Perché le persone autistiche sono più vulnerabili al PTSD

Tempo di lettura: 4 minuti

Perché le persone autistiche sono più vulnerabili al PTSD

Secondo la letteratura scientifica presente sull’argomento, le persone autistiche sembrano essere più inclini a sviluppare sintomi post traumatici in seguito all’esposizione a eventi traumatici o altamente stressanti.

Difficoltà nella regolazione emotiva, maggiore sensibilità sensoriale, esperienze ripetute di esclusione sociale, bullismo, invalidazione o incomprensione possono infatti rendere alcune esperienze particolarmente impattanti sul piano psicologico.

Inoltre, nelle persone autistiche il trauma non deriva necessariamente solo da eventi estremi o singoli, ma può svilupparsi anche attraverso esperienze cumulative, croniche o relazionali vissute nel tempo.

Nelle prossime righe cercheremo di capire perché le persone autistiche sembrano avere un rischio maggiore di sviluppare sintomi post traumatici, come il trauma può manifestarsi nell’autismo e quali fattori possono contribuire a questa vulnerabilità.

Perché le persone autistiche possono essere più vulnerabili ai sintomi post traumatici?

La maggiore vulnerabilità al trauma nelle persone autistiche è probabilmente legata a diversi fattori psicologici, neurologici, sensoriali e relazionali che possono intrecciarsi tra loro.

Questo non significa che tutte le persone autistiche svilupperanno un disturbo post-traumatico da stress, ma che alcune caratteristiche dell’autismo possono aumentare il rischio che determinate esperienze vengano vissute come traumatiche o particolarmente destabilizzanti.

Tra i possibili fattori coinvolti troviamo:

  • una maggiore sensibilità sensoriale, che può rendere alcune esperienze più intense e difficili da elaborare;
  • difficoltà nella regolazione emotiva;
  • maggiore vulnerabilità a sovraccarico e stress cronico;
  • difficoltà nell’interpretare o prevedere alcune situazioni sociali;
  • una possibile maggiore percezione di imprevedibilità e perdita di controllo;
  • la tendenza a vivere cambiamenti improvvisi come altamente destabilizzanti;
  • difficoltà a elaborare e integrare esperienze emotivamente intense.

In alcuni casi, quindi, eventi che per altre persone potrebbero risultare meno impattanti possono essere vissuti come molto più traumatici da una persona autistica.

Le persone autistiche possono essere esposte più frequentemente a eventi traumatici o stressanti

Oltre alla vulnerabilità individuale, molte persone autistiche vivono più frequentemente esperienze relazionali o ambientali potenzialmente traumatiche.

Ad esempio, le persone autistiche possono essere maggiormente esposte a:

  • bullismo;
  • esclusione sociale;
  • isolamento;
  • incomprensione da parte degli altri;
  • invalidazione emotiva;
  • esperienze ripetute di rifiuto;
  • stigma e discriminazione;
  • relazioni abusive o manipolative;
  • ambienti molto stressanti sul piano sensoriale;
  • richieste sociali continue e difficili da sostenere;
  • esperienze di masking prolungato;
  • burnout autistico.

In molti casi il trauma nell’autismo non deriva da un singolo evento estremo, ma dall’accumulo di esperienze ripetute di stress, adattamento forzato e mancato riconoscimento dei propri bisogni.

Anche le risorse di coping possono essere compromesse

Un altro aspetto importante riguarda le risorse disponibili per affrontare e processare eventi stressanti o traumatici.

Alcune persone autistiche possono avere maggiori difficoltà nel:

  • riconoscere e comunicare le proprie emozioni;
  • chiedere aiuto;
  • comprendere cosa stia accadendo internamente;
  • trovare supporto sociale adeguato;
  • verbalizzare esperienze traumatiche;
  • sentirsi comprese dagli altri;
  • utilizzare strategie efficaci di regolazione emotiva.

Quando una persona si sente sola, invalidata o non compresa, l’impatto psicologico di un evento traumatico può aumentare significativamente.

Trauma cumulativo e autismo

Nelle persone autistiche il trauma può essere anche più “silenzioso” e cumulativo.

A volte non esiste un unico evento traumatico evidente, ma una lunga storia di:

  • adattamento continuo;
  • sentirsi “sbagliati”;
  • sforzo costante nel mascherare se stessi;
  • difficoltà relazionali;
  • ipervigilanza sociale;
  • esperienze ripetute di fallimento o rifiuto;
  • mancato riconoscimento dei propri bisogni.

Nel tempo, questo accumulo può avere un impatto molto significativo sul sistema nervoso e sul benessere psicologico della persona.

Cosa dice la letteratura scientifica sul legame tra autismo e trauma?

Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha iniziato a osservare sempre più attentamente il rapporto tra autismo e sintomi post traumatici, evidenziando come le persone autistiche possano avere una maggiore vulnerabilità allo sviluppo di PTSD dopo esperienze traumatiche o altamente stressanti.

Uno studio molto citato su questo tema è “Experience of Trauma and PTSD Symptoms in Autistic Adults: Risk of PTSD Development Following DSM-5 and Non-DSM-5 Traumatic Life Events“, del 2020. Lo studio ha esplorato l’esperienza del trauma e la presenza di sintomi post traumatici in adulti autistici esposti a eventi stressanti o traumatici.

I risultati hanno mostrato che gli adulti autistici coinvolti nello studio presentavano un rischio significativamente maggiore di sviluppare sintomi compatibili con un probabile PTSD rispetto ai dati della popolazione generale. In particolare, oltre il 40% dei partecipanti mostrava livelli di sintomi post traumatici compatibili con una possibile diagnosi di PTSD dopo eventi traumatici sia “classici” sia non necessariamente riconosciuti come traumatici dai criteri diagnostici tradizionali.

Uno degli aspetti più interessanti emersi dalla ricerca è che, nelle persone autistiche, anche eventi che normalmente non rientrano nei criteri classici del trauma possono essere vissuti come altamente traumatici. Questo suggerisce che l’esperienza soggettiva del trauma nell’autismo possa essere diversa e più ampia rispetto a quella considerata nei modelli diagnostici tradizionali.

Gli autori sottolineano inoltre che molte persone autistiche riportavano esperienze traumatiche cumulative legate a:

  • esclusione sociale;
  • bullismo;
  • invalidazione;
  • sovraccarico sensoriale;
  • relazioni difficili;
  • esperienze ripetute di stress sociale.

La letteratura scientifica attuale sembra quindi suggerire che il trauma nell’autismo non riguardi soltanto grandi eventi traumatici singoli, ma anche l’accumulo di esperienze croniche di stress e adattamento forzato nel corso della vita.

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Psichiatra ADHD Gincarlo Giupponi

Supervisione scientifica:
Questo articolo è stato revisionato dal Dott. Giancarlo Giupponi, psichiatra e psicoterapeuta, vicedirettore del Servizio Psichiatrico di Bolzano e presidente regionale della Società Italiana di Psichiatria. Oltre a garantire l’accuratezza clinica dei contenuti, il Dott. Giupponi supervisiona la selezione dei test e dei questionari disponibili sul sito, verificandone la conformità agli standard scientifici internazionali (DSM-5, OMS, strumenti clinicamente validati).
Scopo del contenuto: divulgativo, non diagnostico.

Autismo, Psicologia generale, Stress

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