ADHD: perché si dondolano le gambe quando si è seduti?

Tempo di lettura: 4 minuti

adhd e dondolare

Vi siete mai chiesti come mai alcune persone, spesso ADHD risultano sempre frenetiche, agitate e in movimento?

Vi sarà molto probabilmente capitato, se siete persone ADHD, di trovarvi in un momento apparentemente tranquillo per voi, seduti a dondolare le gambe; perché succede?

In questo articolo esploreremo e conosceremo meglio cosa c’è dietro un semplice gesto come questo, in particolare dal punto di vista dell’ADHD e dei suoi sintomi. 

Perché chi è ADHD dondola le gambe?

Prima di parlare del perché le persone ADHD dondolano le gambe, secondo lo studio scientifico del 2006 “Executive functions in attention-deficit/hyperactivity disorder” di Alysa E Doyle, è necessario menzionare la disregolazione emotiva: nonostante sia un sintomo sottovalutato dell’ADHD, la disregolazione emotiva è centrale nella vita di persone ADHD e comporta sfide giornaliere per quanto riguarda ogni aspetto della vita quotidiana, come difficoltà con la gestione delle emozioni e dei sintomi

Per questo motivo il tentativo di regolare le emozioni può tradursi in irrequietezza e insofferenza fisica, che può portare a tentativi di regolazione emotiva tramite il movimento, come strofinare le mani, giocherellare con oggetti o appunto dondolare le gambe da seduti

L’inabilità di rilassarsi e stare tranquilli è uno dei sintomi più importanti dell’ADHD, in particolare nelle persone del sottotipo iperattivo-impulsivo.

Per molte persone appartenenti a questo sottotipo, in generale per le persone ADHD, stare fermi è quasi impossibile, in quanto i loro cervelli sono sempre in cerca di stimoli e questa incapacità di stare calmi può manifestarsi in modi diversi, dal giocherellare delle mani dei piedi al difficoltà nel rimanere seduti e immobili per periodi di tempo troppo lunghi.

Nonostante questo sintomo possa essere un inconveniente è in realtà necessario per le persone con ADHD per gestire la loro energia e rimanere concentrati: infatti se queste energie vengono incanalate in modo produttivo tramite strategie giuste possono portare a miglioramenti e progressi nella concentrazione.

Questo comportamento e sintomo non è soltanto un’abitudine ma è una naturale risposta del cervello ADHD che ha costante bisogno di stimoli, nonostante sia spesso un’azione inconscia: infatti, che si tratti di adulti o bambini, questa difficoltà è una risposta automatica all’essere distratti e non stimolati abbastanza.

ADHD: Come canalizzare le energie

Uno degli errori che si possono commettere quando ci si trova davanti ad una persona ADHD è quello di sgridarlo per i suoi modi, in particolare per i bambini, e i generale addossargli la colpa della sua frenesia e voglia costante di muoversi: l’iperattività non è un “capriccio” o una forma di maleducazione o intolleranza, ma un sintomo dell’ADHD, e per questo è importante trattarlo come tale. 

Lo studio scientifico del 2025 “Neural correlates of the deployment of spatial attention, and their modulation by repetitive movements” di Cameron Smith e Daniel H Baker dimostra che questo bisogno costante di movimento è in realtà fondamentale per riuscire a rimanere coinvolti nelle attività che si stanno svolgendo, in quanto scarabocchiare su un foglio o dondolarsi ad esempio permettono di rimanere concentrati e allo stesso tempo far uscire le energie in eccesso.

Nonostante questo, l’eccessivo movimento e irrequietezza di una persona ADHD può essere problematico, in quanto negli ambienti scolastici e di lavoro può essere una fonte di distrazione per gli altri, ed è per questo motivo importante trovare il modo di gestire al meglio questo sintomo.

Può essere utile incanalare queste energie “extra” tramite attività costruttive e che permettano al diretto interessato di potersi muovere, come ad esempio nell’ambiente scolastico:

  • Programmare momenti liberi per potersi muovere con uno scopo ben preciso, come ad esempio distribuire fotocopie, raccogliere documenti ecc…
  • Stabilire con il permesso degli insegnanti momenti di libero movimento, ad esempio potersi alzare durante l’interrogazione di qualcun’altro ecc…
  • Incoraggiare l’attività sportiva e spronare il diretto interessato a partecipare a gare, giornate dedicate allo sport ecc…

Al di fuori del contesto scolastico, può in generale aiutare:

  • Procurarsi una sedia a dondolo, che riesce a placare l’agitazione grazie al ritmo ripetitivo.
  • Canalizzare questa energia anche stando fermi, tramite oggetti antistress.

ADHD: Dondolare le Gambe, ma in modo consapevole

E’ importante riconoscere che questo bisogno costante di movimento e stimolo può far emergere sentimenti di irritabilità, frustrazione e ansia, soprattutto in situazioni dove è richiesto di rimanere seduti, come ad esempio durante un meeting di lavoro, dove può risultare difficile gestire l’urgenza che si prova di distrarsi e muoversi e allo stesso tempo prestare attenzione all’attività che si sta svolgendo e rispondere all’aspettativa di comportamento richiesta nel contesto in cui ci si trova, in questo caso di rimanere concentrati e seduti.

GAM Medical, centro ADHD, può aiutarti nella scoperta del più giusto trattamento per te, a partire dalla psicoeducazione individuale ADHD, nota anche come coaching psicologico ADHD, che promuove consapevolezza e strategie concrete di coping, per convivere nel mondo più equilibrato e sano con l’ADHD.

I sintomi ADHD possono farti sentire sopraffatto e non in controllo, ma è possibile gestirli e conviverci in modo funzionale, imparando a conoscerli e saper identificare la loro natura e ciò di cui si ha bisogno, fornendo alla persona ADHD in questione insight sulla sua neurodivergenza, riconoscendo i propri schemi e pattern di funzionamento.

Allo stesso modo, se la psicoeducazione individuale ADHD è fondamentale per la persona ADHD coinvolta, può essere uno strumento utile anche per familiari e partner, per sensibilizzare sul tema e fornire conoscenze e consapevolezza, così da creare un sistema di supporto forte e inclusivo per la persona ADHD.

Questo è contenuto divulgativo e non sostituisce le diagnosi di un professionista. Se ti è piaciuto l’articolo, condividilo.

Fonti:

  • https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/16961426/
  • https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12494278/

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Psichiatra ADHD Gincarlo Giupponi

Supervisione scientifica:
Questo articolo è stato revisionato dal Dott. Giancarlo Giupponi, psichiatra e psicoterapeuta, vicedirettore del Servizio Psichiatrico di Bolzano e presidente regionale della Società Italiana di Psichiatria. Oltre a garantire l’accuratezza clinica dei contenuti, il Dott. Giupponi supervisiona la selezione dei test e dei questionari disponibili sul sito, verificandone la conformità agli standard scientifici internazionali (DSM-5, OMS, strumenti clinicamente validati).
Scopo del contenuto: divulgativo, non diagnostico.

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