Vari sono anche i fattori ambientali dell’autismo, il contesto/ambiente di nascita, crescita e vita di un individuo potrebbero anch’essi determinare l’insorgere del disturbo dell’autismo.
Ad esempio, l’età avanzata dei genitori al momento del concepimento è un fattore di rischio significativo per lo sviluppo di disturbi dello spettro autistico nei figli.
Questo rischio è mediato da una combinazione di fattori genetici, epigenetici e ambientali, nonché da comorbidità mediche che aumentano con l’età.
Nello specifico le donne che concepiscono in età avanzata, tipicamente oltre i 35 anni, presentano un rischio maggiore di avere figli con disturbo dello spettro dell’autismo.
Questo rischio incrementato può essere attribuito a vari fattori biologici.
Ad esempio, con l’aumentare dell’età, gli ovuli delle donne subiscono più divisioni cellulari, aumentando la probabilità di errori genetici o mutazioni de novo che possono influenzare negativamente lo sviluppo del feto.
Inoltre, le donne più anziane sono anche più suscettibili a complicazioni durante la gravidanza, come diabete gestazionale e ipertensione, che possono influenzare negativamente lo sviluppo neurologico del feto.
Anche l’età avanzata del padre è stata collegata a un rischio maggiore di autismo nei figli.
Gli uomini continuano a produrre spermatozoi per tutta la vita, e con l’avanzare dell’età, il numero di divisioni cellulari che le cellule progenitrici degli spermatozoi devono subire aumenta significativamente.
Ogni divisione cellulare rappresenta un’opportunità per errori e mutazioni genetiche.
Studi hanno dimostrato che il numero di mutazioni de novo è significativamente più alto nei figli di padri più anziani.