Workaholism: la trappola per chi è ADHD

Che cosa fare se sei ADHD e workaholic?

Indice Contenuti

L’ADHD può influenzare la vita lavorativa di una persona, portandola a cadere nella trappola del workaholism. Il workaholism è un comportamento ossessivo-compulsivo verso il lavoro, che può avere gravi conseguenze sulla salute e sulla qualità della vita.

In questo articolo, esploreremo la relazione tra ADHD e workaholism, analizzando gli effetti negativi di quest’ultimo sulla vita lavorativa di chi ne è affetto.

Ti forniremo inoltre preziosi consigli per evitare l’eccesso di lavoro e vivere una vita lavorativa bilanciata.

Workaholism: che cos’è?

Col termine workaholism si intende un fenomeno sempre più diffuso nella società moderna caratterizzato da un’eccessiva dedizione al lavoro, a discapito della sfera personale.

Il workaholism non ha una traduzione univoca e spesso viene indicato in italiano con “mania del lavoro”, “iper-lavoro compulsivo”, “ossessione al lavoro“, “dipendenza dal lavoro” o più coloritamente “stacanovismo”.

Comunque lo si voglia chiamare, chi soffre di workaholism sviluppa un comportamento le cui accezioni sono rimarcate dal modo in cui lo traduciamo ed essenzialmente ossessivo verso il lavoro, con una tendenza a dedicarvi una quantità di tempo e sforzo sproporzionata rispetto alle altre attività.

Le sue caratteristiche principali sono:

  1. Preoccupazione Costante per il Lavoro: Pensare continuamente al lavoro, anche quando si è lontani dall’ufficio.
  2. Incapacità di Staccare: Difficoltà a rilassarsi e staccarsi dal lavoro, anche durante il tempo libero o le vacanze.
  3. Neglect degli Altri Aspetti della Vita: Trascurare la famiglia, gli amici e altre attività non lavorative.
  4. Lavorare Oltre l’Orario: Prolungare le ore lavorative senza necessità imposta dall’azienda, spesso lavorando durante la notte e nei weekend.
  5. Rifiuto di Delegare: Difficoltà a delegare compiti e a fidarsi del lavoro altrui, preferendo fare tutto da soli.
  6. Eccessivo Perfezionismo: Avere aspettative irrealisticamente elevate per sé stessi e per gli altri.

Perché si diventa ossessionati col proprio lavoro?

Il fenomeno del workaholism, o dipendenza dal lavoro, è sempre più diffuso nella società moderna. Ci si chiede spesso cosa spinga una persona a diventare workaholic.

Le cause dietro questa condizione possono essere molteplici e complesse. Innanzitutto, alcuni individui potrebbero essere spinti dal desiderio di raggiungere il successo professionale e di eccellere nella propria carriera.

Questo incessante impegno può essere alimentato anche da una cultura aziendale che premia il lavoro eccessivo. Inoltre, l’aspetto psicologico può giocare un ruolo importante: il workaholism può diventare un meccanismo di coping per gestire lo stress, l’ansia o i problemi personali.

Il rapporto tra ADHD e Workaholism

Le persone non associano l’ADHD con l’essere eccessivamente produttivi al punto da esaurirsi in modo serio. Studi recenti hanno evidenziato una correlazione tra ADHD e workaholism: uno studio ha rilevato che il 32,7% delle persone workaholic soddisfaceva i criteri ADHD (rispetto al 12,7% dei non maniaci del lavoro), suggerendo un legame significativo tra dipendenza dal lavoro e ADHD.

Le persone con ADHD possono trovare nel lavoro una sorta di rifugio per distogliere l’attenzione dalle manifestazioni della condizione e dalle sfide quotidiane, tuttavia questa tendenza a immergersi eccessivamente nel lavoro può portare a un’insoddisfazione generale e un deterioramento della salute mentale con risvolti anche più gravi rispetto a persone non ADHD.

In particolare, l’iperfissazione, o hyperfocus, negli individui con ADHD può essere un fattore che contribuisce allo sviluppo del workaholism (dipendenza dal lavoro).

L’iperfissazione è un fenomeno in cui una persona con ADHD può concentrarsi intensamente su un’attività specifica di grande interesse per periodi prolungati, spesso a scapito di altre attività e responsabilità.

Durante questi episodi, l’individuo può perdere la cognizione del tempo e trascurare bisogni fisiologici come mangiare o dormire. Questa capacità di immersione totale può portare a risultati eccezionali in compiti specifici, ma anche a una mancanza di equilibrio nelle attività quotidiane.

Le persone con ADHD possono trovare nel loro lavoro un campo che cattura il loro interesse e nel quale possono entrare in uno stato di iperfissazione. Questo può portare a dedicare enormi quantità di tempo ed energie al lavoro, poiché trovano gratificante questa intensa concentrazione.

L’iperfissazione negli individui con ADHD può essere una caratteristica che contribuisce al loro successo professionale, ma può anche portare a comportamenti di workaholism se non gestita correttamente.

Gli effetti del workaholism sulla vita lavorativa di un ADHD

Chi soffre di Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività potrebbe essere particolarmente vulnerabile alla trappola del lavoro eccessivo.

La tendenza a dedicarsi in modo ossessivo al lavoro può portare a una diminuzione della produttività a causa delle continue distrazioni e dell’incapacità di mantenere la concentrazione su compiti specifici. Questo può creare frustrazione e insoddisfazione professionale, aumentando il rischio di burnout e di riduzione delle performance lavorative.

Inoltre, il workaholism può influire negativamente sulla salute fisica e mentale della persona ADHD, poiché l’eccessivo stress e l’assenza di un adeguato bilanciamento tra lavoro e vita privata possono causare problemi di salute a lungo termine.

5 indicatori del workaholism

Riconoscere i segnali del workaholism è cruciale per intervenire tempestivamente. Alcuni segnali includono la difficoltà a staccare dal lavoro anche durante il tempo libero, il trascurare gli interessi personali e i rapporti sociali, e una costante preoccupazione riguardo alle responsabilità lavorative. Identificare questi segnali permette di adottare misure correttive per migliorare la qualità della vita lavorativa e personale.

I cinque indicatori principali su cui molti studi convengono sono:

  1. Indugiare sul lavoro più di quanto pianificato in origine. Per esempio prefissarsi di completare un compito in 30 minuti e perseverare su questo anche 2 o 3 ore.
  2. Estrema difficoltà a delegare compiti ad altri e anzi spesso offrirsi in aiuto a colleghi per il disbrigo di una mansione o compito assegnatogli.
  3. Sperimentare un senso di frenesia e di piacere quando si è concentrati su una mansione seguito da sentimenti di ansia, irrequietezza o senso di colpa quando vi si è sottratti.
  4. Limitare a una cerchia molto circoscritta i rapporti sociali selezionando solo quelli che si ritiene diano la medesima importanza al lavoro nell’economia quotidiana del tempo, spesso ignorando opinioni e consigli di chi non la pensa come te.
  5. Convogliare il tempo libero a lavorare, pianificare il lavoro futuro a discapito di attività di svago, semplice decompressione e momenti dedicati come le ferie 

Workaholism come meccanismo di coping per l’ADHD

Il workaholism può diventare un meccanismo di coping per le persone con ADHD, cercando di far fronte alle sfide quotidiane legate al disturbo.

L’eccessivo coinvolgimento nel lavoro può offrire un’illusoria sensazione di controllo e gratificazione, fornendo momentaneamente una distrazione dai sintomi dell’ADHD. Alcune persone con questa condizione potrebbero trovare nel lavoro un modo per concentrarsi su compiti specifici e sentirsi temporaneamente meno dispersi o inquieti.

Inoltre il workaholism può dare alle persone con ADHD una sensazione di successo e realizzazione.

Per una persona con ADHD che ha vissuto una vita sentendosi dire che non è in grado di concentrarsi e che non farà nulla di significativo, il workaholism può essere percepito come una sorta di risarcimento per anni di frustrazione e fallimenti.

Infatti, se una persona con ADHD ha interiorizzato messaggi negativi riguardo le proprie capacità per tutta la vita, il successo lavorativo può rappresentare una conferma del proprio valore e delle proprie capacità. Lavorare intensamente e raggiungere traguardi professionali può servire come prova tangibile che quei messaggi negativi erano sbagliati.

Il workaholism può essere visto come un modo per riscattare il tempo “perso” e gli insuccessi scolastici. Sentirsi finalmente produttivi e apprezzati nel contesto lavorativo può fornire un senso di realizzazione e riscatto.

Tuttavia, questo meccanismo di coping può essere dannoso a lungo termine. Il workaholism può aumentare i livelli di stress e ansia, peggiorando i sintomi dell’ADHD e portando a una diminuzione del benessere generale. 

ADHD, stacanovismo e smart-working

L’ADHD e lo stacanovismo possono interagire in modo particolare nello scenario dello smart-working. Mentre il lavoro da casa offre flessibilità e comodità, può diventare una sfida per chi è ADHD.

Le distrazioni presenti nell’ambiente domestico possono rendere difficile mantenere la concentrazione e la produttività. Allo stesso tempo, la mancanza di una routine strutturata può portare a un eccessivo coinvolgimento nel lavoro o, al contrario, a una carenza di motivazione e attenzione.

Per coloro che vivono con ADHD, è fondamentale stabilire una routine di lavoro chiara e organizzata, impostando orari specifici per le attività lavorative e il relax o, all’opposto, dove possibile cercare di non portare il lavoro all’interno della dimensione domestica e relegarlo qualora non sia richiesta la presenza fisica in un ufficio o qualunque luogo adibito a un ambiente neutrale entro il quale confinare mansioni, abitudini e routine (per esempio luoghi di coworking, sale di lettura e biblioteche).

Utilizzare strumenti di gestione del tempo e mantenere un ambiente di lavoro ordinato e privo di distrazioni può aiutare a massimizzare la produttività.

Che cosa fare se sei ADHD e workaholic?

Il workaholism è una vera e propria dipendenza e può rappresentare una trappola per le persone ADHD, ma con la giusta consapevolezza e strategie adeguate, è possibile evitare questa condizione dannosa.

Riconoscere i segni precoci del workaholism, bilanciare il lavoro con il tempo libero e adottare misure preventive possono migliorare la qualità della vita lavorativa e personale.

Ricorda che la clinica GAM Medical è qui per offrire il supporto e la guida necessari per affrontare l’ADHD e vivere una vita lavorativa più bilanciata e soddisfacente. Scopri di più sui nostri servizi e contattaci per iniziare il tuo percorso di benessere oggi stesso.

Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Stai vivendo con l’ADHD da adulto?
Ora puoi scoprirlo

Prima di andare via, ti suggeriamo di leggere questi articoli

Se ti è piaciuto l'articolo iscriviti alla newsletter per non perdere tutte le nostre comunicazioni.