ADHD ed estroversione: esiste correlazione?

Tempo di lettura: 3 minuti

estroversione

E’ tipico e comune credere che le persone ADHD, per il loro modo di essere e per il loro stereotipato modo di apparire e comportarsi nelle situazioni sociali, siano estroverse. Inoltre, quando si vedono in un bambino o adolescente tratti estroversi o di grande socievolezza si sospetta si possa trattare di ADHD: ma è davvero così?

In questo articolo andremo a sfatare alcuni miti riguardanti le credenze sulla personalità di chi è ADHD, andando a vedere se sono davvero tutte estroverse, o se si tratta semplicemente di uno stereotipo.

E’ vero che le persone ADHD sono estroverse e viceversa?

Prima di tutto partiamo da una fondamentale domanda: è vero che le persone ADHD sono sempre estroverse? E’ l’estroversione in sé un segnale di Disturbo da Deficit dell’Attenzione e Iperattività?

La risposta è no, non tutti coloro che presentano sintomi ADHD sono estroverse e, soprattutto, l’essere estroversi non è un segnale o sintomo di ADHD.

Certo, molte persone ADHD sono estroverse, come molte persone non ADHD lo sono: chi ha l’ADHD può essere estroverso, introverso o entrambi, ma questo tratto specifico della loro personalità non ha nulla a che vedere con la presenza o meno di una neurodivergenza, in quanto i sintomi tipici dell’ADHD non sono causati dal proprio tipo di personalità, ma da condizioni genetiche ereditarie, neurobiologiche, psicosociali ed ambientali, come dimostra lo studio scientifico del 2013 “What have we learnt about the causes of ADHD?” di Anita Thapar, Miriam Cooper, Olga Eyre e Kate Langley.

Perché si crede che le persone ADHD siano estroverse? Alcuni segnali

Ma da dove nasce questa credenza? Perché è così radicata?

Spesso sintomi come l’iperattività, che può essere una caratteristica tipica delle persone estroverse, può essere fraintesa e interpretata a prescindere come sintomo di DDAI, ma si dimentica come solitamente i bambini presentano tratti di vivacità, irrequietezza e impulsività, senza che questo abbia a che fare con una qualche condizione mentale o neurologica specifica, e che faccia parte dell’infanzia comune di molti: in particolare l’iperattività e l’impulsività e irrequietezza dell’ADHD sono sintomi che hanno un forte impatto sulla vita di chi li vive e possono essere una grande sfida da dover affrontare quotidianamente, portando ad avere difficoltà nel portare a termine attività e compiti, e che quindi non sono da confondere con la semplice vivacità e socialità di un bambino.

A smontare lo stereotipo sull’estroversione di chi è ADHD è lo studio del 2017 “The Relationship of Personality Style and Attention Deficit Hyperactivity Disorder in Children” di Stephen P Amos, Gretchen J Homan, Natalie Sollo, Carolyn R Ahlers-Schmidt, Matthew Engel e Patrice Rawlins, che dimostra come in un esperimento svolto sulla relazione tra tipo di personalità e ADHD il 58% dei bambini partecipanti avevano una personalità introversa.

Se il tipo di personalità non è un indicatore esatto e da considerare per valutare la presenza o meno della condizione ADHD, è di sicuro un fattore importante da attenzionare da parte di un professionista per quanto riguarda la conoscenza del proprio paziente e per la sua trattazione e comprensione durante la psicoterapia, ed è in generale è una caratteristica importante per la persona stessa da conoscere per rapportarsi meglio alla manifestazione dei propri sintomi, che avranno dei riscontri diversi da persona a persona nella propria vita personale se si è introversi o meno; è inoltre una caratteristica utile da considerare per i genitori di persone ADHD, per comprendere e capire al meglio i propri figli ed i loro comportamenti, dovuti dall’ADHD, dovuti dall’introversione/estroversione o dovuti da entrambe le cose.

estroversione adhd
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Sei una persona estroversa e credi di avere l’ADHD?

Se sei una persona estroversa, credi rientrare nei tratti e nei sintomi ADHD elencati nell’articolo e vorresti saperne di più e capirti meglio puoi trovare presso GAM Medical, Clinica ADHD, l’occasione per farlo, svolgendo il test per l’ADHD, questionario rapido e gratuito per capire se i tuoi sintomi potrebbero essere compatibili con il Disturbo da Deficit dell’Attenzione, facendo un primo passo per orientarti, test che però non sostituisce la diagnosi clinica, ma rappresenta appunto un’informazione per valutare lo svolgimento di un colloquio per la certificazione dell’ADHD, seguita da percorsi personalizzati con i nostri professionisti della salute mentale.

Questo è contenuto divulgativo e non sostituisce le diagnosi di un professionista. Se ti è piaciuto l’articolo, condividilo.

Fonti:

  • https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/22963644/
  • https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29472963/

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Psichiatra ADHD Gincarlo Giupponi

Supervisione scientifica:
Questo articolo è stato revisionato dal Dott. Giancarlo Giupponi, psichiatra e psicoterapeuta, vicedirettore del Servizio Psichiatrico di Bolzano e presidente regionale della Società Italiana di Psichiatria. Oltre a garantire l’accuratezza clinica dei contenuti, il Dott. Giupponi supervisiona la selezione dei test e dei questionari disponibili sul sito, verificandone la conformità agli standard scientifici internazionali (DSM-5, OMS, strumenti clinicamente validati).
Scopo del contenuto: divulgativo, non diagnostico.

ADHD e affettività

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