici essenziali del Manuale Diagnostico DSM-5, ed assicurarsi di presentare tutti i sintomi tipici della condizione ADHD.

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Questo è contenuto divulgativo e non sostituisce le diagnosi di un professionista. Se ti è piaciuto l’articolo, condividilo.
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