Com’è una giornata tipo di una persona con ADHD?

routine ADHD

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Scrivere su una giornata nella vita di qualcuno con ADHD è complicato. Capita spesso che due giorni di una persona con ADHD non siano uguali. Avventura e caos “controllato” possono essere delle costanti compagne per delle persone che convivono con l’ADHD. Stabilire una routine e mantenerla in modo costante, tenendo lontane le distrazioni e concentrandosi sulle cose importanti può essere una sfida non indifferente per le persone con ADHD.

Ovviamente ogni persona con ADHD ha le sue abitudini, il suo tipo di morning routine, e dei compiti che fa più o meno fatica ad organizzare ed a rispettare. Ci sono però degli elementi in comune, specialmente per quanto riguarda alcune azioni della quotidianità.

In questo articolo ti racconteremo com’è una giornata tipo di una persona con ADHD, con la speranza che questo scorcio possa aiutarti a comprendere meglio le persone con ADHD o, se sei tra di loro, sentirti meno solo/a.

Le fasi della giornata tipo di una persona con ADHD

Abbiamo provato a ricostruire prima di tutto le fasi della giornata tipo di una persona con ADHD. È importante sottolineare che questa è solo una descrizione generica. Ogni persona con ADHD vive la propria condizione in modo diverso, con sfide e risorse uniche. Non esiste una giornata tipica per tutti. La cosa importante è imparare a conoscersi, a sviluppare strategie di coping e a chiedere aiuto quando necessario. Detto questo, vediamole nel dettaglio:

Risveglio caotico nelle persone con ADHD

La giornata tipo di una persona con ADHD inizia con un risveglio brusco, alla ricerca affannosa del telefono per controllare l’ora. C’è da scommettere che la sveglia è già suonata più volte, ignorata nella speranza di qualche minuto di sonno in più. Finalmente, il coraggio di affrontare la realtà: è tardi!

Inizia la frenesia per prepararsi: vestirsi in fretta, una colazione al volo o saltata del tutto (cosa che non andrebbe fatta in una corretta dieta ADHD, la ricerca delle chiavi smarrite… un classico per chi ha l’ADHD. La mente corre già mille miglia avanti, mentre il corpo cerca di stare al passo.

Travolti dalle mille cose da fare della routine ADHD

Uscita di casa e via verso gli impegni della giornata. Che si tratti di lavoro (dovresti dire al tuo capo di lavoro che sei una persona ADHD?), studio o faccende domestiche, la concentrazione è messa a dura prova. Le distrazioni sono ovunque, attirando l’attenzione come sirene dal canto irresistibile. Un messaggio sul telefono, un rumore improvviso, un pensiero che sorge dal nulla… la mente salta da un argomento all’altro, rendendo difficile portare avanti un compito con continuità e alimentando la tendenza a procrastinare (che può essere combattuta attraverso 3 step.

Nonostante le difficoltà, la persona con ADHD non si arrende. Cerca di tenere il passo, di adattarsi al flusso incostante dei suoi pensieri. A volte ci riesce, altre volte no. La frustrazione può farsi sentire, ma la tenacia è una delle sue armi migliori.

Momenti di iperconcentrazione e creatività delle persone con ADHD

Inaspettatamente, arriva un momento di calma. La mente si placa, si focalizza su un unico punto. È l’iperconcentrazione, uno dei paradossi dell’ADHD. In questo stato, la persona diventa assorbita da ciò che sta facendo, capace di realizzare grandi cose in tempi brevi. Può essere un lavoro creativo, un problema da risolvere, una conversazione profonda. L’energia fluisce, le idee si susseguono, il tempo sembra volare.

Ma anche questo stato ha il suo prezzo. Quando l’iperconcentrazione finisce, è come uno schianto improvviso. La stanchezza mentale si fa sentire, la motivazione cala. È importante imparare a riconoscere questi momenti e a prendersi delle pause per ricaricare le batterie.

Le sfide della giornata tipo di una persona con ADHD

La giornata volge al termine, ma le sfide non sono finite. Gestire le relazioni interpersonali, mantenere l’ordine in casa, prendersi cura di sé stesso può essere particolarmente difficile per chi è una persona con ADHD. La disorganizzazione, la dimenticanza, l’impulsività possono creare tensioni e incomprensioni.

È fondamentale ricordare che l’ADHD non è una scelta, ma una condizione neurologica che influenza il modo di pensare, agire e provare emozioni. Chi ne è affetto non è pigro, disattento o incapace, ma semplicemente diverso. La comprensione e il supporto di chi gli sta vicino possono fare la differenza.

Tirare le somme della routine ADHD

Mentre la giornata volge al termine, arriva il momento di tirare le somme. C’è stata la solita dose di imprevisti, di successi e fallimenti, di momenti di grande concentrazione e di distrazione. Ma nonostante le difficoltà, la persona con ADHD ha trovato il modo di andare avanti, di affrontare le sfide quotidiane con la sua tenacia e il suo coraggio.

L’obiettivo per il domani è migliorare, imparare dai propri errori, mettere in atto strategie per gestire i sintomi. Ma soprattutto, accettarsi per quello che si è: una persona unica, con le sue forze e le sue debolezze, capace di grandi cose nonostante le difficoltà.

Le emozioni in una giornata tipo di una persona con ADHD

Le persone con ADHD vivono un mondo ricco di emozioni intense e spesso contrastanti. In questa sezione, esploreremo le altalene di successi e fallimenti, i momenti di genio e quelli di frustrazione, le distrazioni e l’iperconcentrazione, le buone intenzioni che deragliano e le ferite emotive causate da giudizi esterni e interni. Infine, scopriremo l’importanza cruciale di essere compresi e accettati per quello che si è, come chiave di volta per la guarigione e la gestione efficace dell’ADHD.

Altalena di successi e fallimenti

L’ADHD può portare a un’esperienza incostante di successi e fallimenti. Da un lato, ci possono essere momenti di grande concentrazione, creatività e produttività. In questi momenti, le persone con ADHD possono realizzare grandi cose e sentirsi davvero in gamba. Dall’altro lato, ci possono essere momenti di distrazione, disorganizzazione e impulsività che possono portare a errori, frustrazione e un senso di fallimento.

Questa altalena di emozioni può essere molto difficile da gestire, sia per le persone con ADHD che per chi le circonda.

Momenti in cui ci si sente geniali, e altri in cui ci si sente stupidi

L’iperfocus, una caratteristica comune dell’ADHD, può portare a momenti di grande concentrazione e produttività. In questi momenti, le persone con ADHD possono assorbire informazioni rapidamente, risolvere problemi in modo creativo e realizzare grandi cose. Tuttavia, questo stato di iperconcentrazione può anche portare a trascurare altri compiti o responsabilità, e può essere difficile staccarsi da esso quando è il momento di passare ad altro.

Al contrario, la distrazione è un altro sintomo comune dell’ADHD che può portare a difficoltà di concentrazione, dimenticanza e difficoltà a seguire le istruzioni. Questo può far sì che le persone con ADHD si sentano stupide o incapaci, anche se in realtà sono intelligenti e capaci.

Distrazione, ma anche iperfocalizzazione

Come già accennato, l’ADHD può causare sia distrazione che iperfocalizzazione. La distrazione rende difficile concentrarsi su un compito per un periodo di tempo prolungato, mentre l’iperconcentrazione rende difficile distogliere l’attenzione da un compito, anche quando è necessario farlo.

Questi due sintomi opposti possono essere molto difficili da gestire, in quanto possono interferire con la scuola, il lavoro e le relazioni personali. Tuttavia, è importante ricordare che l’ADHD non è una scelta personale e che esistono strategie per gestire questi sintomi.

Buone intenzioni… che vanno fuori controllo

Le persone con ADHD spesso hanno buone intenzioni, ma possono avere difficoltà a metterle in pratica a causa dei sintomi della loro condizione. Ad esempio, possono voler iniziare un compito in anticipo, ma poi distrarsi e dimenticarsene. Oppure, possono voler mantenere la calma in una situazione stressante, ma poi reagire impulsivamente.

Queste difficoltà possono portare a frustrazione e senso di colpa, in quanto le persone con ADHD possono sentirsi come se stessero fallendo nelle loro intenzioni.

Sentirsi giudicati in quanto persone con ADHD

Le persone con ADHD possono spesso sentirsi giudicate dagli altri, sia dal mondo esterno che da loro stesse. Questo può essere dovuto al fatto che la loro condizione può portarli a commettere errori, a essere disorganizzati o a comportarsi in modo impulsivo.

Questi giudizi possono essere molto dolorosi e possono portare a bassa autostima e ansia sociale, che sono tra le paure più frequenti delle persone con ADHD.

La necessità di comprensione delle persone con ADHD

Essere compresi e accettati per quello che si è è fondamentale per la guarigione delle persone con ADHD. Quando le persone con ADHD si sentono giudicate o criticate, questo può peggiorare i loro sintomi e farle sentire ancora peggio. Al contrario, quando si sentono comprese e accettate, questo può aiutarle a sentirsi meglio con se stesse e a gestire meglio la loro condizione.

Come affrontare al meglio la routine ADHD?

È importante ricordare che l’ADHD è una condizione neurologica e che non è una scelta personale o un segno di difetto di carattere. Le persone con ADHD sono intelligenti, capaci e degne di amore e rispetto.

Oltre all’essere comprese e accettate dagli altri, è anche importante che le persone con ADHD imparino a comprendere e ad accettare se stesse. Questo può essere un processo difficile, ma è essenziale per la guarigione. Quando le persone con ADHD accettano la loro condizione, possono iniziare a sviluppare strategie per gestirla e vivere una vita piena e significativa.

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