ADHD nel 2024: che cosa ci aspetta

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Auguri di buon anno da GAM Medical! Speriamo che abbiate passato bene e che abbiate festeggiato con i vostri amici e con i vostri cari. Ora è il momento di pensare al 2024, e a che cosa ci aspetta con il Disturbo da Deficit dell’Attenzione e Iperattività (ADHD).

Quando inizia un nuovo anno, la maggior parte delle persone riflette su quello che vorrebbe cambiare o fare nei successivi mesi. D’altronde, è naturale chiedersi come si potrebbe ridurre lo stress lavorativo o familiare, al fine di migliorare la vita di tutti i giorni. Tuttavia, c’è da notare che molte ambizioni per l’anno nuovo falliscono, e i motivi possono essere molteplici. Magari le persone ambiscono a troppi cambiamenti in una sola volta o magari le aspettative sono troppo irrealistiche.

Le persone il Deficit dell’Attenzione e dell’Iperattività (ADHD) possono raggiungere i loro obiettivi, anche se può essere più difficile per loro che per le altre persone. Con il giusto supporto, possono imparare ad individuare gli obiettivi che sono importanti per loro e a sviluppare strategie per raggiungerli. Una strategia efficace è lavorare insieme in famiglia. I familiari possono aiutare le persone con ADHD a definire obiettivi specifici e raggiungibili, a creare un piano d’azione e a monitorare i progressi. Possono anche fornire supporto e incoraggiamento, che sono fondamentali per il successo.

Nuovi propositi per il nuovo anno: cosa significa cambiare?

Riprendendo quanto detto precedentemente, molte persone si creano dei nuovi propositi per l’anno nuovo. Ma in sostanza, cosa significa cambiare?

La risposta non è affatto scontata. I propositi per il nuovo anno non riguardano solamente il cambiamento del carattere di una persona (facendo un esempio semplice, essere più pazienti con i propri amici), ma anche dei cambiamenti e delle azioni specifiche per migliorare la propria vita. Il fine di ciò è quello di creare una quotidianità più serena e soddisfacente

Il contesto familiare è il primo in cui si può far iniziare questo cambiamento. Dedicare del tempo ed impegnarsi a sottolineare questo concetto alla propria famiglia, non può che essere efficace. In particolare, bisognerebbe concentrarsi sul miglioramento dei comportamenti e delle abitudini piuttosto che criticare i difetti personali, quelli propri e quelli altrui. Va da sé che si tratta di un’attività che dovrebbe essere svolta insieme, quindi da tutti i membri della famiglia. Inoltre, si dovrebbe tenere ben a mente che tutti gli aspetti della propria vita possono essere migliorati. Nessuno escluso. 

ADHD e i buoni propositi per il nuovo anno

Avere un disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD) può rendere difficile il raggiungimento dei buoni propositi e degli obiettivi per il nuovo anno. Tuttavia, con la giusta motivazione e le giuste strategie, è possibile superare queste sfide e raggiungere i propri traguardi.

Per questo motivo, un passo importante è quello di cercare di adottare un approccio totalmente diverso. Infatti, invece di cercare di cambiare drasticamente la propria vita, risulta essere più realistico ed efficace concentrarsi su una sola abitudine o su un solo cambiamento. Questo perché ci si può concentrare maggiormente e soprattutto dedicare del tempo e dell’impegno molto più maggiore. Inoltre, un ulteriore step riguarda accettare gli errori e sfidare le difficoltà che inevitabilmente possono capitare in un nuovo percorso. È del tutto normale, e delle volte il fallimento aiuta molto di più rispetto ad un successo.

Ribadiamo che il supporto e la collaborazione all’interno della famiglia sono due elementi chiave per il raggiungimento dei propri obiettivi, e quindi del loro successo. Soprattutto nel caso in cui ci si imbatte in delle difficoltà, farsi aiutare ed accettare quel blocco momentaneo, permette di continuare nel proprio percorso di cambiamento. 

Come scegliere il tuo nuovo obiettivo

Vediamo ora dei possibili nuovi buoni propositi e degli obiettivi particolarmente efficaci per le persone con il Deficit dell’Attenzione e dell’Iperattività.

  1. Determina un periodo limitato

Non è necessario fissare un obiettivo che duri per tutto l’anno, potrebbe essere troppo lungo e quindi difficile da raggiungere. Meglio quindi procedere per gradi, magari scegliere un obiettivo per 3 mesi fissando una data specifica nella quale si valutano i progressi.

Se 3 mesi risultano ancora un lasso di tempo grande, puoi impostare degli obiettivi settimanali. Ovviamente, in questo caso, gli obiettivi dovrebbero essere brevi, ma potrebbero aiutarti nell’organizzazione generale.

  1. Imposta un “pensiero di crescita”

Questo riguarda il tuo modo di pensare, ovvero che il processo di cambiamento si dovrebbe basare su un cosiddetto “pensiero di crescita”. Una mentalità di crescita riguarda il fatto che se dovessi commettere degli errori o, ad esempio, i tuoi figli dovessero commetterli, invece di rimproverare te stesso o i tuoi figli, dovresti fermarti un attimo, riorganizzare il tutto ed iniziare a modificare il tuo comportamento. 

È proprio questo cambiamento di rotta che ci incoraggia e ci motiva a continuare nel fare nuovi progressi e a crescere. D’altronde, le nuove abitudini richiedono tempo e pratica, a maggior ragione se si cerca di smettere un qualche cosa di familiare o abitudinale.

  1. Scegli una abitudine su cui concentrarti

Arrivati a questo punto, guarda la tua vita dall’alto e dividila nelle varie categorie: casa/famiglia, lavoro, rapporti e relazioni, hobby, routine e via dicendo. Quindi, scegli solamente una cosa o un ambito che vorresti cambiare. Se dovessi scegliere per l’ambito familiare, dovresti cercare di scegliere un obiettivo che sia importante per i tuoi figli o per il tuo partner, ovvero un qualcosa che includa valore. Questo permetterà di ottenere i migliori risultati possibili. 

Facciamo degli esempi pratici. Le nuove abitudini potrebbero riguardare la quotidianità, come ritrovarsi tutti a tavola per i pasti o qualche “rituale” prima di andare a dormire; la riduzione dei conflitti, come aiutare nei compiti o nelle faccende domestiche, o qualcosa che potrebbe aiutare a renderti migliore, come un atteggiamento positivo, una maggiore puntualità o pazienza verso gli altri. Scrivi l’obiettivo che hai scelto.

  1. Collabora con la tua famiglia

Abbiamo detto che è importante la collaborazione in famiglia, quindi è il momento di metterla in atto. Scegli un momento di calma, come dopo cena o una mattina di domenica, e chiedi ai tuoi figli e/o al tuo partner di compiere lo stesso passaggio che hai appena eseguito (quello del punto 3).

Annotati tutti gli obiettivi e cerca di individuare delle sovrapposizioni. Infatti, se gli obiettivi sono simili o quantomeno convergono verso lo stesso risultato, potrebbero essere molto più facile perseguirli, risolvendo anche più problematiche contemporaneamente. In sostanza, vedi come i vari obiettivi possono adattarsi insieme.

  1. Sii specifico nei tuoi obiettivi

Questo è l’ultimo punto, ma non meno importante. Mentre controlli la lista di tutti gli obiettivi, elimina quelli che potrebbero essere troppo irreali o vaghi, e quindi difficilmente da raggiungere. Quindi, rendili più specifici possibili. 

D’altro canto, si può pensare che “essere più organizzati” sia un ottimo obiettivo, ma non è abbastanza preciso e specifico. Sarebbe meglio un obiettivo come “In che cosa voglio essere più organizzato?”. Si può essere più organizzati sulle faccende domestiche, sulla gestione delle bollette, sui vestiti da comprare. È vero che sotto un certo senso possono essere cose banali, ma dall’altra parte sono sicuramente degli obiettivi più specifici e precisi, e quindi, di fatto, le possibilità di successo aumentano. 

Crea una strategia per abbinare l’obiettivo all’azione

Ora facciamo un altro esempio pratico. Nel contesto familiare, si è scelto l’obiettivo di urlare di meno. È un ottimo obiettivo, è specifico, raggiungibile e che permette di migliorarsi. Tuttavia, l’obiettivo da solo non è collegato all’azione, e questo è lo step più difficile da affrontare. Non risulta nulla di irrisolvibile comunque, in quanto quello che potresti fare è di identificare ed individuare le situazioni in cui ti verrebbe da urlare e quindi di capire i fattori che contribuiscono a ciò.

Descriviamo un possibile momento quotidiano. Tuo figlio sta giocando da molto tempo al suo videogioco, e quindi il tempo a sua disposizione per giocare è finito. Vorresti che facesse altro, o magari vorresti passare del tempo insieme a lui. A questo punto dovresti chiederti quali avvisi o comportamenti potresti attuare per far capire a tuo figlio che è il momento di interrompere il gioco. O ancora, come potresti evitare un conflitto con lui dicendogli che dovrebbe smettere di giocare. Ed infine, in che modo puoi aiutarlo ad affrontare una sua possibile frustrazione dovuta all’interruzione di giocare. Una volta identificati questi passaggi di supporto per l’obiettivo di urlare di meno, puoi creare delle azioni concrete per raggiungerlo.

Fai in modo che le nuove abitudini durino

Scelti i propri obiettivi, o le proprie abitudini da cambiare, impostato un periodo limitato ed individuato tutti i passaggi per perseguirli, è altrettanto importante far durare questi obiettivi nel tempo. Altrimenti, ci si è tanto impegnati per niente. In generale, vi sono 3 possibili elementi che possono contribuire a far durare nel tempo le nuove abitudini, i quali possono aiutare a gestire il disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività:

  • Responsabilità

Essere responsabili nel perseguire i propri obiettivi e cambiare le proprie abitudini è un passo essenziale. Di fatto, puoi creare una sorta di “piano di responsabilità”, il quale è basato su delle riunioni familiari programmate e ricorrenti nel corso dei mesi, al fine di discutere sui progressi e su quello che si deve fare e migliorare nel futuro. Questo è anche utile per valutare le possibili modifiche, se necessarie. Segnati queste riunioni sul tuo calendario e pianificale con cura insieme ai tuoi familiari.

  • Costanza

La costanza è la chiave per avere successo nel tuo unico proposito per il 2024. Se da un lato è difficile per le persone con il Disturbo da Deficit dell’Attenzione e Iperattività essere costanti, dall’altro dovresti evitare di cercare di essere perfetto. Nessuno lo può essere. Cerca quindi di capire i tuoi errori, fermati un attimo e poi riprendi il tuo percorso, e vedrai che la tua persistenza sarà sicuramente ripagata. 

  • Incoraggiamento

Le parole di incoraggiamento risultano essere un supporto cruciale per le persone e di fatto scoraggiano un possibile dialogo negativo e conflittuale. Serviti pure della tecnologia per memorizzare i segnali e per prepararti ad affrontare le situazioni con i tuoi figli. Non dovresti arrenderti quando le cose diventano difficili, è proprio in quel momento che devi dare il meglio di te e vedrai che ci riuscirai perfettamente. 
E con questo finiamo l’articolo. Dal nostro centro specializzato nel Disturbo da Deficit dell’Attenzione vi auguriamo di passare un anno felice, pieno di soddisfazioni e di raggiungere i vostri obiettivi. Tanti auguri da GAM Medical, la clinica ADHD online!

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