ADHD e la solitudine a lavoro da remoto o in presenza: come superarla

Tempo di lettura: 4 minuti

ADHD e lavoro da remoto

Ti è mai capitato di sentirti isolato al lavoro, anche quando sei circondato da colleghi o collegato tutto il giorno a riunioni online? 

Per alcune persone ADHD (disturbo da deficit dell’attenzione/iperattività, o DDAI) la solitudine lavorativa può emergere più facilmente, sia nel lavoro da remoto sia negli ambienti di ufficio. Comprendere i fattori che contribuiscono a questa esperienza può aiutare a riconoscere il problema e a sviluppare strategie per migliorare il benessere nelle relazioni professionali.

ADHD e isolamento lavorativo: perché può emergere più facilmente se si lavora a distanza o da remoto?

La solitudine sul lavoro non dipende soltanto dalla quantità di interazioni sociali. In alcune situazioni può essere collegata al modo in cui una persona vive le relazioni professionali e interpreta le dinamiche dell’ambiente lavorativo.

Secondo la revisioneThe worldwide prevalence of ADHD: A systematic review and metaregression analysis”  di Polanczyk G. et altri colleghi del 2007, l’ADHD è associato non solo a difficoltà attentive ma anche a possibili sfide nelle relazioni sociali e nella regolazione emotiva.

Nel contesto lavorativo, queste difficoltà possono contribuire a esperienze di isolamento, soprattutto quando l’ambiente richiede comunicazioni frequenti e dinamiche sociali complesse.

Alcune situazioni comuni possono includere:

  • difficoltà a partecipare spontaneamente alle conversazioni informali;
  • timore di interrompere o parlare nel momento sbagliato;
  • sensazione di essere “fuori ritmo” rispetto al gruppo;
  • difficoltà a interpretare segnali sociali impliciti.

Quando queste esperienze si ripetono nel tempo, la persona può iniziare a sentirsi meno integrata nel contesto lavorativo.

Il lavoro da remoto ha modificato profondamente il modo in cui molte persone vivono le relazioni professionali. Se da un lato offre maggiore flessibilità, dall’altro può ridurre alcune occasioni spontanee di interazione sociale.

Per alcune persone ADHD questo cambiamento può essere ambivalente. Da una parte, la riduzione degli stimoli ambientali può facilitare la concentrazione. Dall’altra, la mancanza di interazioni informali può aumentare la sensazione di isolamento.

Secondo lo studioAdult ADHD and work performance: A review of the literature di Barkley R. A. & Murphy K. R. del 2010, l’ADHD negli adulti può influenzare diversi aspetti della vita lavorativa, tra cui organizzazione, comunicazione e integrazione sociale nei contesti professionali.

Nel lavoro da remoto alcune difficoltà possono diventare più evidenti:

  • minori opportunità di interazioni spontanee con i colleghi;
  • comunicazioni prevalentemente formali o strutturate;
  • difficoltà a interpretare il tono delle conversazioni scritte;
  • maggiore rischio di sentirsi esclusi dalle dinamiche informali del team.

Questi fattori possono contribuire alla percezione di solitudine lavorativa.

ADHD e dinamiche sociali in ufficio: quando la presenza non basta?

Anche negli ambienti di lavoro in presenza, alcune persone ADHD possono sperimentare una sensazione di distanza sociale.

Le dinamiche informali dell’ufficio, come conversazioni rapide o interazioni spontanee, possono richiedere una certa capacità di adattamento sociale. In alcuni casi, chi vive con ADHD può percepire queste situazioni come difficili da gestire.

Secondo la revisioneSocial functioning in adults with ADHD: A review”  di Shaw P. e altri colleghi del 2012, gli adulti ADHD possono incontrare difficoltà in alcune aree della vita sociale, tra cui l’integrazione nei contesti lavorativi.

Questo può manifestarsi attraverso:

  • difficoltà a mantenere conversazioni informali;
  • timore di essere giudicati dai colleghi;
  • sensazione di non appartenere pienamente al gruppo;
  • tendenza a evitare alcune interazioni sociali.

Queste esperienze non indicano necessariamente un problema nelle capacità sociali della persona, ma possono riflettere la complessità delle dinamiche lavorative.

Ridurre la solitudine lavorativa con ADHD: strategie pratiche

Quando la solitudine lavorativa diventa significativa, può essere utile introdurre piccoli cambiamenti nelle modalità di interazione con i colleghi.

Alcune strategie che possono essere utili includono:

  • Programmare brevi momenti di confronto informale con uno o due colleghi di fiducia durante la settimana
  • Partecipare attivamente alle riunioni intervenendo anche con contributi brevi e preparati in anticipo
  • Stabilire check-in regolari con il team per mantenere continuità nelle comunicazioni soprattutto nel lavoro da remoto
  • Utilizzare canali informali come chat o messaggi per condividere aggiornamenti veloci o pensieri legati al lavoro
  • Creare occasioni di collaborazione su attività o progetti condivisi anche di piccole dimensioni
  • Definire obiettivi sociali realistici come costruire una relazione di fiducia con pochi colleghi invece che con tutto il gruppo
  • Pianificare le interazioni nel calendario per renderle più gestibili e ridurre il rischio di evitarle
  • Preparare in anticipo cosa dire in riunione o nei momenti di confronto per sentirsi più sicuri
  • Dare continuità ai contatti con piccoli follow-up dopo riunioni o attività condivise
  • Osservare i propri progressi monitorando la frequenza delle interazioni e la percezione di appartenenza al gruppo
  • Alternare momenti di lavoro individuale e momenti di scambio per mantenere un equilibrio sostenibile
  • Scegliere contesti sociali più strutturati come riunioni o attività di progetto per facilitare l’interazione
  • Accettare che la costruzione delle relazioni richiede tempo e concentrarsi sulla costanza più che sulla quantità
  • Valorizzare anche le interazioni brevi riconoscendole come passi utili nella costruzione di relazioni lavorative

In molti contesti lavorativi, le relazioni tra colleghi si costruiscono nel tempo, spesso attraverso piccoli momenti di collaborazione o scambi informali. Anche interazioni brevi possono contribuire a creare maggiore familiarità tra i membri di un team.

Per alcune persone può essere utile concentrarsi su obiettivi sociali realistici, come sviluppare rapporti di fiducia con uno o due colleghi. Questo approccio può risultare più gestibile rispetto al tentativo di integrarsi contemporaneamente con tutto il gruppo.

Con il tempo, queste connessioni possono contribuire a ridurre la percezione di isolamento e a migliorare il benessere nel contesto lavorativo.

Quando la solitudine lavorativa con ADHD diventa difficile da gestire?

Sentirsi soli al lavoro può essere un’esperienza comune, ma quando questa sensazione diventa persistente può influenzare il benessere psicologico e la motivazione professionale.

In GAM Medical, centro adhd, vengono organizziamo webinar ADHD dedicati al benessere aziendale e servizi ADHD per aziende per aiutare manager e team a comprendere e gestire al meglio l’ADHD sul lavoro. I nostri incontri offrono informazioni preliminari per migliorare produttività e benessere e strumenti concreti per la gestione delle difficoltà attentive e organizzative.

Questo è contenuto divulgativo e non sostituisce le diagnosi di un professionista. Se ti è piaciuto l’articolo, condividilo.

Fonti:

  • https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20385317/
  • https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/17685745/
  • https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/22317965/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Psichiatra ADHD Gincarlo Giupponi

Supervisione scientifica:
Questo articolo è stato revisionato dal Dott. Giancarlo Giupponi, psichiatra e psicoterapeuta, vicedirettore del Servizio Psichiatrico di Bolzano e presidente regionale della Società Italiana di Psichiatria. Oltre a garantire l’accuratezza clinica dei contenuti, il Dott. Giupponi supervisiona la selezione dei test e dei questionari disponibili sul sito, verificandone la conformità agli standard scientifici internazionali (DSM-5, OMS, strumenti clinicamente validati).
Scopo del contenuto: divulgativo, non diagnostico.

ADHD e affettività

Condividilo

Pensi di essere ADHD?

Fai ora il test di autovalutazione che può fornirti una prima indicazione sulla possibilità di intraprendere un percorso diagnostico.

test adhd

Guarda le nostre recensioni

Pensi di essere ADHD?

Fai ora il test di autovalutazione che può fornirti una prima indicazione sulla possibilità di intraprendere un percorso diagnostico. Bastano 3 minuti per avere il risultato.

test adhd

Se ti è piaciuto l'articolo iscriviti alla newsletter per non perdere tutte le nostre comunicazioni.