Yoga per gestire l’ADHD

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Lo yoga può essere davvero un alleato contro i sintomi ADHD? La frenesia della vita quotidiana può risultare particolarmente impegnativa per le persone con il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD). Difficoltà di attenzione, iperattività, impulsività e gestione emotiva sono solo alcuni dei sintomi che possono influenzare negativamente la quotidianità degli ADHD. Tuttavia, esiste una disciplina antica che può rivelarsi un valido alleato nel contrastare questi disagi: lo yoga. 

In questo articolo, esploreremo come lo yoga può essere utilizzato per gestire i sintomi dell’ADHD, analizzando le posizioni e le tecniche di respirazione più adatte, ed esplorando i benefici che possono derivarne. 

Gli esercizi yoga più adatti per l’ADHD

Lo yoga, una pratica millenaria che unisce esercizi fisici, mentali e di respirazione, rappresenta un valido strumento per la gestione dell’ADHD, sia in età adulta che infantile. Numerosi studi scientifici, tra cui uno condotto da un professore dell’Università di Toronto su un bambino sudasiatico di nove anni a cui è stato diagnosticato l’ADHD, attestano i benefici di questa disciplina nel contrastare i sintomi del disturbo.

Come evidenziato dallo studio di caso, il bambino in questione ha partecipato a un programma di yoga online quotidiano, in sostituzione della terapia farmacologica. I risultati ottenuti suggeriscono che lo yoga possa rappresentare un complemento prezioso alle terapie tradizionali, offrendo un approccio olistico e naturale alla gestione dei sintomi ADHD.

Alcune posizioni yoga (asana) sembrano essere particolarmente indicate per gli ADHD, in quanto favoriscono la concentrazione, il rilassamento e la gestione dello stress. Tra queste, troviamo le seguenti. 

Le posizioni yoga per la concentrazione dell’ADHD

Le seguenti sono alcune delle posizioni yoga più adatte che possono favorire la concentrazione e l’attenzione, soprattutto per quanto riguarda la persona ADHD. 

  • Garudasana (Posizione dell’Aquila): favorisce la concentrazione, l’attenzione e la coordinazione dei muscoli oculari. 
  • Vrikshasana (Posizione dell’Albero): richiede concentrazione per mantenere l’equilibrio, e aumenta la fiducia in se stessi.
  • Vrischikasana (Posizione dello Scorpione): può aiutare la concentrazione e l’equilibrio, potenziando la fiducia in se stessi.

Le posizioni yoga contro l’iperattività ADHD

Per ridurre l’iperattività ADHD, sono consigliate, in particolare, le seguenti posizioni yoga. 

  • Bhekasana (Posizione della Rana): offre una rapida carica di energia e aiuta a rilasciare l’energia repressa, contrastando l’inquietudine e l’iperattività.
  • Tittibhasana (Posizione della Balena Blu): può fornire un effetto calmante. Questa posa è avanzata e richiede una forza significativa nella parte superiore del corpo.
  • Kapotasana (Posizione del Piccione): aiuta a calmare una mente irrequieta.

Le posizioni yoga contro l’ansia ADHD

Per favorire il rilassamento e contrastare l’ansia, soprattutto in caso di ADHD, si consigliano le seguenti posizioni yoga. 

  • Kurmasana (Posizione della Tartaruga): favorisce sentimenti di sicurezza e calma, permettendo di immaginare un guscio protettivo.
  • Posizione della Libellula: può promuovere la pazienza, la stabilità emotiva e la calma prima di dormire. 
  • Savasana (Posizione del Cadavere): una posa di rilassamento profondo che promuove la calma generale. 

Le posizioni yoga per l’autostima dell’ADHD

Infine, le posizioni yoga che seguono si concentrano sull’autostima, e ne promuovono lo sviluppo. 

  • Ustrasana (Posizione del Cammello): migliora la postura e incoraggia una postura eretta e sicura di sé.
  • Simhasana (Posizione del Leone): energizza corpo e mente, potenziando la fiducia in se stessi e le capacità di comunicazione, e aiutando a gestire l’ansia.
  • Bhujangasana (Posizione del Cobra): mantiene la salute della colonna vertebrale, migliora la comunicazione tra cervello e corpo attraverso la tonificazione dei nervi e può promuovere sentimenti di forza e potere.

È importante sottolineare che la scelta delle posizioni yoga più adatte deve essere personalizzata in base alle proprie esigenze e capacità. È consigliabile iniziare con posizioni semplici e graduare progressivamente la difficoltà, sempre sotto la guida di un insegnante qualificato.

La respirazione yoga per l’ADHD

La respirazione yoga (pranayama) è un aspetto fondamentale della pratica yoga e può apportare notevoli benefici alle persone ADHD. Le tecniche di respirazione yogica possono aiutare in diversi modi, tra cui i seguenti. 

  • Rallentare il battito cardiaco e la pressione sanguigna: questo favorisce il rilassamento del corpo e della mente, riducendo l’ansia e l’inquietudine.
  • Aumentare l’apporto di ossigeno al cervello: questo migliora la concentrazione, la memoria e le capacità cognitive.
  • Promuovere la consapevolezza del momento presente: la respirazione yogica aiuta a focalizzare l’attenzione sul respiro, distogliendola dai pensieri negativi e dalle preoccupazioni.

Alcune tecniche di respirazione yoga particolarmente utili per gli ADHD includono:

  • Kapalbathi, una respirazione energizzante che aiuta a purificare la mente e a migliorare la concentrazione;
  • Anuloma Viloma: una respirazione alternata che aiuta a bilanciare i lati destro e sinistro del corpo e della mente, promuovendo la calma e la chiarezza mentale;
  • Bhastrika: una respirazione a soffietto che aiuta a energizzare il corpo e la mente, aumentando la vigilanza e la concentrazione. 

I benefici dello yoga per l’ADHD

Diversi studi scientifici hanno dimostrato che lo yoga può apportare numerosi benefici alle persone ADHD, tra cui i seguenti. 

  • Miglioramento della capacità di attenzione e concentrazione: lo yoga aiuta a sviluppare la mindfulness e la capacità di focalizzare l’attenzione.
  • Riduzione dell’iperattività e dell’impulsività: le posizioni yoga (asana) e la respirazione yogica (pranayama) favoriscono il rilassamento e il controllo del corpo, aiutando a diminuire l’inquietudine e l’impulsività.
  • Miglioramento della gestione delle emozioni: lo yoga aiuta a sviluppare la capacità di riconoscere e accettare le proprie emozioni, insegnando strategie sane per affrontarle. Questo può portare a una riduzione di ansia, stress,rabbia e frustrazione.
  • Aumento dell’autostima: il raggiungimento degli obiettivi posti durante la pratica yoga, anche se piccoli, può aumentare l’autostima e la fiducia in se stessi. Inoltre, lo yoga promuove l’accettazione di sé e del proprio corpo.
  • Miglioramento del sonno: la pratica yoga può favorire un sonno più ristoratore, riducendo l’insonnia e i risvegli notturni. Per altri consigli su come migliorare la qualità del sonno se sei ADHD, leggi il nostro articolo a riguardo.
  • Aumento della qualità della vita: nel complesso, lo yoga può migliorare la qualità della vita delle persone ADHD, aiutando a gestire i sintomi del disturbo e a vivere in modo più sereno e consapevole.

Lo yoga come alleato nella gestione dei sintomi ADHD

Lo yoga non può proporsi come una cura definitiva per l’ADHD, ma può certamente rappresentare un valido alleato nel gestire i sintomi e migliorare la qualità della vita di chi ne soffre. Integrare la pratica yoga alle terapie tradizionali, come abbiamo visto, può apportare numerosi benefici, tra cui una maggiore concentrazione, una migliore gestione delle emozioni, una più profonda consapevolezza di sé e un aumento dell’autostima. 

È fondamentale, tuttavia, ricordare che la conoscenza approfondita dei propri sintomi ADHD è il primo passo per una gestione efficace. La clinica ADHD GAM Medical si specializza proprio sul riconoscimento e sulla gestione dei sintomi ADHD; attraverso la loro conoscenza, potrai aprire le porte a un mondo di possibilità e iniziare un percorso che ti condurrà verso una vita più serena e appagante. 

Non aspettare, inizia il tuo viaggio verso una vita più serena e scopri i sintomi ADHD!

Fonti:

  • https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC8760933/
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