Psicologo specializzato in ADHD

Uno psicologo specializzato in ADHD è un professionista che si occupa della valutazione, diagnosi e trattamento del Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività. È adeguatamente formato e autorizzato a svolgere ogni fase del percorso clinico: dal colloquio anamnestico alla diagnosi, fino alla progettazione e alla realizzazione dei piani terapeutici.

Oltre alla specializzazione nella diagnosi e nel trattamento dell’ADHD, uno psicologo può essere formato per lavorare con una specifica fascia d’età: esistono, infatti, psicologi specializzati nell’infanzia, che valutano, diagnosticano e trattano l’ADHD nei bambini, e psicologi specializzati nell’ADHD e nelle sue manifestazioni negli adolescenti e adulti ADHD

Gli psicologi della clinica GAM-Medical, Centro italiano per la gestione ADHD, sono specializzati nell’ADHD dell’adulto e dell’adolescente. 

Psicologo specializzato ADHD
Psichiatra ADHD Gincarlo Giupponi

Validazione scientifica e supervisione contenuti: Dott. Giancarlo Giupponi, psichiatra e psicoterapeuta tra i massimi esperti italiani di ADHD in età adulta. Definisce l’adozione degli strumenti di valutazione (test e questionari) garantendone conformità agli standard internazionali (DSM-5, OMS e scale validate). Informazioni divulgative sottoposte a revisioni periodiche per assicurarne l’affidabilità.

Ruolo degli Psicologi ADHD di GAM Medical

Le figure che ruotano attorno all’ADHD sono tante: psicologi, neuropsicologi, psicoterapeuti, psichiatri e neuropsichiatri e questa multidisciplinarità può generare confusioni e malintesi. Di cosa si occupa uno psicologo ADHD?

Lo psicologo esperto nel Disturbo da Deficit dell’Attenzione e Iperattività è un professionista abilitato nella diagnosi e nel trattamento dell’ADHD.

Può:

  • Gestire la valutazione e la diagnosi dell’ADHD
    attraverso colloqui clinici, raccolta anamnestica, osservazione del comportamento e somministrazione di test psicodiagnostici e questionari standardizzati.

  • Prendere in carico la persona ADHD in uno spazio individuale dedicato
    offrendo un percorso di supporto psicologico personalizzato, mirato a migliorare tutte quelle dimensioni della neurodivergenza che possono interferire con la vita quotidiana: attenzione, organizzazione, gestione del tempo, impulsività ed emotività.

  • Fornire supporto psicologico in veste di coach o psico-educatore
    aiutando la persona (e, quando necessario, la famiglia) a sviluppare strategie pratiche, abilità di autoregolazione, pianificazione e gestione della vita quotidiana a casa, a scuola o sul lavoro.

NB. È importante sottolineare che lo psicologo non è automaticamente uno psicoterapeuta.

Lo psicologo è un professionista laureato in psicologia, abilitato e iscritto all’Albo, che può occuparsi di valutazione psicologica, diagnosi, sostegno e consulenza psicologica.

Lo psicoterapeuta, invece, è uno psicologo o un medico che ha conseguito una specializzazione quadriennale in psicoterapia, riconosciuta dal MIUR, e che quindi è formato per svolgere percorsi di psicoterapia strutturata. Se lo psicologo è anche psicoterapeuta, potrà in più proporre un percorso di psicoterapia vero e proprio, integrando il lavoro sul disturbo con un lavoro più profondo su storia personale, schemi di pensiero, emozioni e relazioni. Nella nostra clinica specializzata in ADHD lavorano sia psicologi ADHD sia psicoterapeuti ADHD.

Ruolo psicologi ADHD

Ruolo del Neuropsicologo ADHD

l neuropsicologo è uno psicologo che ha ricevuto una formazione universitaria e accademica specifica in neuropsicologia, neuroscienze e aspetti neurologici del funzionamento cerebrale. Non è un medico, ma resta a tutti gli effetti uno psicologo con una competenza particolare sui processi cognitivil neuropsicologo è un professionista qualificato nell’analisi della connessione tra le caratteristiche cerebrali e i comportamenti delle persone con Disturbo da Deficit dell’Attenzione.

Ruolo neuropsicologo ADHD

Nel caso dell’ADHD, il neuropsicologo ha un ruolo di prim’ordine nella valutazione e nella diagnosi dell’ADHD

Si occupa, prevalentemente di:

  • Valutazione delle funzioni cognitive: come attenzione, memoria, funzioni esecutive (organizzazione, pianificazione, controllo degli impulsi), velocità di elaborazione e capacità di concentrazione.

  • Individuazione dei profili di funzionamento: mettendo in luce punti di forza e aree di difficoltà che possono spiegare le problematiche tipiche dell’ADHD nella vita quotidiana, a scuola, all’università o sul lavoro.

  • Supporto alla diagnosi e alla pianificazione del trattamento
    offrendo informazioni utili allo psicologo, al neuropsichiatra o al medico curante per definire una diagnosi accurata e costruire un intervento mirato.

Poiché l’ADHD riguarda in modo centrale proprio le funzioni cognitive (specie quelle esecutive) la valutazione neuropsicologica è uno strumento fondamentale per comprendere meglio le difficoltà dell’utente e impostare, in collaborazione con gli altri professionisti, un percorso di cura più preciso e personalizzato.

Differenze tra Psicologo ADHD e Neuropsicologo ADHD

psicologo ADHD neuropsicologo ADHD

Entrambi, sia lo psicologo ADHD sia il neuropsicologo ADHD, sono psicologi laureati e abilitati, ma:

  • il neuropsicologo ha una formazione universitaria e post-universitaria più specifica nell’ambito delle neuroscienze e della neuropsicologia. In pratica, il neuropsicologo ha un ruolo particolarmente determinante nella diagnosi, perché si occupa in modo approfondito della valutazione delle funzioni cognitive (attenzione, memoria, funzioni esecutive, velocità di elaborazione), che sono alla base di molte difficoltà tipiche dell’ADHD.
  • Lo psicologo esperto in ADHD, invece, pur avendo le facoltà e le competenze per partecipare alla valutazione e alla diagnosi, è maggiormente focalizzato sui processi psicologici, emotivi, comportamentali e relazionali.

Perché Scegliere uno Psicologo per il supporto ADHD?

Lo psicologo è spesso la prima figura con cui si entra in contatto prima ancora di ricevere una diagnosi di ADHD. Questo accade soprattutto in età adulta, quando la persona non sa ancora che molte delle sue difficoltà quotidiane potrebbero essere legate al disturbo.

Ci si rivolge allo psicologo, infatti, per problematiche che possono sembrare indipendenti dall’ADHD, come difficoltà nella regolazione delle emozioni, sbalzi d’umore che ricordano uno stato depressivo, ansia, senso di sopraffazione o problemi nelle relazioni e nella gestione della vita quotidiana.

Durante il percorso psicologico, questi elementi possono emergere come segnali di un possibile ADHD non riconosciuto, portando così alla necessità di una valutazione più mirata.

 Lo psicologo è in grado di:

Lo psicologo è in grado di ascoltare le difficoltà riportate dalla persona (fatica a concentrarsi, disorganizzazione, impulsività, difficoltà emotive, ansia, umore deflesso, conflitti nelle relazioni, ecc.) e di valutare se questi vissuti possano essere compatibili con i  i sintomi dell’ADHD. Quando emergono elementi indicativi del disturbo, lo psicologo può riconoscere i segnali e consigliare una valutazione specialistica mirata.

 

Una volta emersa l’ipotesi di ADHD, lo psicologo può approfondire la valutazione attraverso:

  • colloqui clinici 

  • raccolta anamnestica

  • questionari e scale di valutazione

  • test psicologici e, se necessario, invio per una valutazione neuropsicologica o medica

In questo modo può confermare o meno l’ipotesi iniziale e contribuire in modo significativo al processo diagnostico.

Lo psicologo può offrire uno spazio di supporto psicologico individuale in cui:

  • parlare dei propri vissuti legati all’ADHD

  • rielaborare la propria storia di vita prima della diagnosi, quando le difficoltà c’erano ma non avevano ancora un nome

  • esplorare cosa ha significato vivere per anni con queste fatiche senza una diagnosi

  • capire come l’ADHD influisce sulla vita quotidiana (studio, lavoro, relazioni, autostima, gestione del tempo, emozioni)

All’interno di questo spazio, lo psicologo aiuta la persona a dare senso alla propria esperienza, a ridurre il senso di colpa o inadeguatezza e a sviluppare strategie più funzionali per gestire le difficoltà di tutti i giorni.

Sulla base della valutazione, lo psicologo può formulare un piano di trattamento per l’ADHD, che può includere:

 

Lo psicologo conosce i limiti della propria conoscenza e competenza per tanto, quando opportuno e necessario, può anche inviare ad altri colleghi specialisti (neuropsicologo, psichiatra ecc.), costruendo così un percorso multidisciplinare coordinato.

Se ritieni di poter avere l’ADHD, è importante parlare con uno psicologo ADHD qualificato.

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Contattare uno psicologo esperto in ADHD non è mai semplice e ottenere appuntamenti con specialisti per la diagnosi ADHD può risultare complicato. Con il Centro Clinico ADHD GAM puoi contattare uno psicologo esperto in ADHD e ricevere immediatamente un consulto specialistico psicologico per trattare l’iperattività e il Disturbo da Deficit dell’Attenzione senza l’utilizzo di farmaci. Prenota ora una seduta psicologica per l’ADHD.

Chi può prenotare il colloquio gratuito con lo psicologo ADHD?

Il colloquio gratuito ADHD, ribattezzato dai nostri utenti anche “sportello ADHD”, è rivolto principalmente agli adulti che hanno il sospetto di avere il Disturbo da deficit dell’Attenzione e Iperattività. Lo scopo dello sportello ADHD di GAM Medical è quello di informare le persone del Disturbo da Deficit dell’Attenzione.

colloquio gratuito disturbo deficit attenzione iperattività

Come si svolge la seduta dallo psicologo ADHD?

Il primo colloquio di consultazione con uno psicologo specializzato in ADHD, generalmente, è dedicato alla domanda, cioè alla comprensione del motivo che ha portato la persona a chiedere aiuto. In questo primo incontro lo psicologo ascolta la storia della persona, le difficoltà principali, i contesti in cui emergono i problemi e le aspettative rispetto al percorso.

 

1. Esplorazione delle difficoltà e della storia personale

Lo psicologo approfondisce la storia di vita, le esperienze scolastiche, lavorative e relazionali, per capire come i sintomi dell’ADHD si sono manifestati nel tempo e quali strategie la persona ha già messo in atto.

valutazione criteri diagnostici ADHD
diagnosi piano trattamento ADHD
2. Valutazione clinica e psicologica

Nelle sedute successive possono essere raccolte informazioni più specifiche attraverso:

  • colloqui clinici mirati

  • test, questionari e scale di valutazione

  • osservazione delle modalità di attenzione, gestione emotiva e regolazione del comportamento

Questo permette allo psicologo di costruire un quadro chiaro del funzionamento della persona. Inizialmente si tratta di una valutazione ad ampio spettro, per non lasciare nulla al caso. L’ADHD è infatti sovrapponibile con altri quadri psicologici e psichiatri e tutto va tenuto in considerazione.

3. Condivisione degli obiettivi

Una parte importante del percorso consiste nel definire insieme obiettivi realistici e concreti: migliorare la gestione del tempo, ridurre l’impulsività, aumentare la concentrazione, gestire meglio le emozioni, migliorare relazioni o rendimento scolastico/lavorativo.

consulto iniziale ADHD
supporto famiglia ADHD
4. Intervento psicologico e strategie pratiche

Durante le sedute, lo psicologo propone:

  • spazio di ascolto e supporto emotivo ed empatico

  • tecniche e strumenti per organizzazione e pianificazione

  • strategie per gestire distrazioni e impulsività

  • esercizi per migliorare la regolazione emotiva

  • riflessioni su schemi di pensiero che creano difficoltà

  • psicoeducazione per comprendere meglio il funzionamento dell’ADHD

Il lavoro è molto concreto, centrato sulla vita quotidiana.

Contatta GAM oggi stesso per prenotare una consultazione e iniziare il tuo percorso verso una vita più equilibrata e soddisfacente.