Psicologo: serve la ricetta? Come prenotare 

Tempo di lettura: 4 minuti

psicologo ricetta

Hai mai pensato di intraprendere un percorso di terapia, ma i dubbi e le incertezze sull’aspetto burocratico ti hanno frenato?

Se non si ha mai fatto terapia è probabile che non si conoscano bene le sue modalità e se si è a corto di informazioni ci si può trovare in balia dei dubbi.

In questo articolo vedremo insieme cosa c’è da sapere se si vuole cominciare ad intraprendere un percorso di terapia con uno psicologo, se è necessaria la ricetta e come prenotare.

Psicologo: è vero che serve la ricetta?

Prima di tutto partiamo dalle basi: per andare dallo psicologo serve la ricetta? La risposta è sì, ma dipende.

Per quanto riguarda il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), in particolare nell’ambito della salute mentale, il primo colloquio con uno psicologo avviene tramite ricetta per “Colloquio psicologico clinico”, secondo quanto riportato dal Cod. 94.09: se dopo il primo incontro si decide di intraprendere un percorso di terapia è necessaria una ricetta per “Psicoterapia”, da 1 a 8 prestazioni, al contrario della ricetta per “Colloquio psicologico clinico”, quella per il primo colloquio conoscitivo, che vale una singola prestazione, stando alla legge n.56/89.

La ricetta medica richiesta è solitamente emessa dal Medico di Medicina Generale, che però può rifiutarsi di emettere la ricetta, costringendo di conseguenza il paziente a cambiare medico o addirittura a interrompere il percorso terapeutico desiderato; ogni 8 sedute il paziente deve tornare dal medico per una nuova prescrizione.

Le ricette da 8 sedute vanno registrate nel sistema CUP, pianificando tutte le date fin da subito e bloccando fasce orarie per mesi, anche in assenza di conferma da parte del paziente; questo meccanismo però comporta l’allungamento delle liste d’attesa, creando un’immagine irrealistica della disponibilità del servizio.

Secondo l’art. 3, comma 1, lettera c) del Decreto Legge n.73/2024 (convertito in legge dalla legge n.107 del 29 luglio 2024) e il PNGLA è previsto l’accesso diretto per patologie psichiatriche, dipendenze patologiche e prestazioni di assistenza consultoriale; tuttavia però, nei Centri di Salute Mentale, questa possibilità è spesso inapplicata o ambigua.

Psicologo: come si prenota e differenze tra pubblico e privato

L’accesso allo psicologo nel servizio pubblico può variare da regione a regione, ma esistono alcune caratteristiche comuni che aiutano a capire come muoversi. In molte strutture pubbliche, soprattutto quando ci si rivolge ai consultori familiari, non serve alcuna impegnativa del medico. 

In queste realtà l’accesso è libero e basta presentarsi con la tessera sanitaria per richiedere un colloquio psicologico. 

I consultori, infatti, hanno l’obiettivo di offrire un sostegno immediato, gratuito e accessibile a famiglie, adolescenti e adulti, e rappresentano un punto di riferimento importante per chi desidera un primo confronto senza troppi passaggi burocratici. 

Un esempio di questo tipo di accesso è descritto nella guida di ASST Lariana della regione Lombardia “istruzioni per l’uso – PS pediatrico”, dove si evidenzia come alcuni servizi territoriali non richiedano impegnativa per un primo contatto con gli psicologi.

Ci sono alcuni casi però in cui l’impegnativa è necessaria:

  • Quando si vuole seguire un percorso psicologico strutturato in una struttura pubblica: soprattutto se si tratta di psicoterapia clinica, può essere richiesto l’invio da parte del medico di base, questo accade perché la psicoterapia, nel contesto del servizio sanitario, viene considerata una prestazione specialistica e quindi deve essere prescritta. 
  • Se si accede ai servizi di neuropsichiatria infantile, ai servizi psichiatrici o ad altre aree cliniche specifiche: la ricetta del medico è spesso indispensabile.

Nel corso degli ultimi anni molte aziende sanitarie hanno creato servizi di psicologia di base o delle cure primarie, cioè sportelli in cui è possibile accedere a un numero limitato di colloqui gratuiti senza impegnativa. 

Questi servizi sono pensati per offrire un primo ascolto, ridurre le liste d’attesa e permettere alle persone di cominciare a lavorare sul proprio benessere emotivo in tempi brevi. 

Non tutte le regioni li hanno attivati, ma dove sono presenti rappresentano un’opportunità importante.

Nel settore privato della psicologia non serve mai l’impegnativa del medico. 

Per contattare uno psicologo o uno psicoterapeuta è sufficiente prenotare un colloquio, questa è una differenza importante rispetto al servizio pubblico, perché permette di evitare ulteriori passaggi e di accorciare i tempi.

Il privato offre diversi vantaggi:

  • La rapidità: In molti casi è possibile ottenere un appuntamento nel giro di pochi giorni o addirittura ore, mentre nel settore pubblico possono esserci liste di attesa più lunghe. 
  • La possibilità di scegliere liberamente il professionista: basandosi su criteri come approccio terapeutico, modalità di lavoro, disponibilità di orari, tipo di relazione e distanza. 
  • Una maggiore flessibilità nella gestione degli incontri: che possono essere programmati secondo le necessità della persona, anche online se richiesto.

Nel settore psicologico privato però il costo delle sedute è totalmente a carico della persona. La spesa varia in base alla città, all’esperienza del professionista terapeuta e alla frequenza degli incontri. Per alcune persone può rappresentare un limite, soprattutto in percorsi di lunga durata, per altre invece la possibilità di iniziare subito e avere continuità è un vantaggio che può compensare il costo economico.

Psicologo: serve la ricetta?
Psicologo: serve la ricetta?

Vorresti cominciare un percorso di psicoterapia con un psicologo? 

Stai cercando da tempo uno psicologo, ma non sai da dove partire o a chi rivolgerti? Scopri GAM Medical, clinica di psicologia che si distingue come un centro di eccellenza nel fornire consulenze psicologiche di alta qualità, grazie alla vasta esperienza e competenza dei suoi psicologi specialisti, dove potrai effettuare il primo colloquio conoscitivo gratuitamente.

Attraverso sedute psicologiche mirate, gli psicologi possono aiutarti a comprendere meglio i tuoi pensieri, emozioni e comportamenti, e a sviluppare strategie per gestire e superare le difficoltà, in un contesto sicuro, confortevole e rispettoso delle necessità individuali di ogni paziente, tenendo conto della propria storia clinica, familiare ed emotiva, a passo con le tecniche psicologiche più innovative.

Questo è contenuto divulgativo e non sostituisce le diagnosi di un professionista. Se ti è piaciuto l’articolo, condividilo.

Fonti:

  • https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticolo?art.versione=1&art.idGruppo=7&art.flagTipoArticolo=1&art.codiceRedazionale=20G00089&art.idArticolo=1&art.idSottoArticolo=1&art.idSottoArticolo1=10&art.dataPubblicazioneGazzetta=2020-07-01&art.progressivo=0
  • https://www.psy.it/allegati/legge_56_1989_02_18.pdf
  • https://www.psy.it/wp-content/uploads/2016/09/Prestazioni-di-assistenza-specialistica-ambulatoriale.pdf
  • https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2024/07/31/24A04088/sg
  • https://www.asst-lariana.it/come-fare-per/accedere-al-ps-pediatrico/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Psichiatra ADHD Gincarlo Giupponi

Supervisione scientifica:
Questo articolo è stato revisionato dal Dott. Giancarlo Giupponi, psichiatra e psicoterapeuta, vicedirettore del Servizio Psichiatrico di Bolzano e presidente regionale della Società Italiana di Psichiatria. Oltre a garantire l’accuratezza clinica dei contenuti, il Dott. Giupponi supervisiona la selezione dei test e dei questionari disponibili sul sito, verificandone la conformità agli standard scientifici internazionali (DSM-5, OMS, strumenti clinicamente validati).
Scopo del contenuto: divulgativo, non diagnostico.

Psicologia generale

Condividilo

Pensi di soffrire di un disturbo d'ansia?

Fai ora il test di autovalutazione che può fornirti una prima indicazione sulla possibilità di intraprendere un percorso diagnostico per l’ansia.

Pensi di soffrire di depressione?

Fai ora il test di autovalutazione che può fornirti una prima indicazione sulla possibilità di intraprendere un percorso diagnostico per la depressione. 

Guarda le nostre recensioni

Pensi di soffrire di qualche disturbo?

I nostri test psicologici possono essere il primo passo verso la richiesta di un supporto clinico, in presenza dei sintomi di disturbi comuni come ansia, depressione, stress, ADHD, autismo e altro ancora.

Se ti è piaciuto l'articolo iscriviti alla newsletter per non perdere tutte le nostre comunicazioni.