Centro Autismo
GAM Medical

Il Centro Autismo Italiano GAM Medical si pone quale un punto di riferimento a livello nazionale nell’ambito della diagnosi e del trattamento delle persone con disturbi dello spettro autistico (DSA).

La Clinica dell’Autismo GAM è dedicata alla comprensione e alla gestione dell’autismo, offrendo un approccio olistico e multidisciplinare che mira al miglioramento della qualità della vita degli individui caratterizzati da questa condizione e delle loro famiglie.

GAM Medical è inoltre un Centro Psicologico dedicato a una serie di disturbi correlati all’Autismo e ADHD.

autismo

Il Centro GAM Medical si distingue per la sua specializzazione nella diagnosi, nel trattamento e nella gestione dell’Autismo, offrendo terapie personalizzate e di alta qualità.

✔ 75+ Specialisti   ✔ 5.000+ Diagnosi e Trattamenti effettuati   ✔ Migliori Valutazioni in Italia

Psichiatra ADHD Gincarlo Giupponi

Validazione scientifica e supervisione contenuti: Dott. Giancarlo Giupponi, psichiatra e psicoterapeuta tra i massimi esperti italiani di ADHD in età adulta. Definisce l’adozione degli strumenti di valutazione (test e questionari) garantendone conformità agli standard internazionali (DSM-5, OMS e scale validate). Informazioni divulgative sottoposte a revisioni periodiche per assicurarne l’affidabilità.

Approccio Terapeutico e Servizi per l'Autismo Online

L’Istituto Italiano per l’Autismo GAM Medical adotta un approccio integrato nella gestione dei disturbi dello spettro autistico, proponendo programmi personalizzati che spaziano dalla diagnosi a terapie psicologiche e psichiatriche, anche con incontri diagnostici e terapici Online.

 

Il Centro Autismo GAM dispone di una squadra di professionisti altamente qualificati, tra cui psicologi, psichiatri, psicoterapeuti, logopedisti e neuropsichiatri infantili, che lavorano in sinergia per fornire un supporto completo in relazione all’autismo ed ai disturbi psicologici ad esso correlati.

servizi autismo
supporto persone autistiche

Programmi Educativi e di Supporto per Persone Autistiche

Il Centro Autismo GAM offre anche una gamma di programmi educativi e di supporto, progettati per promuovere le abilità sociali, comunicative e cognitive delle persone con autismo.

 

Questi programmi sono personalizzati per adattarsi all’età e alle specifiche esigenze di ogni individuo con autismo, facilitando così l’integrazione sociale e l’indipendenza.

Protocollo GAM

DIAGNOSI di Autismo Livello 1
(ex. Ad Alto Funzionamento - Sindrome di Asperger)

Il percorso di diagnosi dell’Autismo nell’adulto viene condotto da una psicologa esperta e si svolge attraverso i seguenti passaggi:

Anamnesi

Il primo colloquio, di circa 50 minuti, è volto alla raccolta ed allo studio critico dei sintomi dell’autismo. Si fonda dunque sull’osservazione, ma anche su quanto riportato dalla persona. Prevede domande relative allo stato di salute dell’utente, alla storia clinica passata, alle eventuali terapie farmacologiche effettuate, ecc. Il fine è quello di comprendere se i sintomi possono essere ricondotti a una condizione o patologia organica.

SPM-38 (Matrici Progressive Standard)

Nella seconda seduta vengono somministrate le matrici progressive di Raven, che misurano l’intelligenza non verbale durante tutto l’arco dello sviluppo intellettivo, dall’infanzia alla maturità, indipendentemente dal livello culturale. costituiscono uno degli strumenti più utilizzati per la misurazione dell’intelligenza “fluida” e richiedono di analizzare fra loro una serie di figure, in modo diretto, con il fine ultimo di completare un modello più generale.

ADOS-2 (Autism Diagnostic Observation Schedule)

Nel terzo colloquio, la persona viene sottoposta alla tecnica di valutazione standardizzata ADOS-2, il “gold standard” per la diagnosi di autismo, che agevola l’osservazione del comportamenti sociali e di comunicazione della persona. Lo psicologo interagisce con l’utente, le cui reazioni vengono codificate secondo criteri specifici.

ADI-R (Autism Diagnostic Interview Revised)

Il quarto incontro, che richiede circa 1 ora e 30 minuti, viene impiegato per sottoporre un famigliare all’intervista strutturata ADI-R la quale, usata in combinazione con l’ADOS, permette di ottenere le informazioni necessarie ai fini della diagnosi di autismo e per la valutazione dei disturbi dello spettro autistico.

L’intervista consente al clinico di valutare il comportamento della persona, con specifica attenzione alle seguenti aree: Linguaggio e comunicazione, Interazione sociale reciproca, Comportamenti stereotipati e interessi ristretti.

Relazione diagnostica e restituzione

All’esito delle sedute, lo psicologo prepara una dettagliata relazione che indica le conclusioni della valutazione. Nel corso di un colloquio dedicato, la relazione viene spiegata, appunto ”restituita”, alla persona: oltre alla comunicazione dell’esito, viene indicato il trattamento già efficace ed adatto al caso specifico.

(Talvolta, in base alla valutazione del clinico ed alla complessità del caso, può essere necessario integrare il percorso con una ulteriore seduta.)

Protocollo GAM

TRATTAMENTI per l'Autismo Livello 1
(ex. Ad Alto Funzionamento - Sindrome di Asperger)

In seguito alla diagnosi, viene di norma avviato un percorso di supporto psicologico – terapeutico cognitivo comportamentale oppure, talvolta, una terapia farmacologica.

 

PSICOTERAPIA: ha di norma una cadenza settimanale e viene svolta dal clinico che ha effettuato la diagnosi. 

 

TERAPIA FARMACOLOGICA: viene valutata dallo psichiatra, attraverso una specifica visita medica e la prescrizione di alcuni esami strumentali di approfondimento.

 

Il trattamento dell’Autismo può rendere possibile un importante miglioramento nella qualità di vita della persona.

Tariffa chiara e contenuta

DIAGNOSI

97€

ANAMNESI
(50 minuti)

€97

SPM-38
(50 minuti)

97€

ADOS-2
(50 minuti)

€125

ADI-R
(90 minuti)

€97

COLLOQUIO DI RESTITUZIONE
(50 minuti)

TRATTAMENTO

SUPPORTO PSICOLOGICO-PSICOTERAPIA

€67-77

(50 minuti)
VISITA PSICHIATRICA
 

€87

(20 minuti)

Le fatture sono trasmesse al Sistema Tessera Sanitaria e detraibili secondo normativa.

Alle prestazioni con importo superiore a €77,47 si applica marca da bollo di €2

Vivere al meglio l'Autismo con l'Ambulatorio Specialistico GAM Medical

Il Centro Autismo GAM Medical si dedica su tutto il territorio italiano a migliorare la vita delle persone con disturbi dello spettro autistico, inclusi pazienti con autismo ad alto funzionamento (ex Sindrome di Asperger), attraverso una serie di programmi psicologici, psichiatrici e psicoterapeutici appositamente progettati.
GAM è oltremodo aiutata da personale esperto e qualificato tra cui i nostri psicologi per autismo, psichiatri dell’autismo e psicoterapeuti esperti in autismo.

Programmi Psicologici per l’Autismo: GAM Medical offre programmi psicologici che aiutano le persone con autismo a comprendere meglio se stesse e il mondo intorno a loro. Attraverso tecniche come la terapia cognitivo-comportamentale, si lavora per migliorare la gestione delle emozioni, ridurre l’ansia e potenziare le abilità sociali. Questi interventi sono fondamentali per favorire l’indipendenza e l’autostima, aspetti cruciali soprattutto per gli individui con autismo ad alto funzionamento

Programmi Psichiatrici per l’Autismo: Sotto la guida di esperti neuropsichiatri infantili e psichiatri, il GAM Medical propone valutazioni e trattamenti psichiatrici mirati a gestire i sintomi associati all’autismo, come disturbi del sonno, variazioni dell’umore e comportamenti compulsivi, anche negli adulti. L’approccio è altamente personalizzato, basato sulle esigenze specifiche del paziente, per assicurare il massimo supporto nella loro quotidianità.

Programmi Psicoterapeutici per l’Autismo: I programmi psicoterapeutici al GAM Medical sono disegnati per sostenere intensivamente le persone con autismo attraverso terapie individuali, di gruppo o familiari. Questi programmi mirano a sviluppare ulteriormente le competenze relazionali e comunicative, affrontando anche tematiche come l’elaborazione del proprio ruolo nella società e la costruzione di una vita indipendente. La terapia può includere metodi come l’integrazione sensoriale e le tecniche di rilassamento, utili per coloro che possono sentirsi sopraffatti dagli stimoli esterni.

Attraverso questi programmi dedicati e specialistici, il GAM Medical si impegna a fornire un ambiente terapeutico inclusivo che permetta a ciascun individuo di vivere al meglio il proprio autismo, promuovendo l’autonomia e la qualità di vita, con un occhio di riguardo anche per le sfide specifiche incontrate da coloro con autismo ad alto funzionamento.

Perché scegliere l'Istituto per Autismo GAM?

Esperienza dell'Ambulatorio Autismo di GAM Medical:

  • Esperienza specializzata in disturbi dello spettro autistico ed autismo ad alto funzionamento
  • Forte di un’esperienza professionale, il Centro Psicologico GAM Medical si distingue come centro leader in Italia per la diagnosi e il supporto a persone con autismo, garantendo professionalità e dedizione.
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Team di specialisti in Autismo:

  • Psicologi e psichiatri specializzati in autismo
  • Tutti gli psicologi e gli psichiatri di GAM Medical possiedono una specializzazione mirata nella diagnosi e nel trattamento dell’autismo, con un focus particolare sugli adulti.

Percorso terapeutico di GAM Medical:

  • Percorso terapeutico per autismo con possibilità di svolgerlo interamente online
  • Con il Clinica dell’Autismo GAM Medical puoi svolgere tutte le tue sessioni terapeutiche con professionisti esperti comodamente da casa tua, grazie al nostro esclusivo percorso di diagnosi e trattamento online dell’autismo.
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tariffe tempi attesa GAM Medical

Tariffe e tempi di attesa di GAM Medical

  • Tariffa accessibile e tempi di attesa ridotti
  • Offriamo il percorso completo di diagnosi e trattamento per l’autismo a un costo chiaro e vantaggioso, con tempi di attesa minimi per iniziare il trattamento.
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Che cos'è l'autismo?

L’autismo è una condizione neurobiologica che interessa il funzionamento del cervello e che si manifesta con una “diade sintomatologica” che comprende:

  • un deficit nell’interazione sociale e nella comunicazione sociale, che include difficoltà sia nella comunicazione verbale e non verbale, sia nelle abilità sociali necessarie per interagire socialmente con gli altri;
  • un pattern di comportamenti, interessi o attività ripetitivi e ristretti caratterizzato da un repertorio limitato di attività e interessi e da comportamenti ripetitivi e stereotipati.
 
La diagnosi ed il trattamento di questa sindrome possono garantire un importante miglioramento nella qualità di vita della persona
autismo

Questa neurodivergenza ad oggi rientra, all’interno del DSM-5, cioè del Manuale Statistico e Diagnostico dei disturbi mentali, tra i disturbi del neurosviluppo.

Nella precedente edizione del manuale era inserito tra i Disturbi Generalizzati dello Sviluppo.  

In questa categoria erano incluse le seguenti condizioni:

1. Disturbo Autistico:

Caratterizzato da gravi difficoltà in tre aree principali: interazione sociale, comunicazione e comportamento ripetitivo e stereotipato.

2. Disturbo di Asperger:

Simile al disturbo autistico ma senza ritardi significativi nello sviluppo del linguaggio e delle capacità cognitive.

3. Disturbo Disintegrativo dell’Infanzia:

Caratterizzato da una regressione significativa nelle capacità acquisite dopo almeno due anni di sviluppo normale.

4. Sindrome di Rett:

Una rara condizione genetica che colpisce prevalentemente le femmine e comporta una grave regressione delle abilità motorie e comunicative dopo un periodo iniziale di sviluppo normale.

5. Disturbo Pervasivo dello Sviluppo Non Altrimenti Specificato:

Una categoria residuale per i casi che non soddisfacevano pienamente i criteri per gli altri disturbi sopra elencati, ma che presentavano comunque sintomi significativi di disturbo dello sviluppo.

Con l’introduzione del DSM-5 nel 2013, queste diagnosi specifiche sono state consolidate sotto un’unica diagnosi di Disturbo dello Spettro Autistico, con vari livelli di gravità per descrivere la diversità dei sintomi e delle loro manifestazioni.

Attualmente, la classificazione del Disturbo dello Spettro Autistico (ASD) viene fatta in base ai livelli di gravità, che indicano il grado di supporto necessario in diverse aree della vita quotidiana. 

Nello specifico si suddivide in:

  • Autismo livello 1 (lieve – ex. “alto funzionamento”)
  • Autismo livello 2 (moderato – ex “medio funzionamento”)
  • Autismo livello 3 (grave -ex. “basso funzionamento”)
autismo e cervello
spettro autismo

É proprio per via dei variabili livelli di gravità che il disturbo viene chiamato disturbo dello spettro dell’autismo, dove il termine spettro indica la vasta gamma di caratteristiche, sintomi, abilità e gradi di disabilità che le persone con diagnosi di disturbo dello spettro autistico possono presentare.

 

Questo approccio, relativamente nuovo perché introdotto solo dall’ultima edizione del DSM (5a edizione), riconosce che l’autismo non è una condizione monolitica, ma una varietà di manifestazioni che variano enormemente da un individuo all’altro. 

Autismo Livello 1 - ex. "Alto Funzionamento"

Oggi, la classificazione dell’autismo non si basa più semplicemente su un livello di funzionamento “alto” o “basso”, ma piuttosto su un modello più dettagliato che considera i “livelli di gravità” del Disturbo dello Spettro Autistico. 

Questi livelli di gravità, definiti nel DSM-5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, quinta edizione), sono utilizzati per indicare il grado di supporto necessario in base alle caratteristiche specifiche del disturbo.

In particolare, le persone con Disturbo dello Spettro Autistico di livello 1 hanno generalmente bisogno di un livello di supporto inferiore rispetto ai livelli 2 e 3, perché presentano difficoltà meno marcate nel funzionamento quotidiano. Possono mostrare punti di forza anche molto rilevanti in alcune aree, ma avere comunque difficoltà significative in altre, soprattutto nella comunicazione sociale e nella flessibilità comportamentale.

 

IN QUESTA SEZIONE DI GAM MEDICAL DEDICATA ALL’AUTISMO CI SOFFERMEREMO IN PARTICOLARE SULL’AUTISMO LIVELLO 1, AD ALTO FUNZIONAMENTO. 

GAM MEDICAL OFFRE SU TUTTA ITALIA, SERVIZI SPECIFICI LEGATI A QUESTO DISTURBO TRA I QUALI: DIAGNOSI, TRATTAMENTI E CERTIFICAZIONE MEDICA.

 

La Clinica per l'Autismo raggiungibile da tutta Italia

GAM MEDICAL si posiziona come un centro di eccellenza in Italia dedicato esclusivamente al trattamento e alla gestione dell’autismo. Disponibile in tutto il territorio nazionale, la nostra clinica dell’autismo offre un accesso capillare ai servizi, garantendo supporto ovunque ci sia bisogno, anche Online.

Esplora la gamma completa dei nostri servizi pensati per il disturbo dello spettro autistico, che includono diagnosi precise e personalizzate, oltre a sessioni specializzate con psicologi, psichiatri e psicoterapeuti esperti in autismo.

L’autismo rappresenta una sfida quotidiana per molte persone e le loro famiglie in Italia, indipendentemente dalla loro ubicazione geografica. Riconosciamo l’importanza cruciale di garantire che tutti abbiano accesso a interventi diagnostici e terapeutici di qualità, indipendentemente dalla loro località.

Per questo motivo, GAM MEDICAL si impegna a mantenere una presenza uniforme e estesa in ogni regione, provincia e comune del Paese. Il nostro obiettivo è assicurare che nessuna persona con autismo venga trascurata o privata delle opportunità di ricevere il miglior supporto possibile, favorendo un approccio inclusivo che mira a migliorare sintomi e condizioni dei nostri pazienti.

Sintomi dell’Autismo

L’autismo è caratterizzato da una sintomatologia che comprende:

  • deficit persistenti nella comunicazione sociale e nell’ interazione sociale
  • pattern di comportamenti, attività e interessi ristretti e ripetitivi
  •  

In realtà, parlare dei sintomi dell’autismo rischia di essere riduttivo perché, essendo l’autismo uno spettro, ogni persona autistica è diversa dall’altra e c’è molta varietà nelle manifestazioni della condizione, quindi non è facile stilare un profilo univoco.

L’autismo è una condizione estremamente eterogenea, e i sintomi possono variare enormemente in termini di tipo, gravità e combinazione. 

Questa diversità rende difficile generalizzare e creare una descrizione che si applichi a tutti gli individui con autismo.

sintomi autismo

Per molti anni, la comprensione clinica dell’autismo è stata strutturata attorno a una “triade sintomatologica”, come definita nel DSM-IV (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, Quarta Edizione). Questa triade comprendeva tre principali aree di deficit:

  1. Deficit nella comunicazione sociale: difficoltà nel linguaggio verbale e non verbale.
  2. Deficit nell’interazione sociale: problemi nelle interazioni sociali e nella reciprocità emotiva.
  3. Interessi, comportamenti e attività ristretti e stereotipati: comportamenti ripetitivi e un’intensa focalizzazione su interessi specifici

 

Con l’introduzione del DSM-5 nel 2013, ci sono stati cambiamenti significativi nella categorizzazione dei sintomi dell’autismo. 
Il DSM-5 ha modificato la struttura diagnostica dell’autismo, accorpando i primi due componenti della triade (comunicazione sociale e interazione sociale) in un’unica categoria. Questo cambiamento è stato fatto per riflettere meglio la natura interconnessa di questi deficit e la loro presentazione clinica. 
 
Ad oggi, il DSM-5 definisce una “diade sintomatologica” composta da:
  1. difficoltà nella comunicazione sociale
  2. Pattern di comportamenti, interessi e attività ristretti, ripetitivi e stereotipati

Vediamole nel dettaglio:

Le difficoltà nell’interazione e nella comunicazione sociale, nelle persone con autismo, possono comparire in modi diversi e incidere sulla vita quotidiana e sulle relazioni.

Si manifestano spesso in:

  • Turni di parola: fatica a rispettarli (interrompere, parlare troppo a lungo, oppure rispondere in ritardo).

  • Avvio e mantenimento della conversazione: bassa iniziativa comunicativa e difficoltà a “portare avanti” un dialogo.

  • Small talk: difficoltà nelle conversazioni informali e di routine.

  • Registro e adattamento al contesto: fatica a modulare linguaggio, tono e stile in base alla situazione o all’interlocutore.

  • Comunicazione non verbale: difficoltà a capire o usare espressioni facciali, gesti, contatto oculare e tono della voce.

  • Linguaggio figurato e umorismo: difficoltà con battute, doppi sensi, ironia e metafore, con possibili fraintendimenti.

 

Gli interessi ristretti e i comportamenti ripetitivi/stereotipati sono una caratteristica frequente dell’autismo e indicano la tendenza a concentrarsi in modo intenso su alcuni argomenti o attività, spesso con poca flessibilità.

Si manifestano spesso in:

  • Interessi molto specifici e intensi: passioni “assorbenti” per temi/oggetti particolari, con grande attenzione ai dettagli e tanto tempo dedicato.

  • Rigidità e bisogno di routine: preferenza per abitudini stabili e resistenza al cambiamento (nuovi percorsi, programmi diversi, situazioni nuove), con possibile aumento di ansia o stress.

  • Comportamenti ripetitivi (stereotipie / stimming): movimenti o azioni ripetute (es. dondolarsi, agitare le mani, ripetere parole/suoni, ruotare oggetti, cercare stimoli sensoriali).
    Spesso hanno una funzione di autoregolazione, comfort o gestione dello stress/sovraccarico sensoriale.

 

Altre caratteristiche che possono essere presenti nell’autismo:

  • Sensibilità sensoriale (iper/ipo): suoni, luci, odori, tatto o sapori possono essere percepiti in modo amplificato (disagio/evitamento) oppure ridotto (ricerca di stimoli più intensi o ripetitivi). Questo può influenzare scuola, lavoro e situazioni sociali.

  • Ecolalia ed ecoprassia:

    • Ecolalia: ripetizione di parole o frasi (immediata o ritardata), a volte come strategia di elaborazione o comunicazione.

    • Ecoprassia: ripetizione di gesti o movimenti osservati, talvolta come imitazione o risposta automatica.

  • Difficoltà motorie: coordinazione ed equilibrio ridotti, movimenti più impacciati o rigidi; alcune attività quotidiane (vestirsi, usare posate, allacciarsi le scarpe) e sportive possono risultare più faticose.

  • Regolazione emotiva: difficoltà a riconoscere, esprimere e gestire le emozioni; in stress o sovraccarico possono comparire crisi (pianto, rabbia, agitazione). Routine prevedibili e strategie di gestione aiutano a ridurre l’ansia.

 

Tipologie di Autismo

L’autismo può manifestarsi in 3 diverse tipologie che ad oggi sono classificate sulla base del livello di supporto richiesto, che si riferisce alle sue capacità complessive e alla sua autonomia nelle attività quotidiane, nelle relazioni sociali, e nei contesti educativi e lavorativi.

Autismo grado 3 (a basso funzionamento o severo):

  • Le persone con autismo a basso funzionamento hanno una maggiore necessità di supporto nelle attività quotidiane, nelle interazioni sociali e nell’apprendimento.
  • Possono avere difficoltà significative nella comunicazione verbale e non verbale e possono essere non verbali.
  • Spesso manifestano comportamenti ripetitivi e stereotipati e possono avere difficoltà nell’adattarsi ai cambiamenti nelle routine.
  • Possono richiedere un ambiente strutturato e prevedibile e un supporto costante da parte di caregiver, insegnanti o operatori sanitari.
  • Il livello di indipendenza varia notevolmente da persona a persona, ma in genere queste persone hanno bisogno di sostegno costante per soddisfare le loro esigenze quotidiane.

Autismo grado 2 (a medio funzionamento o moderato):

  • Le persone con autismo a medio funzionamento mostrano un livello moderato di abilità e indipendenza nelle attività quotidiane e nelle interazioni sociali.
  • Possono avere capacità linguistiche limitate o atipiche e possono presentare difficoltà nella comprensione e nell’uso della comunicazione sociale.
  • Potrebbero manifestare comportamenti ripetitivi, ma in genere sono in grado di gestire meglio le situazioni di routine e di adattarsi ai cambiamenti nell’ambiente.
  • Possono avere successo in ambienti strutturati e con un supporto adeguato da parte di familiari, insegnanti e operatori sanitari.
  • Il livello di indipendenza può variare notevolmente all’interno di questa categoria, ma molte persone con autismo a medio funzionamento possono avere una vita relativamente indipendente con il supporto adeguato.

Autismo grado 1 (ad alto funzionamento o lieve )

  • Le persone con autismo ad alto funzionamento hanno una gamma più ampia di abilità e indipendenza nelle attività quotidiane e nelle interazioni sociali.
  • Possono avere un linguaggio verbale relativamente sviluppato e possono essere in grado di comunicare in modo efficace, anche se possono presentare difficoltà nella comprensione delle sfumature della comunicazione sociale.
  • Hanno meno probabilità di manifestare comportamenti ripetitivi e stereotipati rispetto ad altri profili di autismo.
  • Possono avere successo in ambienti educativi e lavorativi e possono vivere in modo relativamente indipendente.
  • Tuttavia, possono ancora avere bisogno di supporto e adattamenti nelle situazioni sociali complesse o in ambienti stressanti.

Evoluzione dell’autismo di livello 1 (ad alto funzionamento) nell’età adulta

L’autismo è un disturbo del neurosviluppo: emerge durante lo sviluppo, ma non “scompare” con la crescita e può persistere anche in età adulta, con manifestazioni che cambiano in base al contesto, alle richieste ambientali e alle strategie personali.

autismo mimetismo sociale

In particolare, nelle persone con Disturbo dello Spettro Autistico di livello 1 (in passato spesso definito “ad alto funzionamento”), può accadere che nel tempo si sviluppino strategie di adattamento come il mimetismo sociale o masking: ad esempio imitare comportamenti sociali, preparare frasi “pronte”, controllare gesti ed espressioni, o evitare situazioni percepite come troppo complesse. Questo può rendere i segnali meno evidenti agli altri e portare alcune persone a riconoscere la propria appartenenza allo spettro solo in età adulta, soprattutto quando le richieste sociali, lavorative o relazionali aumentano.

GAM-MEDICAL: Diagnosi di Autismo di Livello 1 (Alto Funzionamento)

L’autismo può essere diagnosticato in diverse fasi della vita, ma i primi segnali possono essere osservati già durante la primissima l’infanzia. 

Primi Mesi:

Nei primi mesi di vita, i segnali precoci possono includere la mancanza di contatto visivo, la mancanza di reazione ai suoni, l’assenza di sorrisi sociali o la difficoltà nel mantenere l’attenzione su volti umani.

6-12 Mesi:

Durante questo periodo, i segnali possono includere ritardi nel linguaggio e nella comunicazione non verbale, come il gesto del puntare o fare cenni. Altri segnali possono essere movimenti ripetitivi o eccessiva sensibilità sensoriale.

12-24 Mesi:

I bambini potrebbero mostrare difficoltà nell’interagire con gli altri, come non rispondere al proprio nome, non mostrare interesse per i giochi di imitazione o non indicare oggetti di interesse.

0-3 anni:

I bambini potrebbero non rispondere al sorriso o agli sguardi rivolti verso di loro, non mostrando interesse per le persone intorno a loro. Possono verificarsi ritardi nel linguaggio parlato o nella comprensione del linguaggio. Alcuni bambini possono mostrare comportamenti ripetitivi, come movimenti delle mani, dondolamenti del corpo o fissazioni su particolari oggetti.

autismo stress ansia

L’autismo ad alto funzionamento può però essere diagnosticato più tardi rispetto ad altre forme di autismo, in parte perché i segni e i sintomi possono essere meno evidenti o mascherati, specialmente durante l’infanzia e l’adolescenza.

Anche se le persone con autismo ad alto funzionamento possono adattarsi e mimetizzarsi bene in determinati contesti sociali, ciò non significa che non abbiano bisogno di supporto e assistenza. 

La capacità di camuffarsi può essere un meccanismo di coping che consente loro di affrontare le sfide quotidiane, ma ciò non elimina le difficoltà sottostanti che possono influenzare il loro benessere e la loro qualità di vita.

Anche se possono sembrare funzionare bene esternamente, le persone con autismo ad alto funzionamento possono ancora sperimentare elevati livelli di stress e ansia a causa delle sfide quotidiane legate alla comunicazione, alle interazioni sociali e all’adattamento agli ambienti in continua evoluzione.

Ma come capire se si è autistici da adulti?

Capire se si è autistici può essere un percorso complesso e delicato, specialmente se si arriva a questa consapevolezza da adulti.

 

L’autismo ad alto funzionamento può essere particolarmente difficile da individuare, poiché le persone che ne sono affette spesso sviluppano strategie di adattamento che mascherano i sintomi.

 

Questo può far sì che il dubbio emerga solo leggendo i sintomi in età adulta e ripercorrendo la propria infanzia con una nuova prospettiva.

come capire autismo

Sicuramente, per una persona che sospetta di avere l’autismo ad alto funzionamento da adulto, poter accedere a un percorso diagnostico e terapeutico online può essere estremamente prezioso.

 

La possibilità di effettuare valutazioni e terapie da casa propria offre numerosi vantaggi, specialmente per chi può sentirsi sopraffatto da interazioni sociali e ambienti esterni.

 

In particolare, poter accedere ad un percorso diagnostico online per l’autismo consente:

la diagnosi da casa riduce lo stress associato al doversi recare in un ambiente clinico, che può essere fonte di agitazione e sovraccarico sensoriale. La familiarità e il comfort del proprio ambiente domestico possono rendere più facile per la persona essere se stessa e rispondere in modo genuino durante le valutazioni.

la diagnosi online elimina la necessità di interazioni faccia a faccia con più persone, che possono essere fonte di ansia per molti adulti con autismo lieve. Questo approccio consente di evitare sale d’attesa affollate e potenziali situazioni sociali stressanti.

le sedute online offrono una maggiore flessibilità nella programmazione degli appuntamenti, permettendo di scegliere orari che si adattano meglio alle proprie esigenze e routine, spesso molto rigide nei soggetti autistici.

autismo alto funzionamento diagnosi

Una volta ottenuta la diagnosi, la terapia online per l’autismo (farmacologica e psicoterapeutica) rappresenta un’opzione di trattamento molto efficace per gli adulti con autismo ad alto funzionamento

  • Riduzione del Sovraccarico Sensoriale: partecipare alle sessioni terapeutiche online permette di evitare i sovraccarichi sensoriali che possono essere causati da viaggi, rumori ambientali e luci intense negli studi clinici. L’ambiente domestico può essere controllato per ridurre al minimo le distrazioni sensoriali, permettendo una maggiore concentrazione sulla terapia.
  • Comodità e Accessibilità: la terapia online consente di accedere ai nostri professionisti qualificati indipendentemente dalla propria posizione geografica, superando le barriere legate alla distanza. È particolarmente utile per le persone che vivono in aree rurali o remote, dove l’accesso a specialisti può essere limitato o ostacolato da difficoltà di prendere i mezzi, come il sovraccarico sensoriale.
  • Adattamento ai Propri Ritmi:  le sessioni possono essere adattate ai ritmi personali e alle esigenze individuali, permettendo di lavorare sui propri obiettivi terapeutici in modo più personalizzato. 

Comorbilità dell’autismo ad alto funzionamento

Le persone con autismo ad alto funzionamento possono manifestare diverse comorbilità, cioè condizioni mediche o psicologiche che coesistono con l’autismo e che possono influenzare il loro benessere complessivo e il loro funzionamento quotidiano. 

 

Alcune delle comorbilità più comuni associate all’autismo ad alto funzionamento includono:

  • Disturbo d’ansia generalizzata: Le persone con autismo ad alto funzionamento possono sperimentare una preoccupazione eccessiva e persistente riguardo a una vasta gamma di eventi o situazioni, che possono interferire con il loro funzionamento quotidiano
  • Fobia sociale: L’ansia sociale e la paura del giudizio degli altri possono essere particolarmente significative per le persone con autismo ad alto funzionamento, che possono lottare per navigare in situazioni sociali complesse.
  • Depressione: Le persone con autismo ad alto funzionamento possono essere a rischio di depressione, sia a causa delle sfide legate alla gestione delle relazioni sociali e delle aspettative sociali, sia a causa della lotta con i sentimenti di isolamento e incomprensione
  • Insonnia: Le difficoltà nel dormire o nel mantenere un ritmo sonno-veglia regolare possono essere comuni nelle persone con autismo ad alto funzionamento, a causa dell’ipersensibilità sensoriale, dell’ansia o dei pattern comportamentali rigidi.
  • Disturbo dell’alimentazione selettiva: Alcune persone con autismo ad alto funzionamento possono avere preferenze alimentari estremamente limitate o rigide, che possono portare a una dieta squilibrata o a problemi di nutrizione.
  • ADHD combinato: L’ADHD è comune nelle persone con autismo ad alto funzionamento, con sintomi che includono difficoltà a mantenere l’attenzione, iperattività e impulsività.
  • Disturbi della coordinazione motoria: Alcune persone con autismo ad alto funzionamento possono avere difficoltà nella coordinazione motoria fine e grossolana, che possono influenzare le loro abilità nell’attività fisica e nell’autonomia quotidiana.

I sintomi ossessivi e compulsivi possono essere presenti nelle persone con autismo ad alto funzionamento, contribuendo a un aumento dello stress e dell’ansia.

Alcune persone con autismo ad alto funzionamento possono sviluppare PTSD a seguito di esperienze traumatiche, come il bullismo o situazioni di abuso.

L’epilessia è una comorbidità comune nelle persone con disturbo dello spettro autistico, con una prevalenza che varia dal 20% al 30%. Le crisi epilettiche possono influenzare lo sviluppo cognitivo e comportamentale, complicando ulteriormente il quadro clinico.

Diagnosi differenziale di Autismo ad Alto Funzionamento: è importante?

La diagnosi differenziale dell’autismo ad alto funzionamento è importante per escludere altre condizioni che possono presentare sintomi simili, ma che richiedono approcci di trattamento e gestione diversi. 

 

Disturbi dello Spettro Autistico a Basso e Medio Funzionamento:

È importante distinguere l’autismo ad alto funzionamento da altre forme di autismo con maggiore compromissione del funzionamento, come il disturbo autistico o il disturbo dello sviluppo pervasivo non altrimenti specificato. I criteri diagnostici dell’autismo lieve si concentrano sull’intelligenza e il linguaggio nella norma o superiori alla media, mentre altre forme di autismo possono presentare ritardi significativi in queste aree.

Disturbi d'Ansia:

L’Ansia in generale così come i disturbi d’ansia come il disturbo d’ansia generalizzata e la fobia sociale possono manifestare sintomi simili all’autismo ad alto funzionamento, come la socializzazione ridotta e i comportamenti ripetitivi. Una valutazione accurata può aiutare a distinguere tra i sintomi dell’autismo e quelli dei disturbi d’ansia.

ADHD:

Il Deficit di Attenzione e Iperattività può condividere alcuni sintomi con l’autismo ad alto funzionamento, come l’iperattività, l’impulsività e la difficoltà di concentrazione. Tuttavia, nell’ADHD, i sintomi si manifestano tipicamente in modi diversi e possono essere associati a una maggiore variabilità comportamentale e di adattamento.

Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA):

Alcuni disturbi specifici dell’apprendimento, come la dislessia o la discalculia, possono essere presenti insieme all’autismo ad alto funzionamento e influenzare il funzionamento accademico e cognitivo. È importante eseguire valutazioni approfondite per identificare eventuali difficoltà specifiche nell’apprendimento e fornire supporto adeguato.

Mutismo Selettivo:

Il mutismo selettivo è un disturbo d’ansia che si manifesta con la persistente incapacità di parlare in determinati contesti sociali, nonostante la capacità di parlare in altri contesti. Alcuni sintomi del mutismo selettivo, come la difficoltà a comunicare in situazioni sociali specifiche, possono sovrapporsi ai sintomi sociali dell’autismo ad alto funzionamento. Tuttavia, nel mutismo selettivo, la comunicazione verbale è presente in alcuni contesti, mentre nell’autismo ad alto funzionamento, la difficoltà nella comunicazione può essere più generalizzata e influenzare diversi aspetti della vita quotidiana.

Schizofrenia:

La schizofrenia è un disturbo psichiatrico grave che può comportare sintomi come allucinazioni, deliri, discorsi disorganizzati e compromissione della funzione sociale. Alcuni sintomi della schizofrenia, come le allucinazioni o i deliri, possono essere confusi con i comportamenti ripetitivi o i deficit nella comunicazione sociale dell’autismo. Anche alcuni sintomi negativi, come l’asocialità e l’isolamento sociale della schizofrenia possono essere confusi con l’autismo. Mentre l’autismo è caratterizzato da difficoltà persistenti nella comunicazione sociale e nei comportamenti ripetitivi, la schizofrenia è associata a sintomi psicotici più gravi che possono avere un esordio più tardivo nell’età adulta

Cause dell’Autismo

L’autismo è un disturbo del neurosviluppo con una forte componente genetica. Oggi si considera in gran parte poligenico, cioè legato alla combinazione di molte varianti genetiche, ognuna con un effetto piccolo, che insieme aumentano la probabilità di appartenere allo spettro. Per questo non esiste “il gene dell’autismo” e, nella maggior parte dei casi, non si può indicare un’unica causa genetica specifica valida per tutti.

Un dato importante è la familiarità: quando in una famiglia è presente una persona autistica, la probabilità aumenta anche per altri parenti. In particolare:

  • se un bambino è autistico, la probabilità che un fratello/sorella non gemello sia a sua volta autistico è circa tra il 10% e il 30%;

  • se un bambino è autistico, la probabilità che il gemello omozigote (identico) sia autistico è circa tra il 70% e il 90%;

  • se un genitore è autistico, il rischio per un figlio è stimato intorno a circa il 15%–30%;

  • se entrambi i genitori sono autistici, la probabilità può essere molto più alta, indicativamente tra il 70% e il 90%.

Detto questo, la ricerca sta ancora chiarendo quali combinazioni di varianti genetiche e quali meccanismi biologici siano coinvolti nei singoli casi.

Esistono anche altre ipotesi e fattori studiati dalla scienza (biologici e ambientali), ma l’elemento più solido e condiviso è che l’autismo deriva da una base genetica importante e da una complessa interazione di più fattori, che può portare a profili molto diversi da persona a persona.

Sulla base della predisposizione genetica, possono intervenire anche fattori ambientali e biologici che non sono “cause uniche”, ma possono rappresentare fattori di rischio aggiuntivi e influenzare la probabilità e il modo in cui l’autismo si manifesta. In altre parole, l’autismo nasce spesso dall’interazione tra genetica e altri fattori legati alla gravidanza, alla nascita e allo sviluppo.

 
autismo cause sistema nervoso

Autismo ad alto funzionamento nello studio a scuola e all’università

Gli studenti con autismo ad alto funzionamento possono affrontare una serie di difficoltà e condizioni a scuola e all’università , anche se possono variare notevolmente da individuo a individuo. 

Alcune delle sfide comuni che possono incontrare includono:

Anche se possono avere abilità sociali più sviluppate rispetto ad altri individui autistici, gli studenti con autismo ad alto funzionamento possono comunque lottare nelle interazioni sociali complesse. Possono avere difficoltà nel comprendere le dinamiche sociali sottili, nel decifrare le espressioni facciali o nel capire le norme non scritte del comportamento sociale.

Anche se hanno un linguaggio verbale sviluppato, possono avere difficoltà nella comunicazione reciproca, come la mancanza di competenze di conversazione, la presa di turno in una conversazione o la comprensione del linguaggio figurato e non letterale.

Molti individui con autismo, compresi quelli ad alto funzionamento, possono avere ipersensibilità o iposensibilità sensoriali, che possono rendere difficile concentrarsi in classe o partecipare ad attività che coinvolgono stimoli sensoriali intensi come luci o rumori forti.

Alcuni studenti con autismo ad alto funzionamento possono essere particolarmente inclini alla rigidezza mentale e alla resistenza al cambiamento. Possono lottare quando le routine vengono interrotte o quando devono affrontare nuove situazioni o ambienti.

Possono avere difficoltà nell’organizzare il loro lavoro, nel seguire istruzioni complesse o nel pianificare il proprio tempo, il che può influire sulla loro capacità di completare i compiti o partecipare alle attività scolastiche.

Molti studenti con autismo ad alto funzionamento hanno interessi speciali molto intensi e concentrati. Sebbene questi interessi possano essere una fonte di motivazione e di eccellenza accademica, possono anche distrarre dagli obiettivi scolastici e interferire con il coinvolgimento in altre attività.

È importante che gli educatori e il personale scolastico siano consapevoli di queste sfide e adottino strategie di supporto appropriate per aiutare gli studenti con autismo ad alto funzionamento a superarle.

Ciò può includere la fornitura di ambienti strutturati e prevedibili, il sostegno nelle interazioni sociali, l’adattamento delle attività per soddisfare le esigenze individuali e il coinvolgimento attivo della famiglia nell’elaborazione di strategie di supporto.

Autismo ad Alto Funzionamento e Lavoro

Le persone con autismo ad alto funzionamento possono incontrare una serie di considerazioni uniche quando si tratta di scegliere un lavoro.

Nonostante il loro funzionamento sia alto in molte aree, possono comunque affrontare sfide significative nelle interazioni lavorative.

autismo lavoro sfide

Ad esempio, possono avere difficoltà nel comprendere le dinamiche sociali complesse o nel decifrare il linguaggio non verbale nei contesti lavorativi.

Questo può rendere difficile il lavoro in team o in ambienti che richiedono una comunicazione intensiva e una cooperazione costante.

Di conseguenza, molte persone con autismo ad alto funzionamento potrebbero preferire lavori che consentano loro di lavorare in modo più indipendente e solitario. 

Questo può includere carriere che permettono loro di concentrarsi sulle loro passioni e interessi, come lavorare come scienziati, programmatori informatici, artisti o ricercatori.

In questi ruoli, possono godere della libertà di lavorare in un ambiente tranquillo e concentrarsi sulle loro attività senza le distrazioni delle interazioni sociali.

 

Inoltre, le persone con autismo ad alto funzionamento possono essere particolarmente sensibili agli stimoli sensoriali, come rumori forti o luci brillanti, e potrebbero lottare nel gestire il sovraccarico sensoriale sul posto di lavoro.

Di conseguenza, possono preferire lavori in contesti dove possono controllare l’ambiente e ridurre al minimo gli stimoli sensoriali stressanti. 

Ad esempio, potrebbero optare per ruoli che consentono loro di lavorare da remoto o in ambienti tranquilli e ben strutturati.

In definitiva, la scelta del lavoro per le persone con autismo ad alto funzionamento è un processo complesso che tiene conto delle loro esigenze individuali, delle loro abilità e delle loro preferenze personali. 

sovraccarico sensoriale autismo

Autismo ad Alto Funzionamento e Relazioni Romantiche

Le relazioni romantiche possono essere desiderate e significative per le persone con autismo di livello 1, ma a volte comportano sfide specifiche.

Alcuni difficoltà comuni:

  • Corteggiamento e dating: riconoscere segnali di interesse, iniziare/mantenere conversazioni e comunicare i propri sentimenti.

  • Lettura dei segnali sociali: interpretare espressioni facciali, linguaggio del corpo e sfumature emotive.

  • Gestione emotiva: regolazione delle emozioni in conflitti o momenti stressanti e comprensione del vissuto emotivo del partner.

  • Sessualità e intimità: comunicare preferenze e limiti, capire i segnali del partner, possibili sensibilità sensoriali che influenzano il contatto fisico, ansia legata alla performance o alle “regole non scritte”.

 

Non procrastinare!