Ti ritieni una persona che fa fatica a concentrarsi, che si distrae facilmente ed è iperattiva? Se sì: ti sei mai domandato se potesse essere per via di ADHD non diagnosticata o per semplice distrazione?
Essere distratti, fare fatica a concentrarsi e avere sporadici episodi di iperattività è normale e, chi più chi meno, fa parte dell’esperienza di tutti: non tutti però vivono queste sensazioni allo stesso modo, in quanto per le persone ADHD sono più intense e difficili da gestire, mettendo alla prova chi le vive e impedendo loro spesso di vivere tranquillamente le attività quotidiane, come il portare a termine i compiti senza sentirsi sopraffatti.
In questo articolo vedremo insieme quali sono i segnali principali da tenere d’occhio per capire la differenza tra ADHD o distrazione, così da avere più chiari quali sono comportamenti tipici di ognuno e quali meno.
ADHD negli adulti: 20 segnali
L’ADHD negli adulti, pur mantenendo gli stessi sintomi tipici che presentano anche i bambini, si differenzia nel modo in cui quel dato sintomo si manifesta e molti adulti ADHD sviluppano nel tempo delle strategie di coping che mascherano i sintomi o che, quando sono evidenti, vengono erroneamente attribuiti ad altre condizioni, come stress, ansia o semplici tratti della personalità: questo fa sì che spesso i sintomi ADHD negli adulti vengano sottovalutati, interpretati nel modo sbagliato e che vengano confusi e scambiati per distrazione.
Riconoscere e individuare i propri sintomi è importante e necessario, così da poter in primis validare la propria condizione e viverla per quella che è, e inoltre per poter poi successivamente trovare i metodi di coping giusti e più efficaci per sé.
I segnali principali di ADHD negli adulti, stando a quanto citato dallo studio scientifico del 2024 “Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder in Adults” di Amanda E Olagunju e Faraz Ghoddusi, possono essere:
- Mancanza di concentrazione e nel prestare attenzione in modo prolungato, che può significare avere difficoltà nel portare a termine determinati compiti, ma anche nel seguire e ascoltare gli altri in una conversazione.
- Disorganizzazione, che oltre a comportare difficoltà nel seguire gli impegni e portare a termine i compiti può comportare anche difficoltà nel saper stabilire le proprie priorità.
- Difficoltà nel gestire il tempo, che può tradursi nel procrastinare, ritrovarsi in ritardo agli eventi o anche ignorare i compiti da dover svolgere perché considerati “noiosi”.
- Atteggiamento impulsivo, che può significare interrompere involontariamente gli altri durante una conversazione, agire senza pensare alle conseguenze, assumere atteggiamenti socialmente inappropriati, ma anche riguardare abitudini come lo shopping compulsivo.
- Cambiamenti emotivi costanti, per via della ricerca di emozioni forti per ovviare alla noia, che le persone ADHD provano più facilmente.
- Problemi di relazione, perché le persone ADHD possono avere la tendenza a parlare involontariamente sopra gli altri o non prestare attenzione e annoiarsi.
- Dimenticanza frequente, in quanto l’ADHD può compromettere involontariamente la capacità di ricordare alcune informazioni importanti, per poi andare ad intaccare relazioni e lavoro.
- Bassa autostima, soprattutto in quelle persone che non hanno ricevuto una diagnosi e sviluppano ipercriticità nei confronti di se stesse, e in età adulta il tutto può tradursi in sensazione di fallimento personale o risultati ritenuti insufficienti.
- Mancanza di motivazione, strettamente collegato alla difficoltà di concentrazione e di portare a termine i compiti.
- Abuso di sostanze, nonostante non riguardi tutti gli adulti ADHD.
- Difficoltà nel rilassarsi, dovuta dall’iperattività.
- Disregolazione emotiva, come sbalzi d’umore, frustrazione e bassa tolleranza dello stress.
- Perdita di oggetti, derivante dalla disattenzione.
- Logorrea.
- Comportamenti ansiosi, avendo la sensazione che i pensieri non si fermino mai, riproducendo ripetutamente eventi e pensieri preoccupanti nella loro mente.
- Stanchezza, dovuta spesso dall’iperattività, i problemi con il sonno e lo sforzo costante.
- Difficoltà nel rivolgere attenzioni verso i particolari.
- Svolgimento di attività quotidiane in modo approssimativo e sbadato.
- Involontaria invadenza, come ad esempio inserirsi in contesti o gruppi di cui non si fa parte.
- Facile distrazione da stimoli esterni o interni, come avere pensieri che non hanno nulla a che fare con ciò che si sta facendo.
Rimane fondamentale però, nonostante il Disturbo da Deficit dell’Attenzione/Iperattività possa manifestarsi negli adulti in maniera nascosta e diversa da ciò che ci si aspetterebbe, rientrare in quelli che sono i criteri diagnostici essenziali del Manuale Diagnostico DSM-5, ed assicurarsi di presentare tutti i sintomi tipici della condizione ADHD.


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Fonti:
- https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/39172673/



