È ADHD o trauma? Come distinguere le due condizioni

Tempo di lettura: 5 minuti

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bambino con trauma

Ti starai chiedendo, come si distinguono ADHD e trauma?

La distinzione tra ADHD e trauma è complessa e cruciale, specialmente nei bambini. Quando un bambino mostra segni di iperattività, scarsa attenzione e difficoltà nel controllo del comportamento, la prima diagnosi presa in considerazione è spesso l’ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività).

Tuttavia, una parte significativa dei bambini diagnosticati con ADHD potrebbe in realtà aver vissuto esperienze traumatiche non riconosciute. Le conseguenze di un trauma e i sintomi dell’ADHD possono spesso sembrare molto simili, rendendo difficile una diagnosi accurata.

In questo articolo analizzeremo:

  • Le somiglianze tra ADHD e trauma.
  • Le principali differenze cliniche.
  • Come effettuare una diagnosi accurata.
  • Le strategie di trattamento più efficaci.

ADHD e trauma: due condizioni con sintomi simili

ADHD e conseguenze da trauma condividono molti comportamenti simili, rendendo complessa la distinzione tra le due condizioni senza un’analisi dettagliata della storia del bambino.

L’ADHD è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato da difficoltà persistenti nel regolare l’attenzione, l’impulsività e l’attività motoria. I sintomi principali includono:

  • Difficoltà a mantenere l’attenzione su attività complesse.
  • Impulsività nel comportamento e nel linguaggio.
  • Iperattività, spesso descritta come un movimento incessante.
  • Difficoltà nell’organizzazione delle attività quotidiane.

Le cause dell’ADHD sono principalmente genetiche e neurologiche. Studi di neuroimaging, come “Neuroimaging in attention-deficit/hyperactivity disorder”, hanno evidenziato differenze nel funzionamento di alcune aree del cervello, in particolare della corteccia prefrontale, responsabile della regolazione dell’attenzione e del comportamento

Il trauma infantile e il suo impatto sulle emozioni e sul comportamento

Le esperienze difficili durante l’infanzia possono lasciare un segno profondo nel modo in cui un bambino si relaziona con il mondo. Situazioni come:

  • Un ambiente familiare instabile o conflittuale.
  • La perdita improvvisa di una persona cara.
  • Esperienze di trascuratezza o mancanza di affetto.
  • Episodi di forte stress o paura prolungata.

possono influenzare il modo in cui il bambino percepisce la realtà e reagisce alle situazioni quotidiane.

Quando un bambino vive momenti di grande stress, può sviluppare una sorta di “allarme interno”, che lo porta a essere sempre in guardia. Questo può tradursi in comportamenti come:

  • Difficoltà di concentrazione, perché la mente è impegnata a controllare tutto ciò che lo circonda.
  • Reazioni impulsive, come scoppi di rabbia o ansia improvvisa.
  • Sensibilità emotiva, con sbalzi d’umore e difficoltà a gestire le emozioni.

Questi comportamenti possono somigliare a quelli dell’ADHD, ma in realtà sono un segnale che il bambino sta cercando di adattarsi a ciò che ha vissuto.

Capire il contesto e la storia di vita è fondamentale per trovare le giuste strategie di supporto e aiutarlo a sentirsi più sicuro e sereno.

Le differenze principali tra ADHD e trauma

Sebbene ADHD e trauma possano manifestarsi in modi simili, esistono alcune differenze chiave che possono aiutare a distinguere le due condizioni, come mostrato nella ricerca “Traumatic Stress or ADHD? Making a Case for Trauma Informed Care in Pediatric Practice”. Queste differenze riguardano:

  • Il ruolo del contesto nella manifestazione dei sintomi: nell’ADHD, i sintomi sono presenti in tutti i contesti, come scuola, casa e interazioni sociali, e non dipendono da situazioni specifiche. Nel trauma, invece, i sintomi possono essere più evidenti in ambienti che evocano ricordi traumatici o in situazioni di stress.
  • Le differenze nelle reazioni emotive: nell’ADHD, iperattività e impulsività sono costanti, indipendentemente dal contesto. Nel trauma, invece, le difficoltà di attenzione e il comportamento impulsivo possono variare a seconda dello stato emotivo e della situazione.

Questi elementi possono fornire indicazioni preziose per una diagnosi più accurata e un trattamento mirato.

Distinzione attraverso la storia personale

Uno degli elementi chiave nella distinzione tra ADHD e trauma è l’analisi approfondita della storia clinica e personale del bambino. Questo passaggio è fondamentale per comprendere l’origine e l’evoluzione dei sintomi, evitando diagnosi errate.

  • Bambino con ADHD: i sintomi di disattenzione, iperattività e impulsività sono presenti fin dalla prima infanzia, solitamente prima dei 12 anni, indipendentemente da eventi traumatici. Il bambino manifesta difficoltà in modo costante, in diversi contesti, come scuola, casa e situazioni sociali. L’ADHD è una condizione neurobiologica con una forte componente genetica, come dimostrato da diversi studi di neuroimaging e ricerche genetiche, come “What have we learnt about the causes of ADHD?” Journal of Child Psychology and Psychiatry.
  • Bambino con trauma: i sintomi possono emergere dopo un evento traumatico o durante periodi di forte stress emotivo. Le difficoltà di attenzione e il comportamento impulsivo non sono costanti, ma possono variare a seconda del contesto emotivo. Il bambino può mostrare paura, ipervigilanza o regressione comportamentale, con sintomi simili a quelli del Disturbo Post-Traumatico da Stress (PTSD), come indicato nel Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM-5) 

Questa distinzione è fondamentale per indirizzare il bambino verso il trattamento più adeguato, evitando diagnosi errate che potrebbero portare a interventi non appropriati.

bambino con adhd
bambino con adhd

ADHD e trauma possono coesistere?

In alcuni casi, un bambino può presentare entrambe le condizioni di ADHD e trauma.

I bambini ADHD possono essere più vulnerabili a situazioni traumatiche a causa della loro impulsività e della difficoltà nel riconoscere i pericoli. Per questo motivo, è cruciale il ruolo della famiglia e del sistema scolastico, che possono contribuire a migliorare la qualità della vita del bambino attraverso:

  • Creazione di routine ripetitive e sicure, per garantire stabilità e prevedibilità.
  • Utilizzo di strumenti visivi, come schemi e tabelle, per migliorare l’organizzazione e ridurre l’ansia.
  • Applicazione di tecniche di rilassamento, utili per gestire lo stress e l’iperattività.

Quando ADHD e trauma si presentano insieme, è fondamentale adottare un approccio terapeutico integrato, in grado di rispondere alle diverse esigenze del bambino. Un supporto efficace può includere:

  • Strategie comportamentali, per migliorare la concentrazione, l’autocontrollo e la gestione delle emozioni.
  • Supporto psicologico per l’elaborazione del trauma, aiutando il bambino a comprendere e superare le esperienze difficili vissute.
  • Tecniche di rilassamento e regolazione emotiva, per ridurre l’ansia, migliorare la gestione dello stress e favorire il benessere generale.

Una valutazione approfondita e un intervento personalizzato possono fare la differenza, fornendo strumenti pratici e strategie su misura per affrontare entrambe le condizioni in modo efficace.

L’impotenza della distinzione tra ADHD e trauma

Distinguere tra ADHD e trauma è fondamentale per fornire ai bambini il supporto adeguato alle loro necessità. Solo attraverso un’analisi attenta e approfondita è possibile garantire a ogni bambino il miglior supporto possibile per il suo benessere emotivo e cognitivo.

ADHD e conseguenze di un trauma possono manifestarsi in modalità molto simili, sebbene siano due condizioni distinte, che richiedono trattamenti specifici e differenti. È quindi essenziale rivolgersi a uno specialista per effettuare una valutazione accurata e individuare il miglior approccio terapeutico per il bambino.

In alcuni casi, ADHD e trauma possono coesistere, rendendo necessario un trattamento combinato e personalizzato, che tenga conto di entrambe le condizioni per garantire un supporto completo e mirato.

Gam Medical, clinica specializzata nei disturbi dell’attenzione, sottolinea l’importanza di un’analisi approfondita della storia del bambino per evitare diagnosi errate e garantire un percorso terapeutico adeguato

Grazie a un approccio multidisciplinare, Gam Medical offre strategie personalizzate per supportare famiglie ADHD, aiutandoli a gestire sia l’ADHD che le possibili conseguenze di esperienze traumatiche.

Questo è contenuto divulgativo e non sostituisce le diagnosi di un professionista. Se ti è piaciuto l’articolo, condividilo.

Fonti:

  • https://link.springer.com/article/10.1007/s12098-020-03545-z
  • https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/22963644
  • https://www.psychiatry.org/psychiatrists/practice/dsm
  • Neuroimaging in attention-deficit/hyperactivity disorder – PMC
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