Psicopatia e sociopatia: qual è la differenza?

Tempo di lettura: 4 minuti

psicopatia e sociopatia: differenze

Molto spesso i termini “psicopatia” e “sociopatia” vengono utilizzati impropriamente e in modo superficiale, in quanto si tende ad associare questi tratti di personalità a quelli di un personaggio eccentrico e malvagio di un film, ricadendo così in luoghi comuni e stereotipi: ma cosa sono per davvero la sociopatia e la psicopatia? E in che modo si differenziano?

In questo articolo esploreremo insieme questi due disturbi di personalità, mettendone in evidenza le differenze e i tratti in comune, ma anche i possibili metodi di coping per trattare queste condizioni.

Cosa distingue una persona psicopatica da una persona sociopatica?

Per quanto comunemente i termini psicopatia e sociopatia vengano utilizzati in modo intercambiabile e nonostante facciano entrambi parte dei disturbi di personalità antisociale, le due condizioni presentano differenze sostanziali e fondamentali per quanto riguarda le origini evolutive e i loro quadri psicopatologici, nello specifico:

  • La psicopatia, stando allo studio scientifico del 2009 “Psychopathy, attention and emotion” di R J R Blair e D G V Mitchell, è un tipo di personalità antisociale chiamato disturbo psicopatico di personalità riconducibile ad una disfunzionalità delle aree del cervello interessate alla regolazione delle emozioni: le persone con questo tipo di tratti o disturbo sono spinti nel compiere ogni loro azione per soddisfare soltanto ciò che è nel loro interesse, non provando sensi di colpa o rimorso, in più questi soggetti non sembrerebbero riuscire a tenere in considerazione il proprio futuro, né di fare progetti a lungo termine; sono persone estremamente razionali, in minoranza violente, non provano alcun senso di colpa poiché quando agiscono facendo del male non lo comprendono e sentono di averne il diritto, non riuscendo a distinguere il giusto dallo sbagliato.
  • Nelle persone sociopatiche invece, secondo lo studio scientifico del 2024 “Symptoms and Main Differences Between a Psychopath and a Sociopath” di Liana Spytska, parliamo di disturbo antisociale di personalità, i cui tratti si sviluppano nell’individuo per via di traumi infantili, violenze fisiche o psicologiche e in generale per via di fattori ambientali che vanno ad intaccare l’adattamento sociale e la capacità di instaurare connessioni e legami affettivi con gli altri: non mostrano interesse per le altre persone per via di deficit emotivi, agiscono spesso in maniera impulsiva perdendo il controllo, ma nonostante questo hanno un senso della moralità e possono arrivare a comprendere di star facendo del male, che però giustificano con il proprio sistema di credenze errate costruite per via di esperienze traumatiche passate, che deviano il loro senso di giusto e sbagliato.

Quali sono i tratti in comune tra psicopatia e sociopatia?

E’ importante riuscire a distinguere la psicopatia e la sociopatia in quanto sono due disturbi differenti e autonomi, ma nonostante questo, secondo lo studio scientifico del 2025 “Antisocial Personality Disorder” di Kristy A. Fisher, Tyler J. Torrico e Manassa Hany, possono presentare alcuni punti in comune, come:

  • La difficoltà di empatizzare con i sentimenti altrui.
  • La difficoltà nel distinguere ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.
  • La tendenza a giustificare i propri comportamenti tramite un sistema di credenze sbagliate, come il fatto di credere che le altre persone siano inferiori a loro e che quindi si meritano che gli si venga fatto del male.
  • L’errata convinzione di non avere punti deboli per via del loro atteggiamento freddo e distaccato nei confronti del mondo esterno.

Come si possono trattare la psicopatia e la sociopatia?

Ma quindi, è possibile trattare il disturbo psicopatico di personalità o il disturbo antisociale di personalità? Vediamo insieme in che modo, rifacendoci allo studio scientifico del 2014 “To treat a psychopath” di Heidi L Maibom.

Per quanto riguarda il primo caso il trattamento è più complesso e spesso focalizzato sulla riduzione dei comportamenti antisociali piuttosto che sulla “cura” dei tratti di personalità di fondo, che tendono ad essere persistenti.

Le persone con disturbo antisociale di personalità invece, soprattutto se presentano sintomi di aggressività e impulsività, possono trarre grande beneficio dalla psicoterapia per raggiungere obiettivi a breve termine per l’apprendimento di comportamenti prosociali e cambiamento della condotta; stessa cosa vale per il trattamento farmacologico tramite ad esempio antipsicotici, che non si rivela particolarmente funzionante per la correzione del disturbo, ma è utile per controllare i sintomi di comportamento aggressivo e violento.

psicopatia e sociopatia
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Questo è contenuto divulgativo e non sostituisce le diagnosi di un professionista. Se ti è piaciuto l’articolo, condividilo.

Fonti:

  • https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/18700991/
  • https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38166182/
  • https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31536279/
  • https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24469633/

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Psichiatra ADHD Gincarlo Giupponi

Supervisione scientifica:
Questo articolo è stato revisionato dal Dott. Giancarlo Giupponi, psichiatra e psicoterapeuta, vicedirettore del Servizio Psichiatrico di Bolzano e presidente regionale della Società Italiana di Psichiatria. Oltre a garantire l’accuratezza clinica dei contenuti, il Dott. Giupponi supervisiona la selezione dei test e dei questionari disponibili sul sito, verificandone la conformità agli standard scientifici internazionali (DSM-5, OMS, strumenti clinicamente validati).
Scopo del contenuto: divulgativo, non diagnostico.

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