Cosa sono i Serious Game e come possono aiutare l’ADHD  

Tempo di lettura: 5 minuti

serious game

Perché il gioco può diventare uno strumento terapeutico per un disturbo neuro evolutivo come l’ADHD? 

L’attenzione è da sempre considerata una delle facoltà cognitive più difficili da allenare nei bambini e negli adulti con Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD). 

Tradizionalmente, l’approccio terapeutico prevede una combinazione di terapia farmacologica adhd, psicoterapia adhd e interventi psico-educativi ADHD. Ma negli ultimi anni ha preso piede un filone molto innovativo: l’uso di videogiochi pensati appositamente non per intrattenere, ma per allenare funzioni cognitive specifiche. Questi strumenti digitali, noti come Serious Game, stanno emergendo come potenziali terapie complementari per l’ADHD. Ma cosa sono esattamente e quali evidenze scientifiche supportano il loro uso?

Cosa si intende per serious game?

Un Serious Game (SG) è un gioco digitale sviluppato con uno scopo che va al di là del puro intrattenimento, ovvero con finalità educative, formative, di riabilitazione o terapeutiche. In altre parole, un videogame diventa serio nel momento in cui integra nei suoi obiettivi meccaniche e contenuti progettati per favorire processi cognitivi, comportamentali o sociali specifici. Questo tipo di software sfrutta dinamiche di gioco come obiettivi da raggiungere, feedback immediato, ricompense e progressione graduale per aumentare l’engagement dell’utente e facilitare l’apprendimento o l’allenamento di determinate abilità mentali.

Dal punto di vista pedagogico, i Serious Game si basano su un modello di apprendimento esperienziale, spesso sintetizzato con il concetto di learning by doing (imparare facendo). Attraverso simulazioni, attività interattive e scenari controllati, i giocatori possono interiorizzare nuove competenze non solo a livello cognitivo, ma anche comportamentale e motivazionale.

È importante distinguere i Serious Game da un’altra metodologia chiamata gamification. Mentre i Serious Game sono giochi completi con finalità non ludiche, la gamification consiste nel integrare elementi tipici del gioco (come punteggi, successi, livelli) in contesti non ludici, come l’insegnamento o la terapia tradizionale.

Come si chiama il metodo di insegnamento basato sul gioco?

Il metodo di insegnamento basato sul gioco si chiama generalmente Game-Based Learning (GBL). Questo approccio pedagogico utilizza videogiochi o attività ludiche strutturate per promuovere l’acquisizione di conoscenze e abilità. L’obiettivo è rendere l’apprendimento più coinvolgente e motivante rispetto ai metodi didattici tradizionali.

Nel GBL, a differenza di un videogioco commerciale, tutti gli aspetti del gioco sono progettati in funzione dell’obiettivo educativo o terapeutico; dalla struttura delle missioni alla progressione delle difficoltà, fino al tipo di feedback fornito all’utente.

La gamification può supportare il GBL, ma non è equivalente: nel primo caso si usano elementi di gioco, mentre nel secondo si utilizza effettivamente il gioco come piattaforma di intervento. Ad esempio, somministrare un quiz Kahoot! in classe è gamification, mentre utilizzare un Serious Game per allenare l’attenzione è GBL in senso completo.

Quali sono i giochi che fanno bene al cervello ADHD?

L’ADHD è un disturbo neuro evolutivo caratterizzato da difficoltà di attenzione, impulsività e, spesso, da compromissioni nelle funzioni esecutive come memoria di lavoro, controllo inibitorio e flessibilità cognitiva. Queste funzioni sono cruciali per l’autoregolazione, l’apprendimento scolastico e la gestione delle attività quotidiane.

I Serious Game specificamente progettati per l’ADHD si concentrano spesso su:

  1. Allenamento dell’attenzione;
  2. Controllo degli impulsi;
  3. Memoria di lavoro e funzioni esecutive;
  4. Capacità di pianificazione e monitoraggio dell’azione.

L’obiettivo non è tanto intrattenere quanto stimolare e rafforzare neurocircuiti specifici della cognizione.

Una delle piattaforme più studiate è EndeavorRx, sviluppata da Akili Interactive Labs. Questo videogioco è stato approvato dalla FDA come terapia digitale per l’ADHD e studi clinici hanno mostrato miglioramenti misurabili nell’attenzione di bambini ADHD rispetto a gruppi di controllo.

Studi clinici randomizzati hanno dimostrato miglioramenti significativi dell’attenzione nei giovani pazienti ADHD dopo l’utilizzo di videogiochi terapeutici digitali (Kollins et al., 2020).

EndeavorRx è progettato specificamente per stimolare la capacità di gestire stimoli multipli, ignorare distrazioni e mantenere attenzione sostenuta, grazie a compiti di multitasking adattativi e feedback immediato.

Oltre ai titoli clinici come EndeavorRx, esistono numerosi Serious Game in fase di ricerca e sviluppo, alcuni dei quali integrano elementi di neurofeedback, realtà virtuale o esercizi di attenzione selettiva. Ad esempio:

  • Attention Slackline, uno SG studiato per discriminare prestazioni attentive e correlare le performance di gioco con scale diagnostiche di ADHD.
  • Giochi mobile progettati su criteri clinici per alleviare i sintomi ADHD e ridurre l’impairment sociale.
  • Applicazioni VR che integrano compiti cognitivi in ambienti simulati in 3D.

La progettazione dei Serious Game per l’ADHD si basa su principi motivazionali e adattivi in grado di sostenere memoria di lavoro e persistenza nel compito (Dovis et al., 2015).

Molti di questi titoli non solo mirano all’attenzione, ma anche alla regolazione emotiva e all’adattamento comportamentale.

adhd e serious game
adhd e serious game

Vantaggi dei serious game in persone ADHD

La ricerca scientifica finora suggerisce una serie di potenziali vantaggi nell’utilizzo dei Serious Game per l’ADHD, pur con alcune limitazioni metodologiche da considerare.

Diversi studi indicano che i giochi terapeutici basati su compiti attentivi possono incrementare la capacità di attenzione sostenuta e selettiva rispetto ai gruppi di controllo. Questo effetto è spesso attribuito alla natura interattiva e motivante del gioco stesso.

I Serious Game spesso incorporano compiti che richiedono inibizione delle risposte automatiche, memoria di lavoro e monitoraggio continuo degli obiettivi. Una revisione sistematica recente evidenzia miglioramenti nelle funzioni esecutive grazie all’uso di Serious Game in popolazioni neurodiverse, inclusi soggetti ADHD (Corti et al., 2024).

Rispetto agli esercizi tradizionali, i Serious Game offrono un ambiente ludico che può aumentare l’engagement e ridurre la noia, un fattore spesso critico nei pazienti ADHD. Il feedback immediato, la progressione di livelli e le ricompense intrinseche mantengono il coinvolgimento e potenzialmente favoriscono la continuità nel trattamento.

Questi strumenti possono essere usati in contesti clinici, educativi o domestici. Grazie alla loro natura digitale, è possibile adattarli all’età, alle preferenze e al profilo cognitivo dell’utente, dando una forma di terapia personalizzata.

La letteratura suggerisce che i Serious Game non dovrebbero sostituire trattamenti standard (farmacologici o psicoterapeutici), ma agire come complemento efficace, i Serious Game possono migliorare l’aderenza al trattamento e ridurre l’impulsività se utilizzati come supporto alla terapia tradizionale (Bul et al., 2016).

Le applicazioni digitali basate su gioco mostrano un potenziale significativo nella riduzione dei sintomi ADHD e nel miglioramento del funzionamento quotidiano (Bashiri et al., 2017).

Nonostante i risultati promettenti, è importante essere critici:

  • Eterogeneità degli studi: I giochi, i campioni e le metodologie variano molto, rendendo difficile confrontare direttamente i risultati.
  • Trasferimento a funzione reale: Alcuni studi mostrano miglioramenti nei compiti di gioco ma non sempre evidenziano un “far transfer” duraturo nella vita quotidiana.
  • Monitoraggio clinico: L’efficacia può dipendere dalla supervisione professionale e dall’uso combinato con altre strategie terapeutiche.

Queste limitazioni sottolineano l’importanza di ulteriori studi controllati e con campioni più ampi.

I Serious Game rappresentano una frontiera promettente nella gestione dell’ADHD, offrendo un’alternativa digitale per allenare attenzione, funzioni esecutive e competenze di autoregolazione attraverso il gioco. La ricerca scientifica, pur ancora in evoluzione, mostra che questi strumenti possono portare benefici importanti se integrati in un piano terapeutico multimodale. Tuttavia, non devono essere intesi come sostituti delle terapie standard, bensì come strumenti complementari da utilizzare sotto supervisione clinica e educativa.

Se stai cercando un approccio terapeutico integrato e basato sull’evidenza per l’ADHD, scopri il percorso di Psicoeducazione di gruppo per ADHD di GAM Medical: un programma strutturato per genitori, adolescenti e adulti che combina conoscenza, strategie comportamentali e supporto comunitario per migliorare la gestione quotidiana del disturbo.

Questo è contenuto divulgativo e non sostituisce le diagnosi di un professionista. Se ti è piaciuto l’articolo, condividilo.

Fonti: 

  • https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/36862162/ 
  • https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/35916694/ 
  • https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/39693133/ 
  • https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29543891/ 
  • https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/11164876

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Psichiatra ADHD Gincarlo Giupponi

Supervisione scientifica:
Questo articolo è stato revisionato dal Dott. Giancarlo Giupponi, psichiatra e psicoterapeuta, vicedirettore del Servizio Psichiatrico di Bolzano e presidente regionale della Società Italiana di Psichiatria. Oltre a garantire l’accuratezza clinica dei contenuti, il Dott. Giupponi supervisiona la selezione dei test e dei questionari disponibili sul sito, verificandone la conformità agli standard scientifici internazionali (DSM-5, OMS, strumenti clinicamente validati).
Scopo del contenuto: divulgativo, non diagnostico.

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