Comprendere come funziona il cervello nelle persone ADHD significa imparare a riconoscere le differenze che caratterizzano il disturbo da deficit dell’attenzione/iperattività e che influenzano attenzione, comportamento e gestione delle emozioni.
Parlare di cervello ADHD e cervello “normale” non significa creare una distinzione rigida tra due categorie separate, ma osservare come alcune funzioni possano operare in modo diverso e in che modo queste differenze possano incidere sulla vita quotidiana.
In questo articolo parleremo di come si distinguono i due funzionamenti, quali aree cerebrali sono maggiormente coinvolte e quali effetti queste caratteristiche possono avere.
Differenze cerebrali e neurochimiche nel cervello ADHD
Nel cervello delle persone ADHD emergono alcune differenze sia strutturali sia funzionali che lo distinguono da un cervello non ADHD. Una metanalisi condotta nel 2023 “Meta-Analysis of structural and functional alterations of brain in patients with attention-deficit/hyperactivity disorder” ha mostrato che in molti soggetti ADHD si osservano riduzioni del volume di materia grigia in aree fronto-parietali, nel sistema limbico e nel corpo calloso. Contemporaneamente, in modalità funzionale, certe regioni cerebrali mostrano una minore attivazione durante compiti che richiedono attenzione, controllo e coordinazione cognitiva.
In termini pratici queste modifiche possono influenzare la capacità di regolare l’attenzione, mantenere la concentrazione nel tempo, filtrare stimoli irrilevanti e passare agevolmente da un’idea all’altra. Non si tratta di “difetti”, ma di una configurazione diversa del cervello, con punti di forza e vulnerabilità specifiche, spesso questo si traduce in difficoltà nell’organizzazione quotidiana, nel senso di caos mentale e in alternanza di momenti di difficoltà e di maggior focus.
Queste alterazioni cerebrali non sono necessariamente statiche o uguali per tutti: la neurodiversità implica variazioni individuali, e la presenza di queste peculiarità non determina da sola un “blocco funzionale”. Il cervello ADHD significa semplicemente un modo diverso di gestire tempo, stimoli e attenzione.
| Differenze cerebrali e neurochimiche | |
| CERVELLO ADHD | CERVELLO “NORMALE” |
| Difficoltà a mantenere la concentrazione nel tempo | Mantiene la concentrazione nel tempo |
| Difficoltà a filtrare stimoli irrilevanti | Filtra stimoli irrilevanti |
| Difficoltà a passare agevolmente da un’idea all’altra | Passa agevolmente da un’idea all’altra |
| Difficoltà a regolare l’attenzione | Regola l’attenzione |

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Cervello ADHD vs cervello “normale”: funzioni esecutive e gestione dell’attenzione
Un altro elemento centrale riguarda le funzioni esecutive, ovvero le capacità cognitive che permettono di gestire e organizzare le informazioni, tenere a mente priorità e sequenze, elaborare strategie e controllare gli impulsi.
Le persone con cervello non ADHD riescono generalmente a sostenere compiti che richiedono attenzione costante, anche quando non particolarmente stimolanti, inoltre, riescono a passare da un’attività all’altra mantenendo ordine e coerenza senza grande difficoltà.
Nel cervello ADHD, la gestione delle funzioni esecutive può risultare più impegnativa per varie ragioni, tra cui
- Una maggiore difficoltà a filtrare le distrazioni: sonore, visive o interne.
- Una tendenza a perdere il filo dei pensieri durante attività ripetitive;
- Una maggiore fatica nell’organizzare i passaggi necessari per portare a termine un compito complesso;
- Una velocità di pensiero elevata: che rende difficile mantenere la sequenza logica delle azioni.
Queste caratteristiche spiegano perché molte persone ADHD possano vivere situazioni di “blocco” quando devono iniziare un’attività, oppure sperimentare momenti di iperfocalizzazione che non sono facilmente gestibili. Il cervello ADHD non ignora volontariamente le istruzioni, ma fatica a mantenere un equilibrio costante tra stimolazione, motivazione e autoregolazione.
| Funzioni esecutive e gestione dell’attenzione | |
| CERVELLO ADHD | CERVELLO “NORMALE” |
| Maggiore difficoltà a filtrare le distrazioni | Maggiore capacità di selezionare gli stimoli rilevanti |
| Tendenza a perdere il filo dei pensieri durante attività ripetitive | Mantiene più facilmente il focus durante attività ripetitive |
| Maggiore fatica nell’organizzare i passaggi necessari per portare a termine un compito complesso | Organizza i passaggi di un compito in modo più lineare e strutturato |
| Una velocità di pensiero elevata | Velocità di pensiero più regolare e modulata |

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Cervello ADHD vs cervello “normale”: l’impatto sulla vita quotidiana
Capire il funzionamento del cervello ADHD rispetto a quello “normale” significa anche osservare come queste differenze influenzino la routine quotidiana, molte delle difficoltà più comuni non derivano solo dalla disattenzione o dall’impulsività, ma dal modo in cui il cervello organizza informazioni, emozioni e priorità.
Nel cervello “normale”, mantenere una certa costanza nelle attività quotidiane risulta più semplice e meno dispendioso dal punto di vista energetico. La gestione del tempo, il rispetto delle scadenze e la capacità di restare concentrati per periodi prolungati tendono a richiedere meno sforzo.
Nel cervello ADHD, invece, alcune azioni considerate semplici possono richiedere una quantità maggiore di impegno mentale, la mente tende a spostarsi rapidamente da un pensiero all’altro e può risultare complesso mantenere la concentrazione su attività che non forniscono stimolazione immediata. Anche la regolazione emotiva può risultare più intensa, con reazioni più rapide o difficilmente controllabili.
Queste caratteristiche non sono solo fonte di difficoltà, ma anche di punti di forza. Molte persone ADHD mostrano una grande creatività, capacità di ragionamento originale, rapidità nel trovare soluzioni e una forte energia nei momenti di motivazione. Il cervello ADHD elabora la realtà in modo dinamico e spesso molto intuitivo, mentre il cervello “normale” tende a seguire percorsi più lineari.
| l’impatto sulla vita quotidiana | |
| CERVELLO ADHD | CERVELLO “NORMALE” |
| Grande creatività | Creatività più costante orientata alla concretezza |
| Capacità di ragionamento originale | Ragionamento più convenzionale e strutturato |
| Rapidità nel trovare soluzioni | Risoluzione più graduale e metodica |
| Forte energia nei momenti di motivazione | Energia più stabile nel tempo |
| Elabora la realtà in modo dinamico e spesso molto intuitivo | Elabora la realtà in modo più sequenziale e razionale |

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Le differenze di potenzialità e adattamento nel cervello ADHD
Nella distinzione tra cervello “normale” e quando è presente il disturbo da deficit dell’attenzione/iperattività si parla del concetto di neurodiversità, secondo cui ogni cervello ha caratteristiche uniche che contribuiscono alla varietà del funzionamento umano.
Non si tratta quindi di giudicare quale funzioni meglio, ma di comprendere come ciascun tipo di mente possa esprimere il proprio potenziale quando viene messa nelle condizioni più adatte.
Le differenze osservate nelle persone ADHD possono diventare risorse quando vengono riconosciute e valorizzate nel contesto giusto, come abbiamo visto, infatti, la tendenza a pensare in modo rapido e creativo permette di generare idee originali e trovare soluzioni alternative.
L’iperfocalizzazione può diventare uno strumento potente quando viene diretta verso attività significative, inoltre, il bisogno di stimolazione può favorire la capacità di adattarsi ai cambiamenti e affrontare situazioni dinamiche.
Per molte persone ADHD, imparare strategie di organizzazione, strutturazione delle attività e gestione dell’attenzione con percorsi psicoeducativi permette di compensare le difficoltà e valorizzare i punti di forza, questo dimostra che le differenze tra cervello ADHD e cervello “normale” non sono limiti definitivi ma caratteristiche che possono essere comprese e integrate nella propria vita quotidiana.
| Differenze di potenzialità e adattamento | |
| CERVELLO ADHD | CERVELLO “NORMALE” |
| Pensiero rapido e creativo | Pensiero più lineare e sequenziale |
| Iperfocalizzazione | Attenzione più costante e distribuita |
| Bisogno di stimolazione | Minore necessità di stimoli esterni |

Hai un cervello ADHD?
Riconoscere e comprendere le differenze tra cervello ADHD e cervello “normale” è un passo importante per prendere consapevolezza del proprio funzionamento e individuare strategie utili per affrontare le difficoltà quotidiane.
Chi sospettasse di avere caratteristiche riconducibili all’essere ADHD può trovare utile fare un primo passo svolgendo il test ADHD del centro ADHD di GAM Medical, pensato per aiutare ad individuare eventuali segnali e valutare la possibilità di approfondire con uno specialista. Per una diagnosi accurata e un percorso personalizzato, è sempre consigliabile rivolgersi a un professionista qualificato della salute mentale, che possa offrire una valutazione completa e indicare le soluzioni più adatte al proprio benessere.
Questo è contenuto divulgativo e non sostituisce le diagnosi di un professionista. Se ti è piaciuto l’articolo, condividilo.
Fonti:
- https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/36683981/



