ADHD e peluche: come possono aiutare per la disregolazione emotiva?

Tempo di lettura: 4 minuti

adhd e peluche

Ti è mai capitato di cercare conforto in un oggetto morbido nei momenti di agitazione o stress intenso?

Molte persone ADHD, adolescenti e adulti, riferiscono che peluche o oggetti morbidi possano avere un effetto calmante nei momenti di disregolazione emotiva

In questo articolo analizzeremo perché questi oggetti possono risultare utili, quali meccanismi psicologici e neurobiologici potrebbero essere coinvolti e in che modo il loro utilizzo può inserirsi in una gestione più consapevole dell’ADHD.

Peluche e regolazione emotiva: perché un oggetto può calmare?

La disregolazione emotiva è una componente frequente del disturbo da deficit dell’attenzione/iperattività, anche se non sempre esplicitamente inclusa nei criteri diagnostici. Le persone ADHD possono sperimentare emozioni intense, rapide variazioni dell’umore e difficoltà nel ritrovare uno stato di calma dopo un’attivazione emotiva.

Secondo l’articolo del 2014 “Emotion dysregulation in attention-deficit/hyperactivity disorder” di Shaw P. et al., la disregolazione emotiva nel disturbo da deficit dell’attenzione/iperattività è legata a difficoltà nei sistemi di controllo esecutivo e attentivo, che rendono più complesso modulare la risposta emotiva nel tempo.

Questa difficoltà può manifestarsi come:

  • reazioni emotive molto intense;
  • difficoltà a calmarsi dopo uno stimolo stressante;
  • bisogno di strategie esterne per ritrovare equilibrio;
  • sensazione di essere “travolti” dalle emozioni.

In questo contesto, strumenti semplici e non farmacologici possono assumere un ruolo di supporto nel processo di autoregolazione.

L’uso di oggetti morbidi come supporto emotivo non è limitato all’infanzia. Dal punto di vista psicologico, il contatto con un oggetto rassicurante può attivare meccanismi di sicurezza e contenimento emotivo anche in età adulta.

Secondo la ricerca del 2010 “The calming effects of tactile stimulation” di Field T., il contatto tattile morbido può favorire una riduzione dell’attivazione fisiologica, con effetti su frequenza cardiaca e livelli di stress percepito. Questo tipo di stimolazione può risultare particolarmente utile per persone che sperimentano una forte attivazione emotiva.

Nel caso dei peluche, alcuni fattori possono contribuire all’effetto calmante:

  • stimolazione tattile prevedibile, che favorisce la sensazione di controllo;
  • associazione simbolica con sicurezza e conforto.
  • riduzione dell’iperattivazione sensoriale, focalizzando l’attenzione su uno stimolo neutro.

È importante sottolineare che questi effetti non sostituiscono interventi clinici strutturati, ma possono affiancarsi a strategie più ampie di gestione emotiva.

In ambito clinico ed esperienziale, molte persone ADHD riferiscono di utilizzare oggetti morbidi o rassicuranti come supporto nei momenti di sovraccarico emotivo o sensoriale. Questi oggetti possono assumere una funzione regolativa, aiutando a ridurre l’attivazione e a ritrovare una sensazione di stabilità.

Tra gli aspetti più frequentemente riportati emergono:

  • uso del peluche come ancora sensoriale;
  • riduzione dell’ansia in situazioni stressanti;
  • supporto nei momenti di stanchezza emotiva;
  • normalizzazione del bisogno di conforto anche in età adulta.

Queste testimonianze aiutano a leggere il fenomeno non come regressione, ma come strategia personale di gestione dello stress.

Le persone ADHD mostrano spesso una maggiore sensibilità agli stimoli sensoriali. In alcuni casi, questa sensibilità può tradursi in sovraccarico; in altri, nella ricerca di stimoli specifici che aiutino a regolare l’attivazione.

Secondo la ricerca del 2017 “Sensory processing patterns in adults with ADHD” di Bijlenga D. et al., alcune persone ADHD utilizzano stimoli sensoriali mirati per modulare il proprio stato di attivazione. Oggetti morbidi possono rientrare in queste strategie di autoregolazione sensoriale.

Nel concreto, l’uso di un peluche può:

  • fornire uno stimolo tattile costante e non invasivo;
  • aiutare a riportare l’attenzione sul corpo;
  • favorire un rallentamento della risposta emotiva;
  • ridurre il bisogno di stimoli più intensi o disorganizzati.

In questo senso, il peluche non è un “oggetto infantile”, ma uno strumento funzionale per alcune persone.

ADHD: Quando e come usare un peluche in modo consapevole?

Affinché l’uso di un peluche sia realmente utile, è importante inserirlo in una cornice di consapevolezza. Non si tratta di evitare le emozioni, ma di creare le condizioni per attraversarle in modo più regolato.

Alcuni accorgimenti pratici possono includere:

  • scegliere un oggetto che risulti realmente rassicurante;
  • utilizzarlo nei momenti di sovraccarico emotivo, non come evitamento costante;
  • associare il contatto con tecniche di respirazione o grounding;
  • osservare se l’uso favorisce un ritorno più rapido alla calma.

Per valutare se questa strategia sta funzionando, due indicatori semplici possono essere: una riduzione del tempo necessario per calmarsi e una maggiore sensazione di controllo emotivo dopo l’attivazione.

peluche e regolazione emotiva adhd
peluche e regolazione emotiva adhd

Ti riconosci in questo tipo di bisogno di conforto?

L’uso di peluche o oggetti morbidi nell’ADHD può rappresentare una strategia di supporto per la disregolazione emotiva, soprattutto quando inserita in un percorso più ampio di consapevolezza e psicoeducazione. Non esiste una soluzione unica, ma strumenti diversi possono risultare utili in momenti differenti.

GAM Medical, centro adhd, propone percorsi personalizzati per ADHD, rivolti ad adolescenti e adulti, con l’obiettivo di comprendere il proprio funzionamento emotivo e individuare strategie di regolazione sostenibili e rispettose dei bisogni individuali. Un percorso condiviso può aiutare a integrare anche strumenti semplici, come quelli sensoriali, in modo funzionale e non giudicante.

Questo è contenuto divulgativo e non sostituisce le diagnosi di un professionista. Se ti è piaciuto l’articolo, condividilo.

Fonti:

  • https://www.researchgate.net/publication/344814107_Sensory_Processing_in_Adult_ADHD_-_A_Systematic_Review
  •  https://psycnet.apa.org/record/2011-06430-004
  •  https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24480998/

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Psichiatra ADHD Gincarlo Giupponi

Supervisione scientifica:
Questo articolo è stato revisionato dal Dott. Giancarlo Giupponi, psichiatra e psicoterapeuta, vicedirettore del Servizio Psichiatrico di Bolzano e presidente regionale della Società Italiana di Psichiatria. Oltre a garantire l’accuratezza clinica dei contenuti, il Dott. Giupponi supervisiona la selezione dei test e dei questionari disponibili sul sito, verificandone la conformità agli standard scientifici internazionali (DSM-5, OMS, strumenti clinicamente validati).
Scopo del contenuto: divulgativo, non diagnostico.

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