AuDHD: la co-occorrenza di Autismo e ADHD

Tempo di lettura: 7 minuti

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AuDHD: co-occorrenza di Autismo e ADHD

La co-occorrenza di Autismo e ADHD, spesso indicata con il termine non clinico AuDHD, rappresenta una condizione complessa e affascinante che evidenzia le intersezioni tra due disturbi del neurosviluppo distinti, ma frequentemente sovrapposti.

Sebbene la ricerca su questa condizione sia ancora in evoluzione, è ormai chiaro che una significativa percentuale di individui che soddisfano i criteri diagnostici per l’ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività) soddisfa anche i criteri per l’autismo (Disturbo dello Spettro Autistico), e viceversa.

Si tratta di una comorbilità considerata solo di recente nella pratica clinica.

Infatti, fino al 2013, il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM), utilizzato globalmente come riferimento per le diagnosi psicologiche, non consentiva che una persona ricevesse simultaneamente una diagnosi di autismo e ADHD.

Questo perché il DSM-IV considerava le due condizioni come mutuamente esclusive: la diagnosi di una escludeva automaticamente l’altra.

Con l’introduzione del DSM-5, questo paradigma è cambiato.

I criteri diagnostici aggiornati hanno riconosciuto che le caratteristiche dell’autismo e dell’ADHD possono coesistere nella stessa persona, aprendo la strada a una comprensione più sfumata delle diversità neurologiche.

Questo cambiamento ha avuto un impatto significativo, poiché ha permesso a molti individui che prima si trovavano in una sorta di “terra di nessuno” diagnostica di ottenere finalmente un riconoscimento adeguato delle loro esperienze.

Ora ti stai sicuramente chiedendo: “Ma come distinguere ADHD e Autismo?”

Il disturbo dell’attenzione/iperattività (ADHD) e il disturbo dello spettro autistico (ASD) sono due condizioni spesso oggetto di dibattito clinico, data la complessità nella distinzione delle due, che presentano diverse caratteristiche comuni. 

Cardine del dibattito medico è la distinzione tra le due, che spesso rende difficoltoso formulare una diagnosi corretta, specialmente nei più piccoli, e il comprendere quando esse si sovrappongono. 

La sovrapposizione dei due disturbi è comunemente denominata AuDHD (ripetiamo che è termine fino ad oggi non clinico), e possiede un quadro clinico complicato, caratterizzato da un mix delle caratteristiche delle due condizioni citate. 

Approfondiremo ora le differenze, le similitudini e le sovrapposizioni tra i due disturbi.

AuDHD: che cos’è e quali sono le intersezioni tra Autismo e ADHD?

Autismo e ADHD hanno caratteristiche distinte ma spesso condividono alcuni tratti che possono sovrapporsi, rendendo complessa la diagnosi differenziale

Le caratteristiche contrastanti dell’AuDHD, che combinano tratti di autismo e ADHD, possono creare una dinamica complessa e talvolta una lotta interiore che rende unico il funzionamento di chi vive entrambe le condizioni.

Nello specifico, occorre considerare elementi quali:

  • Ordine e disorganizzazione: Le persone autistiche tendono a preferire l’ordine e la prevedibilità, mentre le persone ADHD spesso lottano con la disorganizzazione cronica. Quando queste due caratteristiche convivono, si può verificare una tensione interna continua.
    • Bisogno di organizzazione e difficoltà a mantenerla: Un individuo AuDHD potrebbe desiderare che il proprio spazio sia organizzato in un modo particolare, ma avere difficoltà a mantenerlo costantemente in ordine a causa della disattenzione e della mancanza di costanza tipiche dell’ADHD. Questo può portare a una sequenza di cicli in cui si passa da momenti di intensa organizzazione (quando prevalgono i tratti autistici) a periodi di disordine (quando i tratti ADHD prendono il sopravvento), con un senso di frustrazione per l’incapacità di mantenere uno stato stabile.
    • Esempio pratico: La scrivania di una persona AuDHD potrebbe essere perfettamente ordinata in un giorno, con oggetti sistemati in modo simmetrico, e il giorno dopo piena di carte e materiali sparsi ovunque, con un senso di disagio crescente per l’alterazione dell’ordine desiderato.
  • Routine e multitasking: L’autismo è spesso associato alla preferenza per fare una cosa alla volta, seguendo una sequenza prevedibile, mentre l’ADHD porta spesso a un multitasking compulsivo e a una gestione simultanea di molte attività. Questa combinazione può creare una notevole tensione interna.
    • Desiderio di stabilità contro attrazione per il nuovo: Una persona AuDHD potrebbe desiderare di seguire una routine precisa, ma al tempo stesso sentirsi sopraffatta dalla noia, cercando nuovi stimoli e abbandonando frequentemente ciò che sta facendo. Questo può causare insoddisfazione sia per la ripetitività delle routine che per l’instabilità causata dall’abbandono delle stesse.
    • Esempio pratico: Un adulto AuDHD potrebbe pianificare una giornata strutturata con attività definite, ma interrompere continuamente il piano per inseguire pensieri o progetti improvvisi, finendo per non completare nulla e sentirsi frustrato per la mancanza di coerenza.
  • Interessi speciali e intensità variabile: Gli interessi speciali nell’autismo tendono a essere stabili, profondi e duraturi, mentre nell’ADHD l’attenzione verso un nuovo interesse può essere intensa ma breve. Questa combinazione può portare a un’esperienza unica e dinamica.
    • Interessi persistenti e momentanei: Una persona AuDHD potrebbe sviluppare interessi speciali che combinano caratteristiche di entrambe le condizioni, come un’immersione profonda in un argomento che diventa rapidamente totalizzante, ma che viene poi abbandonato a favore di un altro interesse altrettanto intenso.
    • Esempio pratico: Un adolescente AuDHD potrebbe dedicare settimane a costruire un progetto tecnico complesso, ma perdere improvvisamente interesse e iniziare un nuovo hobby la stessa intensità, lasciando il progetto precedente incompleto.
  • Stimolazione sensoriale e ricerca di novità: L’autismo è spesso associato a un’ipersensibilità sensoriale, mentre l’ADHD è legato a una sottostimolazione del cervello, che cerca continuamente nuovi stimoli per funzionare in modo ottimale. Questo contrasto può portare a una percezione sensoriale ambivalente.
    • Sovraccarico e sottostimolazione: Una persona AuDHD potrebbe sentirsi rapidamente sopraffatta da rumori, luci o odori intensi, ma allo stesso tempo cercare stimoli nuovi e forti per evitare la noia o mantenere la concentrazione. Questa dinamica può creare situazioni in cui gli stimoli sono sia desiderati che rifiutati.
    • Esempio pratico: Un individuo AuDHD potrebbe accendere musica ad alto volume per concentrarsi su un compito, ma spegnerla improvvisamente perché il volume diventa insopportabile, oscillando tra la necessità di stimoli e il bisogno di calma sensoriale.
  • Contrasti e bilanciamento nella vita quotidiana: Sebbene i tratti distintivi dell’autismo e dell’ADHD possano sembrare in conflitto, in alcuni casi possono creare un equilibrio unico.
    • Adattamento creativo: La combinazione di ordine e disorganizzazione può portare a soluzioni di compromesso, come spazi che appaiono esteticamente ordinati in superficie ma nascondono armadi o cassetti disorganizzati.
    • Gestione personalizzata: Molte persone AuDHD sviluppano strategie uniche per bilanciare questi contrasti, come l’uso di strumenti visivi per pianificare le attività (apprezzati per la struttura dall’autismo e utili per mantenere il focus nell’ADHD).

Nonostante le difficoltà che possono emergere dalla coesistenza di autismo e ADHD, alcune persone trovano modi creativi per sfruttare le caratteristiche di entrambe le condizioni.

Ad esempio, la combinazione di iperfocus e multitasking può rendere le persone AuDHD particolarmente abili in attività creative o analitiche.

Tuttavia, questa complessità richiede una comprensione profonda e personalizzata, poiché le sfide possono variare notevolmente da individuo a individuo.

Con il giusto supporto, molte persone AuDHD riescono a trovare un equilibrio e a trasformare i tratti contrastanti in punti di forza.

ADHD e autismo: relazione tra i due disturbi (AuDHD)

I disturbi neuropsichiatrici come l’ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività) e l’ASD (Spettro Autistico) presentano sintomi che, in molti casi, si sovrappongono, date le similitudini. 

Come viene descritto dal manuale DSM-5 entrambe le condizioni sono caratterizzate da disfunzioni nei processi cognitivi e comportamentali. Questi disturbi (DDAI e DSA), pur manifestandosi in modo diverso a seconda dell’individuo, presentano caratteristiche che possono essere osservate sia durante l’infanzia che nell’età adulta.

Per quanto possano apparire simili, ADHD e ASD si differenziano nelle modalità con cui queste problematiche si manifestano nel soggetto

Ecco una tabella di distinzione:

Difficoltà di AttenzioneRelazioni SocialiIperattività
ADHDLa difficoltà di attenzione è presente in tutte le attività svolte dalla persona affetta, creando una distrazione continua e persistente che compromette la capacità di focalizzarsi su compiti, anche se essi sono di breve durata. I problemi derivano principalmente dall’impulsività, che caratterizza il comportamento portando spesso difficoltà nel mantenimento dei rapporti. Le persone con ADHD infatti hanno difficoltà nel regolare i propri impulsi, potendo quindi assumere comportamenti sociali inadeguati (ad esempio l’interrompere frequentemente gli interlocutori, il non riuscire a rispettare i turni di parola all’interno di un gruppo, l’avere reazioni avventate). Questa è una caratteristica chiave, molto diffusa nella quotidianità del soggetto. Si manifesta con un comportamento iperattivo che si traduce, sul piano pratico, in difficoltà non indifferenti nel rimanere seduti o nel mantenere una postura sedentaria, anche nelle situazioni che lo richiedono.  
ASDL’attenzione è sì compromessa ma non è assente, si concentra esclusivamente su determinati interessi, chiamati “interessi assorbenti” (i quali  possono spaziare da attività come montare puzzle, guardare ripetutamente lo stesso film) dominano il comportamento del soggetto andando a limitare la concentrazione su attività che non rientrano tra questi specifici interessi. Le difficoltà sono più profonde e coinvolgono aspetti come la comprensione della comunicazione non verbale, la lettura dei segnali sociali e l’interazione adeguata con gli altri. Le persone con autismo possono avere profonde difficoltà nel cogliere il tono della voce degli altri, nell’ espressione facciale (propria e altrui) e nella comprensione del linguaggio corporeo degli altri.Ciò che può apparire come iperattività è generalmente un comportamento ripetitivo o stereotipato, come il dondolarsi o l’insistenza su particolari movimenti rituali ripetuti (stimming). Questo tipo di comportamento non è un’espressione di eccessiva energia, bensì un modo di gestire situazioni di confusione e ansia quotidiana 

La diagnosi di AuDHD

L’auDHD è una condizione fatta di sintomi intrecciati, che viene diagnosticata quanto il soggetto presenta i criteri diagnostici di entrambi i disturbi contemporaneamente: ADHD e Autismo. 

In questi casi, la diagnosi si basa sull’osservazione di un mix di caratteristiche tipiche sia dell’ADHD che dell’ASD, come le precedentemente elencate (ovvero difficoltà di attenzione, impulsività, comportamenti ripetitivi, difficoltà nelle interazioni sociali). 

Implicazioni AuDHD nella quotidianità

I soggetti affetti da Audhd (cioè coloro ai quali viene diagnosticata la co-occorrenza di adhd e autismo) affrontano varie sfide nella vita di tutti i giorni, trovandosi a dover convivere contemporaneamente con caratteristiche come difficoltà nel mantenimento dell’attenzione, nella gestione del tempo, nel controllo della sensibilità sensoriale e dell’ iperattività. Le difficoltà elencate possono influire su diversi aspetti della routine, come: 

  • il mantenimento dell’attenzione a scuola o sul posto di lavoro
  • la gestione dell’energia
  • il rapportarsi con il prossimo

Individuare e comprendere questi ostacoli è essenziale per cercare di migliorare la qualità della vita, cosa che potrebbe avvenire grazie ad una diagnosi tempestiva. Ogni soggetto è comunque a sé, quindi le varie caratteristiche potrebbero alimentarsi o annullarsi.

Fondamentale è anche la diffusione delle informazioni, in modo che la famiglia, cioè la prima rete di sostegno, possa comprendere e fornire un adeguato supporto per affrontare le sfide quotidiane e fornire un ambiente stabile. 

Sebbene la co-occorrenza di ADHD e autismo comporti difficoltà importanti, vanno riconosciuti anche i suoi punti di forza: la combinazione tra l’attenzione iper-focalizzata tipica dell’ASD e il pensiero rapido e flessibile che caratterizza dell’ADHD tende spesso a portare all’emergere di talenti in vari settori e ad una spiccata abilità nella risoluzione creativa dei problemi. 

La diagnosi e la gestione di ADHD e ASD sono oggigiorno complesse, specialmente quando i sintomi dei due disturbi si sovrappongono, creando la condizione di auDHD

È fondamentale la comprensione delle caratteristiche comuni e distintive sfruttando un approccio multidisciplinare per fornire una diagnosi corretta. 

Rimane importante trovare una clinica psicologica specializzata in entrambi in disturbi, un centro clinico AuDHD

Questo è contenuto divulgativo e non sostituisce le diagnosi di un professionista. Se ti è piaciuto l’articolo, condividilo.

Fonti:

  • https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30903299/
  • https://www.frontiersin.org/journals/psychiatry/articles/10.3389/fpsyt.2022.837424/full?trk=public_post_comment-text
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