ADHD e vacanze natalizie 2025: come mantenere la routine?

Tempo di lettura: 4 minuti

routine adhd e vacanze natalizie 2025

Nonostante le vacanze natalizie siano ogni anno molto attese da grandi e piccoli, per chi convive con il Disturbo da Deficit dell’Attenzione/Iperattività (ADHD) può essere un momento molto delicato, perché la routine trovata, costruita e mantenuta con tanta fatica e impegno nei mesi precedenti alle festività rischia in pochi giorni, giorni di riposo e festeggiamenti, di sgretolarsi e diventare più difficile da mantenere. 

Per questo motivo far combaciare vacanze e ADHD può essere complicato, viste le differenze di abitudini che contraddistinguono i diversi periodi, mettendo le persone ADHD a dura prova; ma non deve per forza essere questo il caso.

In questo articolo vedremo insieme come far sì che la condizione ADHD non intralci con il proprio Natale 2025 e viceversa, tramite strategie ad hoc pensate per non dover rinunciare e rischiare di abbandonare sotto l’albero di natale la perfetta routine duramente costruita.

Perché è difficile mantenere la routine durante le vacanze se si è ADHD?

La routine è una parte fondamentale della vita quotidiana di ognuno, essenziale per la propria organizzazione e  per la più efficiente gestione e distribuzione delle energie: durante le vacanze però la moltitudine di impegni sociali, la pausa dal lavoro e lo studio e dalla tipica struttura della propria giornata tipo è più probabile scivolare nella disorganizzazione, facendosi trasportare da ciò che accade senza sentire di avere il controllo sulle proprie giornate.

Vivere le vacanze natalizie insieme all’ADHD può essere ancora più una sfida in quanto, secondo lo studio scientifico del 2019 “Strategies for Coping with Time-Related and Productivity Challenges of Young People with Learning Disabilities and Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder” di Consuelo M Kreider, Sharon Medina e Mackenzi R Slamka, la rottura dei ritmi abituali destabilizza il cervello ADHD, rendendo più complicata la gestione di sintomi come la difficoltà nella pianificazione e la regolazione emotiva, aumentando così gli effetti che essi comportano: a questo si aggiunge sovrastimolazione, cambiamento nei ritmi del sonno, scaturendo quindi in irritabilità e problemi di attenzione, mettendo chi soffre di DDAI in una posizione molto delicata e difficile; la routine è fondamentale per tutti, soprattutto per le persone ADHD, per gestire il proprio caos interiore, ma le festività ne stravolgono completamente il regolare funzionamento

In generale, i sintomi dell’ADHD rendono complicato il mantenimento di una routine per via della facile manifestazione di noia e il bisogno costante di stimoli nuovi, in grado di nutrire motivazione e creatività, che vengono spente da attività ripetitive e prevedibili, facendo così calare il livello di attenzione e interesse, in quanto la noia non è percepita in maniera lieve, ma come una vera e propria minaccia al proprio benessere mentale, stando a quanto riportato dallo studio scientifico del 2025 “Why Are Individuals With ADHD More Prone to Boredom? Examining Attention Control and Working Memory as Mediators of Boredom in Young Adults With ADHD Traits” di Sarah A Orban, Jennifer S Blessing, Madelyn K Sandone, Benjamin Conness e Jenna Santer: se le vacanze natalizie rappresentano inizialmente una novità e uno stimolo interessante, possono diventare in poco tempo giornate caratterizzate da monotonia e prevedibilità, rendendo il mantenimento della routine noioso e complicato.

Come mantenere la routine nonostante le vacanze? Strategie per l’ADHD di bambini e adulti

Mantenere una routine e delle abitudini durante questo periodo può far sentire sopraffatti e di non avere il controllo sulla propria giornata, ma esistono dei modi per riuscire a seguire i propri impegni e le proprie attività con stabilità, in particolare può essere d’aiuto:

  • Creare micro-rituali variabili, alternando compiti monotoni con attività piacevoli.
  • Cambiare ambiente durante la giornata, creando spazi dedicati al lavoro e al relax diversi.
  • Rendere più esteticamente piacevoli gli strumenti da lavoro.
  • Tenere traccia delle proprie abitudini, adattandole alle vacanze senza eliminarle.

Ma anche:

  • Utilizzare dei promemoria visivi, tenendo così a mente gli impegni e le attività da svolgere senza perdersi.
  • Evitare il multitasking, per evitare il sovraccarico mentale e la confusione.
  • Pianificare periodi di tempo dediti alle varie attività e allo svago.
  • Essere realistici senza avere aspettative di perfezione, mantenendo routine semplici.
  • Utilizzare timer per non perdersi e distrarsi.
  • Dedicare del tempo alla cura di sé, godendosi il tempo di riposo delle vacanze.

E’ importante, soprattutto in questo periodo, non essere troppo duri con se stessi e celebrare le piccole vittorie di ogni giorno, tenendo a mente che è normale perdere la routine durante le feste e che non è necessario essere perfetti, ciò che conta è il proprio benessere mentale e il proprio impegno, senza che il relax e il meritato riposo ne risentano,

routine adhd e natale 2025
routine adhd e natale 2025

Come gestire l’ADHD al meglio durante le vacanze? Scopri la Psicoeducazione individuale ADHD

Se sei una persona che presenta sintomi ADHD e che fa fatica a mantenere una routine stabile, soprattutto durante le festività, potrai trovare presso GAM Medical, Clinica psichiatrica specializzata in Disturbo da Deficit dell’Attenzione e Iperattività un riferimento saldo per la gestione della condizione ADHD

In particolare l’intervento di psicoeducazione individuale per l’ADHD, servizio disponibile in tutta Italia, promuove la consapevolezza sull’ADHD e fornisce strumenti concreti per la gestione dei suoi sintomi, spesso consigliato come primo step nel trattamento ADHD.

Questo è contenuto divulgativo e non sostituisce le diagnosi di un professionista. Se ti è piaciuto l’articolo, condividilo.

Fonti:

  • https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC6406620/
  • https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40730822/

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Psichiatra ADHD Gincarlo Giupponi

Supervisione scientifica:
Questo articolo è stato revisionato dal Dott. Giancarlo Giupponi, psichiatra e psicoterapeuta, vicedirettore del Servizio Psichiatrico di Bolzano e presidente regionale della Società Italiana di Psichiatria. Oltre a garantire l’accuratezza clinica dei contenuti, il Dott. Giupponi supervisiona la selezione dei test e dei questionari disponibili sul sito, verificandone la conformità agli standard scientifici internazionali (DSM-5, OMS, strumenti clinicamente validati).
Scopo del contenuto: divulgativo, non diagnostico.

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