DOC e perfezionismo: quando “fare bene” diventa paura di sbagliare moralmente

Tempo di lettura: 4 minuti

paura di sbagliare

Ti è mai capitato di avere la sensazione che “fare bene” non sia sufficiente, perché il vero timore è commettere un errore moralmente sbagliato? 

Nel DOC (disturbo ossessivo-compulsivo) il perfezionismo può assumere una forma particolare: non riguarda soltanto la qualità delle azioni, ma la paura di causare danni o di non rispettare pienamente i propri valori morali. Comprendere questo meccanismo può aiutare a distinguere tra il desiderio di comportarsi in modo responsabile e i dubbi ossessivi che alimentano ansia e controllo ripetuto.

DOC, perfezionismo e paura di sbagliare moralmente

Nel disturbo ossessivo-compulsivo, il perfezionismo può essere strettamente collegato al senso di responsabilità personale. Alcune persone con DOC sentono il bisogno di prevenire qualsiasi possibile errore che potrebbe avere conseguenze negative per sé o per gli altri.

Secondo lo studioCognitive theory of obsessive-compulsive disorder” di Salkovskis P., del 1985, uno dei fattori centrali nel DOC è la sovrastima della responsabilità personale, cioè la convinzione di dover controllare attentamente le proprie azioni per evitare qualsiasi possibile danno.

Questa modalità di pensiero può portare a interpretare anche situazioni quotidiane come potenzialmente rischiose dal punto di vista morale. Azioni normali, come inviare un messaggio, prendere una decisione o completare un compito, possono essere analizzate con grande attenzione per evitare la possibilità di aver fatto qualcosa di sbagliato.

Queste convinzioni possono essere rafforzate da specifiche credenze cognitive.

Secondo l’articoloObsessive beliefs questionnaire: Development and validation” di Obsessive Compulsive Cognitions Working Group del 2005, nelle persone con DOC sono spesso presenti livelli più elevati di:

  • sovrastima della minaccia;
  • senso eccessivo di responsabilità personale;
  • perfezionismo cognitivo;
  • bisogno di certezza assoluta.

Quando queste credenze diventano molto rigide, il perfezionismo non riguarda più soltanto il fare bene, ma l’evitare qualsiasi possibile errore percepito come moralmente rilevante.

Una delle conseguenze più comuni del perfezionismo morale nel DOC è il controllo ripetuto. Le persone possono sentire il bisogno di verificare più volte di aver agito nel modo corretto o di non aver commesso errori.

Questo comportamento nasce spesso dal tentativo di ridurre il dubbio. Se una persona teme di aver fatto qualcosa di sbagliato, controllare può sembrare una soluzione logica per ottenere maggiore sicurezza.

Secondo la meta-analisiCognitive models of obsessive compulsive disorder: A meta-analysis” di Taylor S., del 2011, i comportamenti di controllo nel DOC sono spesso collegati alla convinzione che verifiche ripetute possano prevenire eventi negativi.

Nella vita quotidiana, questo può tradursi in comportamenti come:

  • controllare più volte di aver chiuso porte o finestre;
  • rileggere ripetutamente email o messaggi prima di inviarli;
  • verificare decisioni già prese per essere sicuri di non aver commesso errori;
  • tornare mentalmente su azioni passate per assicurarsi di aver agito nel modo corretto.

Nel breve periodo il controllo può ridurre l’ansia. Tuttavia, nel lungo termine tende a rafforzare il dubbio e la sensazione di responsabilità eccessiva.

Uno degli aspetti più complessi del perfezionismo nel DOC è che spesso riguarda valori personali importanti, come l’onestà, la responsabilità o il rispetto delle regole.

Molte persone con DOC sono particolarmente attente ai propri comportamenti e desiderano agire in modo corretto. Questo di per sé non rappresenta un problema. Il punto critico emerge quando il sistema di valori viene accompagnato da livelli molto elevati di dubbio e autocontrollo.

In queste situazioni può diventare difficile distinguere tra una normale riflessione morale e un pensiero ossessivo. Alcuni segnali che possono indicare la presenza di un dubbio ossessivo includono:

  • analizzare ripetutamente la stessa azione per valutarne la correttezza;
  • dubitare delle proprie intenzioni anche in assenza di prove;
  • cercare rassicurazioni da altre persone per essere sicuri di non aver sbagliato;
  • avere difficoltà a prendere decisioni per paura delle conseguenze morali.

Comprendere questa differenza può rappresentare un primo passo importante. I valori personali possono guidare il comportamento in modo positivo, ma nel DOC possono essere accompagnati da livelli di controllo e responsabilità percepita molto elevati.

Quando il perfezionismo è legato alla paura di sbagliare moralmente, può essere utile sviluppare strategie che aiutino a tollerare un certo livello di incertezza.

Alcuni approcci utilizzati nei percorsi psicologici includono:

  • imparare a riconoscere i pensieri ossessivi legati alla responsabilità;
  • distinguere tra pensieri e azioni reali;
  • accettare che una certezza assoluta non è sempre possibile;
  • ridurre gradualmente i comportamenti di controllo ripetuto.

Questi cambiamenti possono richiedere tempo e pratica. In molte situazioni il primo passo consiste nel riconoscere quando un pensiero sta diventando eccessivamente rigido o ripetitivo.

Con il tempo, alcune persone riferiscono di riuscire a prendere decisioni con maggiore serenità anche in presenza di una certa dose di incertezza.

Quando il perfezionismo nel DOC diventa difficile da gestire?

Quando il perfezionismo è accompagnato da dubbi continui e dalla paura di sbagliare moralmente, può diventare difficile prendere decisioni o sentirsi tranquilli rispetto alle proprie azioni.

In GAM Medical è un Centro DOC, un’area clinica dedicata alla valutazione e al trattamento del disturbo ossessivo-compulsivo. All’interno della Clinica specializzata DOC lavorano professionisti della salute mentale con esperienza specifica nel trattamento dei disturbi ossessivo-compulsivi.

Questo è contenuto divulgativo e non sostituisce le diagnosi di un professionista. Se ti è piaciuto l’articolo, condividilo.

Fonti:

  • https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/21219942/
  • https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/4008718/
  • https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/15885641/

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Psichiatra ADHD Gincarlo Giupponi

Supervisione scientifica:
Questo articolo è stato revisionato dal Dott. Giancarlo Giupponi, psichiatra e psicoterapeuta, vicedirettore del Servizio Psichiatrico di Bolzano e presidente regionale della Società Italiana di Psichiatria. Oltre a garantire l’accuratezza clinica dei contenuti, il Dott. Giupponi supervisiona la selezione dei test e dei questionari disponibili sul sito, verificandone la conformità agli standard scientifici internazionali (DSM-5, OMS, strumenti clinicamente validati).
Scopo del contenuto: divulgativo, non diagnostico.

Psicologia generale

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