Autismo e videogiochi: rischio o opportunità?

Tempo di lettura: 4 minuti

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Ti starai chiedendo: i videogiochi rappresentano un rischio o un’opportunità per i bambini autistici?

Negli ultimi tempi, il dibattito sul ruolo dei videogiochi nello sviluppo e nel benessere dei bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico (ASD) è diventato sempre più acceso, con posizioni opposte tra loro. Da una parte, molti studiosi e terapisti riconoscono il potenziale terapeutico di questi strumenti; dall’altra, alcuni esperti esprimono preoccupazione per i possibili effetti negativi, come dipendenza, isolamento sociale e problemi comportamentali.

Attraverso una sintesi delle più recenti ricerche, questo articolo analizzerà entrambi i punti di vista, fornendo un quadro chiaro sui benefici e i rischi dei videogiochi per i bambini e gli adolescenti con ASD.

Videogiochi e autismo: una nuova frontiera terapeutica?

L’uso dei videogiochi in ambito medico e terapeutico sta guadagnando sempre più attenzione.  Ad esempio, nello studio  “Putting the Gaming Experience at the Center of the Therapy-The Video Game Therapy® Approach” si è sperimentato l’utilizzo di questi strumenti nei programmi di fisioterapia per bambini con autismo. In che modo i videogiochi possono migliorare le abilità motorie e cognitive? Tradizionalmente, il trattamento dell’autismo include attività motorie come il ballo e il gioco  per stimolare lo sviluppo delle abilità motorie e fisiche,ma con le nuove tecnologie possono esserci strade alternative. 

I videogiochi che si basano sul movimento utilizzando degli appositi sensori o sfruttando la realtà virtuale possono incoraggiare i bambini a muoversi e migliorare la coordinazione mente-corpo.

Coinvolgimento emotivo e motivazionale nell’uso dei videogiochi 

Gli stimoli visivi e sonori dei videogiochi moderni potrebbero catturare l’attenzione dei bambini autistici e renderli così meglio disposti verso la terapia. 

Se la terapia consiste nel giocare a un videogioco infatti i bambini e i ragazzini, almeno la maggior parte, potrebbe tendere ad accettarla di buon grado, come se non fosse un “obbligo imposto”.  Alcuni videogiochi sono progettati specificamente per aiutare i bambini con ASD a sviluppare abilità sociali e cognitive, quindi l’apprendimento tramite il gioco è possibile.

videogioco multiplayer
videogioco multiplayer

Autismo: L’utilizzo mirato dei videogiochi nel supporto 

Lo studio “Putting the Gaming Experience at the Center of the Therapy-The Video Game Therapy® Approach” ha introdotto i videogiochi nei percorsi terapeutici per bambini ASD, monitorando sperimentalmente i progressi attraverso dati e resoconti dei genitori. 

L’obiettivo principale dello studio era valutare in che misura l’uso di videogiochi interattivi potesse favorire lo sviluppo delle capacità motorie, cognitive e sociali nei bambini autistici. I primi risultati hanno evidenziato un miglioramento significativo nella flessibilità motoria, con un aumento della coordinazione e della consapevolezza del proprio corpo nello spazio. 

I dati suggeriscono che l’utilizzo mirato dei videogiochi potrebbe rappresentare un valido strumento di supporto terapeutico, offrendo ai bambini con ASD nuove modalità di apprendimento e interazione in un ambiente stimolante ma controllato. Sebbene la ricerca sia ancora in corso, i primi risultati sono incoraggianti e aprono la strada a nuove possibilità nell’ambito della terapia per l’autismo.

Rischi e criticità dell’uso dei videogiochi nei bambini con ASD

Come abbiamo appena visto e come è dimostrato dallo studio “Putting the Gaming Experience at the Center of the Therapy-The Video Game Therapy® Approach”, I benefici che si possono trarre nell’introduzione dei videogiochi nelle terapie sono molteplici. 

Nonostante i potenziali benefici, diversi studi dal punto di vista opposto hanno evidenziato possibili problematiche legate all’uso eccessivo dei videogiochi tra i bambini ASD. Questi rischi per i bambini e i ragazzi autistici possono essere:

  • la dipendenza dai videogiochi: una caratteristica tipica dell’autismo è l’interesse assorbente, i bambini e gli adolescenti con disturbi dello spettro autistico quindi possono sviluppare un interesse troppo forte nell’uso dei videogiochi. Gli autistici inoltre mostrano una maggiore propensione all’utilizzo dei dispositivi digitali rispetto ai loro coetanei neurotipici. La dipendenza da videogiochi potrebbe portare problematiche come: scarsità di interazioni sociali reali, riduzione delle attività fisiche e del tempo trascorso all’aria aperta, difficoltà nella gestione della frustrazione. 
  • alterazioni del comportamento e delle abilità sociali: l’uso eccessivo dei videogiochi è correlato a un aumento dell’aggressività e a una riduzione delle capacità sociali, è però importante sottolineare che non tutti i videogiochi hanno lo stesso effetto; i giochi di ruolo e gli sparatutto in prima persona sembrano essere quelli più associati a comportamenti problematici, sicuramente perché implicano un immedesimazione maggiore nel personaggio. 

Come arginare gli effetti negativi dei videogiochi nei bambini autistici

Arginare gli effetti negativi dei videogiochi è possibile, così come è possibile trarre quindi vantaggio da essi evitando le problematiche elencate nel paragrafo precedente. Per questo scopo è fondamentale che genitori e terapisti monitorino l’uso dei videogiochi nei bambini autistici. Possono farlo nel seguente modo:

  • Limitando il tempo di gioco per evitare un utilizzo eccessivo e la sviluppo di una difficoltà nello staccarsi dallo schermo.
  • Favorendo giochi educativi o interattivi, come ad esempio quelli legati allo sport, piuttosto che quelli violenti o in prima persona. Una buona strategia può essere anche l’uso di videogiochi multiplayer da utilizzare insieme alla famiglia o altri amici, trasformando così il videogioco in uno strumento di socializzazione e non di isolamento. 
  • Utilizzando i videogiochi principalmente durante le sedute supervisionate da un professionista del benessere della mente

Prospettive future e ricerche in corso su autismo e videogiochi 

Il potenziale terapeutico dei videogiochi per l’autismo è quindi molto alto sebbene sia un campo ancora in evoluzione, che presenta difetti da sanare. 

Gli studi futuri potrebbero mirare ad approfondire:

  • Quali generi di videogiochi siano più efficaci nella terapia dei bambini autistici, fornendo elenchi di quelli consigliati e di quelli che sarebbe meglio evitare.
  • Come bilanciare l’uso dei videogiochi con altre attività terapeutiche e sociali.
  • La creazione di videogiochi specifici e mirati per i bambini autistici.
  • Le modalità migliori per integrare i videogiochi nelle terapie, coinvolgendo adeguatamente i professionisti della salute mentale.

GAM Medical è il nuovo centro clinico per autismo

Il dibattito sui videogiochi e l’autismo, dunque, è ancora tutt’altro che concluso. Tuttavia, un equilibrio tra benefici e rischi può esistere e dipende in gran parte da come e quanto i videogiochi vengono utilizzati. Per questo motivo, il ruolo dei terapeuti e della famiglia resta cruciale.

I bambini autistici, quindi, possono giocare ai videogiochi? Dai dati finora emersi sembra di sì, a patto che l’approccio sia consapevole e personalizzato, basato sull’uso di giochi appropriati, che non suscitino aggressività o frustrazione e che non limitino eccessivamente le attività sociali.

Questo è contenuto divulgativo e non sostituisce le diagnosi di un professionista. Se ti è piaciuto l’articolo, condividilo.

Fonti:

  • https://www.mdpi.com/2227-9032/11/12/1767
  • https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37372884/
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