L’Imagery Rescripting è un approccio relativamente più recente che si è dimostrato particolarmente efficace nel trattamento dei traumi, specialmente nei casi di traumi complessi o legati all’infanzia. Si basa sull’idea che molte delle emozioni dolorose e delle credenze disfunzionali associate al trauma si mantengano vive all’interno delle memorie traumatiche attraverso immagini mentali intrusive e cariche emotivamente.
L’intervento non si limita a esporre il soggetto ai ricordi traumatici, come nell’esposizione graduale, ma introduce una vera e propria modificazione delle immagini e degli scenari traumatici in immaginazione. Durante la seduta, il soggetto viene guidato a rivivere il ricordo traumatico, ma, a un certo punto, viene invitato a intervenire attivamente nella scena, ad esempio proteggendo il sé bambino, cambiando l’esito dell’evento o ricevendo il supporto che all’epoca è mancato.
Questo processo permette una profonda rielaborazione emotiva del trauma, riducendo i sentimenti di impotenza, vergogna e colpa, e costruendo nuove rappresentazioni interne di sé più positive e protettive. A differenza delle tecniche puramente espositive, l’Imagery Rescripting punta non solo alla desensibilizzazione emotiva, ma anche alla trasformazione del significato attribuito all’esperienza traumatica.
Questo consente di lavorare efficacemente non solo sui traumi “singoli” ma anche sui traumi cumulativi o relazionali, spesso più resistenti al trattamento standard. L’ImRs richiede un elevato livello di alleanza terapeutica, sensibilità e flessibilità da parte del terapeuta, ed è spesso vissuta dai soggetti come un’esperienza profondamente riparativa e trasformativa.