Psicologo per expat in Italia: barriere linguistiche, costi e come superarle

Tempo di lettura: 4 minuti

psicologo expart

La vita di una persona expat può essere molto complicata e piena di difficoltà da dover intraprendere: se per alcune persone quella di andare all’estero è una scelta, per altre è invece una tappa e decisione obbligatoria, una scelta necessaria per avere una speranza di migliorare le proprie condizioni di vita, scappando da situazioni di grande pericolo.

A prescindere dal motivo per il quale si decide di migrare in un posto diverso, che questo avvenga con serenità o meno, questa dinamica ha una serie di conseguenze e un impatto non da poco a livello psicologico: per questo motivo la presenza di un supporto psicologico adeguato e l’accesso ad esso è fondamentale.

In questo articolo vedremo insieme cosa significa cercare uno psicologo per un expat, quali sono i costi da mantenere e come fare a superare le eventuali barriere linguistiche.

Quali sono i costi psicologo per expat in Italia?

Prima di tutto è importante specificare come non esistano delle agevolazioni specifiche ed adibite esclusivamente a persone expat, e che quindi valgono anche per essi le tariffe classiche italiane per la psicoterapia e per lo psicologo, con metodi classici tramite servizio pubblico o privato, o tramite il Bonus Psicologo.

In generale, per accedere ai servizi di salute mentale in Italia, è necessario registrarsi al Sistema Sanitario Italiano, solo successivamente a questo passaggio è possibile scegliere il proprio medico di base e ricevere la Tessera Sanitaria. Secondo il Nomenclatore del Consiglio Nazionale Ordine Psicologi per la “seduta di consulenza e/o sostegno psicologico individuale” le tariffe vanno dai 35 euro ai 115, nello specifico:

  • Fascia bassa: intorno ai  €35–50 a seduta (contesti meno costosi/professionisti all’avvio), in linea con il minimo CNOP.
  • Fascia media: circa €50–80/90 a seduta (città medio-grandi; consulenza/psicoterapia individuale standard).
  • Fascia alta:  oltre i  €100 (specializzazioni, sedute più lunghe/servizi specifici). 

Se invece si decide di optare e accedere alle cure gratuite è necessario richiedere un’impegnativa dal proprio medico curante o medico di base, così da poter in seguito contattare la propria ASL locale per prenotare un appuntamento: di solito la prima visita è gratuita, ma per le visite di controllo è previsto il pagamento di una piccola quota tramite ticket sanitario, che varia da regione a regione; inoltre, è possibile rivolgersi a consultori, disponibili in tutta Italia, e usufruire di vari servizi, tra cui l’assistenza psicologica gratuita.

Psicologo per expat e barriere linguistiche: come superarle

Vivere in un luogo dove non si conosce bene la lingua del posto può creare un muro involontario tra sé e il proprio interlocutore, a livello linguistico ed emotivo, manifestando così nell’expat un senso di mancanza di appartenenza, stando a quanto citato dall’articolo scientifico del 2015 “From the Outside Looking In: Sense of Belonging, Depression, and Suicide Risk” di Lauren B Fisher, James C Overholser, Josephine Ridley, Abby Braden e Cari Rosoff.

Questo disagio può dipendere, oltre che dalla questione della lingua, dal diverso background del paese ospitante e quindi dal nuovo contesto in cui si vive: il tutto può danneggiare le abitudini e usanze tipiche di una persona, andando ad intaccare la propria salute psicofisica.

In particolare la presenza di una barriera linguistica-culturale fra le persone, in questo caso quella fra medico e paziente, può compromettere gravemente la possibilità del paziente di sottoporsi alle cure e di usufruire del supporto psicologico necessario di cui ha bisogno, nello specifico per via di

  • Differenze culturali associate al linguaggio, dove una stessa parola o espressione vengono utilizzate in modo diverso a seconda del contesto culturale e che quindi possono essere interpretate in modo differente.
  • Differenze nell’alfabetizzazione sanitaria, ovvero nella conoscenza del significato dei termini sanitari.
  • Generale difficoltà nel capire le informazioni e ciò che si vuole comunicare, sia da parte del paziente che da parte del medico.

‍Nonostante le barriere linguistiche all’inizio possano sembrare insormontabili e possano far sentire soli e incompresi è possibile, con il tempo, far sì che siano più digeribili e gestibili, così da poter avere il rapporto necessario con il proprio psicologo di riferimento; per superarle può essere utile:

  • Intraprendere un percorso con uno psicologo estero, in grado di fare chiarezza e ordine quando le cose sembrano confuse e irrisolvibili.
  • Cercare di ampliare il più possibile la propria rete di conoscenze, così da contrastare il senso di isolamento.
  • Fare corsi di approfondimento della lingua del proprio paese ospitante, aumentando la propria sicurezza personale.
  • Generalmente comprendere che tutte le paure che si provano e che tutte le difficoltà che si stanno provando sono normali e che sono assolutamente risolvibili, non essendo troppo duri con se stessi.

La vita da expat può essere isolante e intensa, ma è possibile renderla un’occasione di riscatto e una possibilità di crescita sotto tutti i punti di vista, ed è possibile trarne il meglio, affiancandosi del supporto di un professionista nei casi più complicati e quando ritenuto necessario, oltrepassando le difficoltà psicologiche che il vivere all’estero comporta. 

psicologo expart italia
psicologo expart italia

Sei un paziente expat e stai cercando uno psicologo in Italia? 

Se sei un paziente expat e ritieni sia necessario per te intraprendere un percorso di terapia, per supportarti con le difficoltà che contraddistinguono la vita expat, potrai trovare presso GAM Medical, clinica di psicologia, un centro di eccellenza nel fornire consulenze psicologiche di alta qualità, grazie alla vasta esperienza e competenza dei suoi psicologi specialisti.

Nello specifico, uno psicologo attraverso sedute psicologiche mirate è in grado di aiutare i propri pazienti a comprendere meglio i loro pensieri, emozioni e comportamenti, e a sviluppare strategie per gestire e superare le difficoltà; tutto questo è possibile grazie alla diversità delle specializzazioni dei nostri professionisti della salute mentale.

Questo è contenuto divulgativo e non sostituisce le diagnosi di un professionista. Se ti è piaciuto l’articolo, condividilo.

Fonti:

  • https://www.psy.it/nomenclatore/
  • https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26168025/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Psichiatra ADHD Gincarlo Giupponi

Supervisione scientifica:
Questo articolo è stato revisionato dal Dott. Giancarlo Giupponi, psichiatra e psicoterapeuta, vicedirettore del Servizio Psichiatrico di Bolzano e presidente regionale della Società Italiana di Psichiatria. Oltre a garantire l’accuratezza clinica dei contenuti, il Dott. Giupponi supervisiona la selezione dei test e dei questionari disponibili sul sito, verificandone la conformità agli standard scientifici internazionali (DSM-5, OMS, strumenti clinicamente validati).
Scopo del contenuto: divulgativo, non diagnostico.

Psicologia generale

Condividilo

Pensi di soffrire di un disturbo d'ansia?

Fai ora il test di autovalutazione che può fornirti una prima indicazione sulla possibilità di intraprendere un percorso diagnostico per l’ansia.

Pensi di soffrire di depressione?

Fai ora il test di autovalutazione che può fornirti una prima indicazione sulla possibilità di intraprendere un percorso diagnostico per la depressione. 

Guarda le nostre recensioni

Pensi di soffrire di qualche disturbo?

I nostri test psicologici possono essere il primo passo verso la richiesta di un supporto clinico, in presenza dei sintomi di disturbi comuni come ansia, depressione, stress, ADHD, autismo e altro ancora.

Se ti è piaciuto l'articolo iscriviti alla newsletter per non perdere tutte le nostre comunicazioni.