ADHD e pensiero circolare: perché la mente si blocca sulle stesse cose?

Tempo di lettura: 4 minuti

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Ti starai chiedendo: perché la mente ADHD tende a bloccarsi su determinati pensieri?

Il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) è caratterizzato da una combinazione di difficoltà di attenzione, impulsività e iperattività. Tuttavia, oltre a questi sintomi più noti, ne esistono altri meno discussi ma altrettanto significativi. Uno di questi è la tendenza al pensiero circolare, una forma di ragionamento che può avere un forte impatto sulla vita quotidiana delle persone ADHD.

In questo articolo verrà spiegato che cos’è il pensiero circolare e come esso porta le persone ADHD a bloccarsi su pensieri ricorrenti.

Cos’è il pensiero circolare e come si manifesta nei soggetti ADHD? 

Il pensiero circolare è un processo mentale caratterizzato dalla ripetizione continua di determinati pensieri, che sembrano non condurre mai a una conclusione soddisfacente. Chi presenta questa tendenza può sentirsi intrappolato in un loop cognitivo, sperimentando stress e frustrazione nel tentativo, spesso vano, di trovare una soluzione o una chiusura definitiva.

Le persone ADHD tendono ad avere una regolazione delle funzioni esecutive meno efficace, il che significa che possono avere difficoltà a controllare il flusso dei loro pensieri. Ciò le porta a soffermarsi ripetutamente sulle stesse idee senza riuscire a modificarle o a passare ad altre più funzionali. Questa difficoltà può manifestarsi in vari ambiti della vita, dall’incapacità di superare situazioni stressanti alla tendenza a ripensare continuamente a eventi passati.

Differenze tra pensiero circolare e normale riflessione nei soggetti ADHD

La riflessione è un processo naturale della mente, attraverso il quale siamo in grado di prendere decisioni, valutare problemi, risolverli e analizzare le esperienze. Tuttavia, quando la riflessione diventa circolare e inconcludente, perde la sua utilità e si trasforma in un ostacolo, intrappolando il pensiero senza permettergli di progredire.

A differenza di una riflessione sana e funzionale, che aiuta a valutare una situazione e ad agire di conseguenza, il pensiero circolare nei casi ADHD è disfunzionale. La persona che ne è affetta non riesce ad allontanarsi dal pensiero che la preoccupa, sperimentando difficoltà nella gestione delle situazioni e nell’interrompere il flusso incessante di preoccupazioni.

Ruminazione emotiva: cos’è e come avviene nelle persone ADHD

La ruminazione cognitiva non si limita alla formulazione di pensieri estremamente ripetitivi, ma è spesso strettamente legata a emozioni intense. In particolare, la ruminazione emotiva nelle persone ADHD si distingue perché tende a focalizzarsi su qualsiasi stimolo carico emotivamente, come una preoccupazione per il futuro o un rimpianto per il passato.

Le persone con deficit di attenzione e iperattività possono diventare particolarmente ossessionate da questi stimoli emotivi, faticando a interrompere il ciclo di pensiero ripetitivo e intensificando il loro stato di disagio.

Perché la mente si blocca sulle stesse cose nell’ADHD? 

Le difficoltà nel gestire il pensiero circolare nelle persone con disturbo di attenzione e iperattività (ADHD) derivano da una combinazione di fattori neurologici, cognitivi ed emotivi. In particolare, la mente dei soggetti ADHD ha una forte tendenza a bloccarsi su determinati pensieri a causa di una serie di cause legate al loro funzionamento cerebrale.

Queste cause possono essere:

  • Iperfocalizzazione e difficoltà nel passare da un pensiero all’altro: essa è una delle caratteristiche principali dell’ADHD e si verifica quando una persona si concentra eccessivamente su un compito o su un pensiero, escludendo tutto il resto. Questa intensità di attenzione può essere utile in certe situazioni, ma può anche diventare dannosa, portando a un blocco mentale. La difficoltà nel distogliere l’attenzione da un determinato pensiero può infatti favorire la ruminazione.
  • Deficit nella regolazione emotiva: molte persone con ADHD hanno difficoltà nella gestione delle emozioni, faticando quindi a controllarle e regolarle. Anche questa difficoltà si riflette nel pensiero circolare: quando un pensiero emotivamente carico entra nella mente, può essere difficile fermarlo o modificarlo.
  • Impulsività: questa caratteristica, tipica dell’ADHD, peggiora il pensiero circolare perché tende a scatenare reazioni emotive esagerate, che a loro volta rinforzano il ciclo di pensieri ripetitivi.
pensiero associativo connessioni
pensiero associativo connessioni

Le strategie per poter gestire il pensiero circolare nell’ADHD

Fortunatamente, esistono alcune strategie che possono aiutare le persone affette da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) a gestire il pensiero circolare e migliorare la loro qualità della vita. Queste strategie si concentrano su diversi aspetti, cognitivi, emotivi e comportamentali, e si basano sull’autoregolazione, fondamentale per ottenere un maggiore benessere.

Alcune di queste strategie sono:

  • Tecniche di mindfulness e consapevolezza: una delle strategie più efficaci per interrompere i cicli di pensiero ripetitivi è la mindfulness, che aiuta il soggetto a focalizzarsi sul presente, riducendo così la tendenza a perdersi nei pensieri.
    Praticare la meditazione o fare esercizi di respirazione può essere utile per sviluppare una maggiore consapevolezza mentale, ottenendo maggiore controllo e imparando a lasciar scorrere i pensieri intrusivi.
  • Distrazione consapevole: impegnarsi in un’attività che richiede massima attenzione e concentrazione può aiutare a interrompere il flusso del pensiero circolare. Attività come fare esercizio fisico, risolvere un rompicapo o anche semplicemente leggere un libro possono essere efficaci.
  • Scrittura terapeutica: scrivere i propri pensieri aiuta a organizzarli e a prendere le distanze da essi, allontanandoli dalla mente. Tenere un diario, ad esempio, può essere utile per vedere le cose in maniera più razionale e distaccata.

GAM Medical, centro adhd, è a supporto nella gestione dell’ADHD e del pensiero circolare. Comprendiamo quanto possa essere difficile quando la mente si blocca sugli stessi pensieri, ostacolando la concentrazione e il benessere.

Per questo, offriamo strategie personalizzate per aiutarti a interrompere i cicli di pensiero ripetitivi, migliorare la tua capacità di gestire le emozioni e sviluppare strumenti efficaci per ritrovare il controllo.

Se vuoi scoprire come queste tecniche possono aiutarti a liberare la mente e migliorare la tua qualità della vita, contattaci oggi stesso! Insieme, troveremo le soluzioni più adatte alle tue esigenze.

Questo è contenuto divulgativo e non sostituisce le diagnosi di un professionista. Se ti è piaciuto l’articolo, condividilo.

Fonti:

  • Thought disorder in attention-deficit hyperactivity disorder – PubMed

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