Quante sedute servono in media per ansia/depressione/relazioni? La guida onesta

Tempo di lettura: 4 minuti

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“Ma quante sedute dovrò fare?”

È spesso questa la prima domanda che una persona pone quando pensa di iniziare una psicoterapia. È una domanda legittima, concreta, e anche rassicurante: sapere “quanto durerà” aiuta a ridurre l’incertezza. 

La risposta, però, non è mai un numero fisso valido per tutti. La durata di una terapia dipende dal problema, dalla sua gravità, dal modello terapeutico e soprattutto dalla persona. 

In questa guida onesta e basata su evidenze scientifiche vedremo cosa dice la ricerca su ansia, depressione, terapia di coppia e su quanto dura in generale un percorso con uno psicoterapeuta.

Quanto dura la psicoterapia per l’ansia?

I disturbi d’ansia (ansia generalizzata, attacchi di panico, fobie, ansia sociale) sono tra le condizioni più studiate in psicoterapia. La buona notizia è che rispondono bene al trattamento, soprattutto se iniziato precocemente.

Secondo la letteratura scientifica, i percorsi più utilizzati come la terapia cognitivo-comportamentale (CBT), hanno una durata media compresa tra 12 e 20 sedute, con frequenza settimanale. In molti casi, già dopo le prime 6–8 sedute si osserva una riduzione significativa dei sintomi.

Una meta-analisi pubblicata su Psychiatric Clinics of North America ha mostrato come la CBT sia efficace nel trattamento dei disturbi d’ansia, con miglioramenti clinicamente rilevanti in cicli di trattamento relativamente brevi (Hofmann et al., 2012).

Detto questo, la durata può variare:

  • Ansia lieve o situazionale: 8–12 sedute possono essere sufficienti;
  • Ansia moderata o cronica: 15–25 sedute;
  • Ansia con comorbilità (depressione, traumi, disturbi di personalità): percorsi più lunghi, anche oltre i 6 mesi.

L’obiettivo non è solo “far passare l’ansia”, ma insegnare alla persona a gestirla, prevenendo le ricadute.

Quanto dura la terapia per la depressione?

La depressione è una condizione complessa, che può presentarsi in forme molto diverse: da episodi lievi a quadri gravi e ricorrenti. Anche in questo caso, la psicoterapia ha solide basi scientifiche.

Gli studi mostrano che per un episodio depressivo lieve o moderato, un percorso di 12–24 sedute può portare a un miglioramento significativo dell’umore, del funzionamento quotidiano e della qualità di vita.

Una revisione sistematica pubblicata su World Psychiatry ha evidenziato che la psicoterapia (CBT, terapia interpersonale, terapia psicodinamica breve) è efficace quanto i farmaci antidepressivi nei casi lievi-moderati, e che la combinazione dei due trattamenti aumenta l’efficacia nei quadri più complessi (Cuijpers et al., 2013).

In media:

  • Depressione lieve: 10–15 sedute;
  • Depressione moderata: 20–30 sedute;
  • Depressione grave o ricorrente: percorsi più lunghi, spesso 6–12 mesi.

Un dato importante emerso dalla ricerca è che i miglioramenti iniziali predicono l’esito finale: se una persona inizia a stare meglio nelle prime sedute, le probabilità di successo aumentano.

Quante sedute per la terapia di coppia?

La terapia di coppia segue logiche diverse rispetto alla terapia individuale. Qui non si lavora solo sul sintomo, ma sulla dinamica relazionale, sulla comunicazione, sulla gestione dei conflitti e spesso su ferite emotive profonde.

Spesso le prime sedute servono a mappare il ciclo del conflitto, definire obiettivi condivisi e stabilire regole di comunicazione più sicure. Il terapeuta può alternare incontri di coppia e momenti individuali, proporre esercizi tra una seduta e l’altra e monitorare i progressi con strumenti standardizzati, così da adattare il percorso.

Le ricerche indicano che un percorso di terapia di coppia efficace dura in media 12–20 sedute, con una frequenza quindicinale o settimanale. Secondo una revisione pubblicata su Journal of Marital and Family Therapy, la maggior parte delle coppie che trae beneficio dalla terapia mostra miglioramenti significativi entro le prime 15 sedute (Lebow et al., 2012).

La durata dipende da diversi fattori:

  • Tipo di problema (conflitti, tradimento, distanza emotiva);
  • Motivazione di entrambi i partner;
  • Presenza di eventi traumatici o crisi acute.

In alcune situazioni, poche sedute possono essere sufficienti per sbloccare una fase di stallo; in altre, il percorso diventa più profondo e trasformativo.

ansia e depressione: durata
ansia e depressione: durata

Quanto dura un percorso con uno psicoterapeuta?

Questa è forse la domanda più ampia e importante. In genere, la ricerca mostra che la maggior parte delle persone trae beneficio dalla psicoterapia già entro le prime 10–15 sedute. Uno studio classico sul “dose–effect” della psicoterapia ha evidenziato che circa il 50% dei pazienti migliora entro 8 sedute e il 75% entro 26 sedute (Howard et al., 1986).

Ma durata non significa qualità. Un buon percorso psicoterapeutico:

  • Ha obiettivi chiari e condivisi;
  • Viene monitorato nel tempo;
  • Può essere breve o lungo a seconda dei bisogni.

Esistono:

  • Percorsi brevi (8–12 sedute), focalizzati su un problema specifico;
  • Percorsi medi (4–6 mesi), per difficoltà emotive più strutturate;
  • Percorsi lunghi, orientati alla crescita personale o a problematiche complesse.

L’elemento più importante non è il numero di sedute, ma l’alleanza terapeutica: la qualità della relazione tra paziente e professionista della salute mentale è uno dei principali fattori predittivi di successo.

Non esiste una risposta unica alla domanda “quante sedute servono?”. Esistono però dati scientifici, esperienza clinica e un principio fondamentale: la terapia è un percorso su misura. Sapere che esiste una media aiuta, ma è il primo colloquio a chiarire davvero tempi, obiettivi e modalità.

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Questo è contenuto divulgativo e non sostituisce le diagnosi di un professionista. Se ti è piaciuto l’articolo, condividilo.

Fonti: 

  • https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/23459093/ 
  • https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/23737423/ 
  • https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/22283385/ 
  • https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/12808579

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Psichiatra ADHD Gincarlo Giupponi

Supervisione scientifica:
Questo articolo è stato revisionato dal Dott. Giancarlo Giupponi, psichiatra e psicoterapeuta, vicedirettore del Servizio Psichiatrico di Bolzano e presidente regionale della Società Italiana di Psichiatria. Oltre a garantire l’accuratezza clinica dei contenuti, il Dott. Giupponi supervisiona la selezione dei test e dei questionari disponibili sul sito, verificandone la conformità agli standard scientifici internazionali (DSM-5, OMS, strumenti clinicamente validati).
Scopo del contenuto: divulgativo, non diagnostico.

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