Che cosa accade realmente durante un percorso di psicoterapia e come è possibile capire se sta funzionando?
Questa è una delle domande più comuni tra chi prende in considerazione un supporto psicologico o psicoterapeutico. La psicoterapia, infatti, è spesso circondata da aspettative, dubbi e rappresentazioni imprecise, che possono rendere difficile orientarsi e valutare con consapevolezza il percorso.
Questo articolo ha l’obiettivo di fornire una spiegazione chiara e scientificamente fondata di come funziona la psicoterapia, cosa accade durante e dopo le sedute, quali risultati è realistico attendersi e come viene valutata la sua efficacia, facendo riferimento alle principali evidenze presenti nella letteratura scientifica internazionale.
Cosa succede durante una seduta di psicoterapia?
Una seduta di psicoterapia è uno spazio strutturato e protetto, all’interno del quale lo psicoterapeuta utilizza competenze cliniche e tecniche specifiche per comprendere il funzionamento psicologico della persona e favorire processi di cambiamento.
Durante una seduta possono essere esplorati:
- Pensieri, emozioni e comportamenti attuali;
- Eventi di vita significativi;
- Schemi relazionali ricorrenti;
- Modalità di gestione dello stress e delle difficoltà.
La modalità con cui si svolge la seduta dipende dall’orientamento teorico dello psicoterapeuta (ad esempio cognitivo-comportamentale, psicodinamico, sistemico), ma la ricerca mostra che alcuni fattori comuni sono presenti in tutti i modelli efficaci. Tra questi, l’ascolto empatico, la comprensione condivisa del problema e l’alleanza terapeutica rivestono un ruolo centrale (Wampold & Imel, 2015).
La seduta non consiste semplicemente nel “parlare dei problemi”, ma in un processo guidato che consente di osservare il proprio funzionamento da nuove prospettive, favorendo consapevolezza e cambiamento.

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Cosa si può aspettarsi da una seduta di psicoterapia?
È importante chiarire che una singola seduta raramente produce cambiamenti immediati e definitivi. La psicoterapia è un processo graduale, che richiede tempo e continuità.
Nel corso delle sedute è possibile aspettarsi:
- Una maggiore comprensione delle proprie difficoltà;
- L’emergere di emozioni anche complesse o ambivalenti;
- Momenti di sollievo alternati a fasi di maggiore attivazione emotiva;
- L’acquisizione progressiva di nuove strategie di coping.
Le evidenze scientifiche indicano che il cambiamento terapeutico non segue un andamento lineare, ma procede attraverso fasi, con possibili momenti di stallo o regressione temporanea (Lambert, 2013). Questo andamento è considerato parte integrante del processo e non un segnale di inefficacia.
Un’aspettativa realistica è quella di lavorare insieme allo psicoterapeuta, piuttosto che ricevere soluzioni rapide o consigli immediati.

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Cosa succede dopo una seduta di psicoterapia?
Gli effetti di una seduta non si esauriscono nel tempo trascorso in studio. Spesso, dopo l’incontro, la persona continua a elaborare quanto emerso, anche in modo non sempre consapevole.
Dopo una seduta possono verificarsi:
- Riflessioni nuove su situazioni quotidiane;
- Un aumento temporaneo della consapevolezza emotiva;
- Cambiamenti nel modo di interpretare eventi o relazioni;
- Talvolta una sensazione di stanchezza o maggiore sensibilità emotiva.
Questi fenomeni sono coerenti con quanto descritto in letteratura come processi di elaborazione post-seduta, che contribuiscono al consolidamento del lavoro terapeutico (Hill et al., 2018). Nel tempo, tali processi favoriscono l’integrazione delle nuove competenze nella vita quotidiana.

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Come si valuta l’efficacia di una psicoterapia?
La valutazione dell’efficacia della psicoterapia è un tema centrale nella ricerca clinica. Numerosi studi controllati e meta-analisi dimostrano che la psicoterapia è efficace nel trattamento di un’ampia gamma di disturbi psicologici, con risultati paragonabili o superiori ad altri interventi sanitari (Cuijpers et al., 2013).
L’efficacia può essere valutata attraverso diversi indicatori:
- Riduzione dei sintomi;
- Miglioramento del funzionamento personale, sociale e lavorativo;
- Aumento della qualità della vita;
- Maggiore flessibilità emotiva e cognitiva.
In ambito clinico vengono spesso utilizzati strumenti standardizzati (questionari validati) per monitorare l’andamento del percorso nel tempo. La ricerca mostra che il monitoraggio sistematico dei progressi migliora gli esiti della psicoterapia, permettendo eventuali aggiustamenti del trattamento (Lambert & Shimokawa, 2011).
È importante sottolineare che l’efficacia non si misura solo in termini di “scomparsa dei sintomi”, ma anche nella capacità della persona di affrontare in modo più adattivo le difficoltà future.

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In che modo ti aiuta lo psicoterapeuta?
Lo psicoterapeuta non fornisce soluzioni preconfezionate, ma accompagna la persona in un processo di cambiamento basato su competenze cliniche e relazione terapeutica.
In particolare, lo psicoterapeuta aiuta a:
- Comprendere i meccanismi che mantengono il disagio;
- Sviluppare nuove modalità di interpretazione della realtà;
- Potenziare le risorse personali;
- Migliorare la regolazione emotiva;
- Favorire scelte più consapevoli e coerenti con i propri obiettivi.
La letteratura scientifica evidenzia che la qualità della relazione terapeutica è uno dei fattori più predittivi degli esiti positivi della psicoterapia, indipendentemente dall’orientamento teorico adottato (Norcross & Lambert, 2018).
Questo significa che il lavoro dello psicoterapeuta non si limita all’applicazione di tecniche, ma include la costruzione di uno spazio relazionale sicuro, nel quale il cambiamento possa avvenire.
Un aspetto spesso sottovalutato riguarda i tempi della psicoterapia. Studi longitudinali indicano che molte persone sperimentano miglioramenti significativi entro le prime 8–12 sedute, mentre altri cambiamenti più profondi richiedono percorsi più lunghi (Howard et al., 1986).
La durata del trattamento dipende da:
- Natura e complessità delle difficoltà;
- Obiettivi terapeutici;
- Risorse personali;
- Contesto di vita.
Un percorso efficace è quello che viene costruito su misura, attraverso una valutazione clinica accurata e una revisione periodica degli obiettivi.
La psicoterapia è un intervento clinico fondato su solide evidenze scientifiche, che agisce attraverso la relazione terapeutica, la comprensione del funzionamento psicologico e lo sviluppo di nuove competenze. Comprendere cosa aspettarsi, come si valutano i progressi e quale sia il ruolo dello psicoterapeuta consente di avvicinarsi al percorso con maggiore consapevolezza e realismo.
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Rivolgersi a uno psicoterapeuta rappresenta un investimento nella propria salute psicologica, fondato su competenza clinica, ricerca scientifica e attenzione alla persona.
Questo è contenuto divulgativo e non sostituisce le diagnosi di un professionista. Se ti è piaciuto l’articolo, condividilo.
Fonti:
- https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26845238/
- https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/23459000/
- https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29985520/
- https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/23459032/
- https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/21219080/
- https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30335455/
- https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/3703226



