Se sei una persona ADHD conoscerai molto probabilmente le difficoltà che la lettura può comportare, a partire dalla sfida che può rappresentare il mantenere la concentrazione sulla stessa attività per un periodo di tempo prolungato senza distrarsi, ma fortunatamente esistono diversi strumenti che possono rendere la lettura più semplice: l’AI può essere uno di questi strumenti?
In questo articolo vedremo insieme se l’AI possa essere utile come strumento per quanto riguarda la rimozione delle difficoltà di lettura delle persone DDAI, in che modo e quali possano essere le criticità.
Può l’AI aiutare chi è ADHD ad eliminare le difficoltà nella lettura?
Secondo lo studio scientifico del 2023 “AI for ADHD: Opportunities and Challenges” di Muhammad Mahbubur Rahman, la risposta è sì, gli strumenti AI specializzati nella lettura possono aiutare a guidare l‘attenzione del lettore e a migliorarne di conseguenza la concentrazione, tramite algoritmi, rielaborazione e personalizzazione dei testi e il modo in cui essi vengono presentati tramite ad esempio la bionic reading e tramite funzioni di sintesi vocale “text-to-speech”, che fungono da narratori stessi dei testi in questione; vediamo in particolare i modi in cui l’AI può beneficiare la lettura ADHD.

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Modi in cui l’AI può aiutare nella lettura per persone ADHD e i suoi benefici
Esistono diversi modi e strumenti tramite i quali l’AI può beneficiare nella lettura delle persone ADHD, essendo uno strumento molto potente ed innovativo che può essere utile da affiancare a metodi tradizionali di insegnamento, offrendo nuove e innovative opportunità di studio. In particolare, fra i principali metodi di facilitazione della lettura tramite AI possiamo trovare:
- Sintesi vocale (Text-To-Speech), ovvero strumenti AI che possono leggere ad alta voce testi digitali, trasformando l’esperienza di lettura in ascolto, riducendo l’affaticamento cognitivo e la probabilità di saltare le righe durante la lettura, stando allo studio scientifico del 2025 “Assistive Technology and AI-Driven Narration: ADHD Adults’ Experiences in Digital Reading Environments” di Heather Thach.
- Semplificazione e riassunto, evidenziando i punti chiave del testo e semplificandone il linguaggio, aiutando a mantenere il focus e la comprensione.
- Bionic reading, ovvero l’applicazione dell’AI di punti di fissazione artificiali alle parole, evidenziando le prime lettere per guidare l’occhio del lettore così da migliorare la sua velocità nella lettura e la sua comprensione, come citato dallo studio scientifico del 2025 “Guiding the Gaze: How Bionic Reading Influences Eye Movements” di T R Beelders.
- Riduzione delle distrazioni, tramite l’eliminazione da parte dell’AI di pubblicità, la possibilità di formattare il testo in modo più leggibile e l’eliminazione di elementi grafici disturbanti da siti web e documenti.
- Lettura immersiva, ovvero funzionalità che permettono di ascoltare il testo mentre lo si segue visivamente, migliorando la concentrazione su quanto letto.
Inoltre, gli strumenti di lettura AI possono fornire:
- Insegnamenti personalizzati, valutando i punti di forza e debolezza degli studenti, soprattutto per quanto riguarda app di lettura AI, monitorando la lettura e utilizzando i dati per suggerire le aree in cui migliorare, adattando il materiale allo stile individuale dello studente, evidenziando il testo in maniera strategica e adattandolo al ritmo più conveniente.
- Contenuti interattivi e ludici, trasformando l’apprendimento in un gioco tramite lezioni interattive, feedback immediati e premi, incrementando la capacità di concentrazione e di motivazione anche attraverso piattaforme visivamente stimolanti ed interattive, aumentando l’atteggiamento positivo nei confronti dell’apprendimento.
- Cicli di feedback in tempo reale, mostrando gli errori in tempo reale oltre a ciò che è stato eseguito correttamente, così da fornire informazioni su cosa migliorare e poter apportare correzioni sul momento, aumentando la fiducia in se stessi e riducendo la frustrazione.
- Strumenti per la gestione del tempo, offrendo pianificatori, programmi provvisori e time per lo studio per gli studenti ADHD che hanno difficoltà con l’organizzazione e la gestione del tempo, dando priorità ai compiti e suddividere quelli più complessi in attività più piccole.
- Raccolta e comunicazione dei dati, permettendo al sistema AI di comprendere il profilo accademico degli studenti, che possono valutare i propri progressi e richiedere aiuto per comprendere e sviscerare i concetti più difficili, adeguando gli obiettivi di apprendimento.

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Criticità nell’uso dell’AI nella lettura da parte di persone ADHD
Nonostante i diversi benefici indicati che l’AI può comportare per quanto riguarda il facilitare la lettura di persone ADHD, esistono molteplici complicazioni, rischi e controindicazioni fortemente sfavorevoli all’uso di strumenti AI.
Oltre alla componente etica coinvolta, secondo lo studio scientifico del 2025 “Perceived Risks and Benefits of Disclosing ADHD to AI-based Educational Technologies: Semi-structured Interviews” di Oriane Pierrès, Alireza Darvishy e Markus Christen, i rischi nell’uso dell’AI come strumento di lettura possono essere:
- Eccessiva dipendenza e riduzione del pensiero critico, relegando l’impegno necessario per svolgere una specifica task esclusivamente ad una macchina e impedendo agli utenti di sviluppare e tenere allenate le proprie capacità cognitive di pensiero critico, perdendo di vista la propria dipendenza.
- Aumento di alcuni dei sintomi ADHD, come la disregolazione emotiva e la difficoltà nel mantenere l’attenzione, perché la facilità e l’immediatezza degli strumenti AI stimolano dopamina a breve durata e necessitano di meno sforzo e attenzione per l’uso.
- Problemi di privacy e sicurezza dei dati, in quanto molti strumenti di intelligenza artificiale richiedono agli utenti di fornire dati personali o accademici da analizzare, mettendone a rischio la sicurezza per via dei modi in cui questi dati potrebbero venire archiviati, utilizzati e da chi.
- Ridotta capacità di memorizzazione, causando danni per quanto riguarda la memoria a lungo termine e la comprensione delle sfumature del materiale.
- Inesattezza, in quanto molto spesso gli strumenti di intelligenza artificiale possono generare informazioni errate, distorte, inventate e utilizzate nel contesto sbagliato, presentandole con sicurezza, cosa che può portare ad una comprensione fuorviante.

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Il ruolo dell’ambiente di lettura digitale
Un aspetto spesso sottovalutato riguarda l’ambiente in cui avviene la lettura digitale. L’AI può contribuire non solo a modificare il testo, ma anche a creare un contesto più favorevole alla concentrazione, ad esempio regolando automaticamente luminosità, contrasto, dimensione dei caratteri e spaziatura delle righe in base alle preferenze dell’utente.
Per le persone ADHD, piccoli cambiamenti visivi possono fare una grande differenza nel ridurre l’affaticamento e nel mantenere l’attenzione nel tempo. Inoltre, alcune tecnologie possono adattarsi dinamicamente al livello di concentrazione rilevato, semplificando l’interfaccia o limitando gli stimoli visivi nei momenti di maggiore difficoltà, contribuendo così a rendere l’esperienza di lettura più stabile e meno dispersiva.
Gli strumenti AI possono sembrare inizialmente ad una persona DDAI la soluzione a tutti i propri problemi, ma è importante conoscere a fondo le implicazioni e i rischi del loro utilizzo, facendolo con responsabilità, mantenendo capacità di pensiero critico e autonomo.

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Questo è contenuto divulgativo e non sostituisce le diagnosi di un professionista. Se ti è piaciuto l’articolo, condividilo.
Fonti:
- https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37039127/
- https://www.researchgate.net/publication/392246820
- https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12565662/
- https://www.researchgate.net/publication/389559006



