Attività analogiche e ADHD: i benefici cognitivi

Tempo di lettura: 4 minuti

attività analogiche: maglia e adhd

Ti è mai capitato di provare una sensazione di leggerezza o concentrazione profonda mentre disegnavi, lavoravi a maglia o risolvevi un puzzle?

Per molte persone ADHD, le attività analogiche -cioè quelle svolte senza dispositivi digitali- possono offrire benefici cognitivi e psicologici unici. 

In questo articolo esploreremo che cosa sono le attività analogiche, perché possono facilitare l’attenzione, la regolazione emotiva e la creatività nelle persone con Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD), e come integrarle in modo funzionale nella vita quotidiana.

Attività analogiche e ADHD: cosa sono?

Con il termine “attività analogiche” si intendono tutte quelle attività manuali o cognitive che si svolgono senza l’uso di dispositivi elettronici. Si tratta di hobby come:

  • disegno e pittura;
  • puzzle e giochi da tavolo;
  • lavorazione del legno, tessitura o ceramica;
  • scrittura a mano o journaling;
  • giardinaggio.

Queste attività richiedono un coinvolgimento diretto del corpo e della mente, spesso con un ritmo più lento, strutturato e prevedibile rispetto alle controparti digitali. Le attività analogiche stanno tornando in auge come forma di cura di sé proprio perché favoriscono un tipo di presenza mentale che non dipende da notifiche, feed o stimoli rapidi tipici dei dispositivi digitali. Questa capacità di “rallentare” può essere particolarmente significativa per chi convive con ADHD, dove la regolazione dell’attenzione è centrale.

Attività analogiche e benefici cognitivi nell’ADHD

Le persone ADHD spesso sperimentano difficoltà nel mantenere l’attenzione prolungata su compiti non immediatamente gratificanti o stimolanti. Le attività analogiche, per loro natura, possono creare un ambiente cognitivo differente.

Secondo lo studio del 2008 “Mindfulness Meditation Training in Adults and Adolescents With ADHD: A Feasibility Study” di Zylowska L. et al., pratiche che coinvolgono attenzione sostenuta e consapevole, pur non essendo tecniche formali di mindfulness, possono migliorare aspetti della regolazione cognitiva come:

  • controllo dell’attenzione;
  • capacità di inibizione;
  • pianificazione e sequenziamento;
  • tolleranza alla frustrazione.

Molte attività analogiche richiedono di seguire una sequenza, mantenere una traiettoria o risolvere un problema progressivamente. Questo tipo di impegno può agire come una forma implicita di allenamento cognitivo, favorendo la stabilizzazione dell’attenzione e la riduzione delle distrazioni interne.

Attività analogiche come supporto alla regolazione emotiva

Il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività non riguarda solo l’attenzione, ma anche la regolazione emotiva. Alcune attività analogiche possono facilitare un equilibrio emotivo più stabile perché:

  • offrono un ritmo prevedibile;
  • permettono un senso di controllo e padronanza;
  • favoriscono un coinvolgimento pieno nel momento presente.

Secondo la ricerca del 2025 “How the arts heal: a review of the neural mechanisms behind the therapeutic effects of creative arts on mental and physical health” di Quinn P. et al., il coinvolgimento in attività artistiche o manuali può attivare circuiti neurali associati alla ricompensa e alla regolazione affettiva, riducendo la reattività emotiva in risposta allo stress.

Per una persona ADHD, questo significa che un’attività apparentemente semplice come disegnare o costruire un oggetto può diventare un meccanismo di autoregolazione emotiva efficace, aiutando a trasformare stati di frustrazione o agitazione in processi creativi e gratificanti.

Come integrare le attività analogiche nella routine ADHD?

Per trarre benefici reali dalle attività analogiche, è utile inserirle nella routine in modo strutturato, senza aspettative di perfezione o performance. Alcuni suggerimenti utili includono:

  • Scegliere attività piacevoli: partire da un interesse personale aumenta la probabilità di impegno prolungato.
  • Definire tempi brevi e ripetuti: sessioni di quindici-venti minuti più volte al giorno possono essere più accessibili di blocchi lunghi.
  • Impostare obiettivi semplici: completare una piccola parte di un progetto offre soddisfazione e motivazione.
  • Creare uno spazio dedicato: un luogo fisico associato all’attività favorisce la continuità.

Questa modalità non ha l’obiettivo di sostituire altri strumenti o interventi, ma di complementare le strategie di gestione dell’ADHD (conosciuto anche come DDAI), offrendo un’esperienza cognitiva e sensoriale diversa da quella digitale dominante.

ADHD: Quando le attività analogiche non sono sufficienti da sole?

Secondo la ricerca del 2018 “Evidence‑Based Psychosocial Treatments for Children and Adolescents with ADHD” di Evans S.W. et al., le linee guida cliniche raccomandano fortemente interventi evidence‑based come la psicoeducazione, la terapia comportamentale e l’addestramento alle abilità organizzative, mentre interventi non strutturati o attività analogiche isolate non mostrano un’efficacia sufficiente da sole per gestire i sintomi che interferiscono con il funzionamento quotidiano. La ricerca sottolinea che un approccio multimodale (psicoeducazione + intervento comportamentale + supporto specialistico) è la forma di trattamento più supportata da evidenze cliniche. 

È importante sottolineare che, pur essendo potenti come strumenti di supporto, le attività analogiche non sostituiscono una valutazione clinica o un intervento terapeutico quando i sintomi ADHD interferiscono in modo significativo con la vita quotidiana.

La difficoltà di attenzione, impulsività o regolazione emotiva può richiedere:

  • una valutazione specialistica per una diagnosi accurata;
  • una psicoeducazione ADHD mirata su strategie cognitive e comportamentali;
  • un supporto psicologico personalizzato per affrontare comorbidità o impatti funzionali.

Le attività analogiche sono utili, ma devono essere integrate in un quadro più ampio di gestione delle difficoltà attentive e comportamentali.

puzzle e adhd: attività analogiche
puzzle e adhd: attività analogiche

Ti stai chiedendo come inserire queste attività nella tua vita?

Se senti che le tue difficoltà di attenzione, gestione delle emozioni o mantenimento degli obiettivi stanno influenzando la qualità della tua vita, la riflessione sulle attività analogiche può essere un primo passo utile. Tuttavia, per comprendere davvero come il tuo profilo cognitivo si integra con strategie di regolazione funzionale, è spesso fondamentale una guida esperta.

GAM Medical, centro ADHD specializzato nella valutazione e nel trattamento DDAI, offre trattamenti personalizzati e psicoeducazione mirata per supportarti nel comprendere meglio il tuo funzionamento cognitivo e affrontare efficacemente le difficoltà quotidiane legate all’ADHD. Attraverso un percorso strutturato, aiutiamo le persone a sviluppare strategie cognitive e comportamentali efficaci per migliorare la gestione dell’attenzione, della pianificazione e della regolazione emotiva, e ad integrare strumenti pratici, come le attività analogiche, in modo sostenibile nella vita di ogni giorno.

Questo è contenuto divulgativo e non sostituisce le diagnosi di un professionista. Se ti è piaciuto l’articolo, condividilo.

Fonti:

  • https://journals.sagepub.com/doi/10.1177/1087054707308502
  • https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/39416439/
  • https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29257898/

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Psichiatra ADHD Gincarlo Giupponi

Supervisione scientifica:
Questo articolo è stato revisionato dal Dott. Giancarlo Giupponi, psichiatra e psicoterapeuta, vicedirettore del Servizio Psichiatrico di Bolzano e presidente regionale della Società Italiana di Psichiatria. Oltre a garantire l’accuratezza clinica dei contenuti, il Dott. Giupponi supervisiona la selezione dei test e dei questionari disponibili sul sito, verificandone la conformità agli standard scientifici internazionali (DSM-5, OMS, strumenti clinicamente validati).
Scopo del contenuto: divulgativo, non diagnostico.

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