Ottima esperienza
Ottima esperienza, molta cura e professionalità nei miei confronti. Per un certo senso, già il percorso di diagnosi è stato terapeutico.
La terapia farmacologica per l’ADHD nell’adulto non consiste soltanto nella prescrizione di un farmaco, ma in un percorso clinico seguito da un medico specialista.
Il percorso comprende la valutazione dell’indicazione al trattamento, l’inquadramento dello stato di salute e delle eventuali condizioni associate, la scelta del farmaco quando appropriato, l’avvio della terapia e il successivo monitoraggio di efficacia, tollerabilità ed eventuali effetti indesiderati.
Durante la fase iniziale può essere necessario modificare progressivamente il dosaggio fino a individuare, per la singola persona, un equilibrio adeguato tra benefici ed effetti indesiderati. Il trattamento viene poi rivalutato nel tempo attraverso visite di controllo.
Gli psichiatri ADHD di GAM Medical seguono il percorso farmacologico negli adulti, dalla valutazione iniziale alla prescrizione e al monitoraggio della terapia.
Il percorso farmacologico per l’ADHD comprende più fasi: valutazione dell’indicazione al trattamento, scelta del farmaco quando appropriato, prescrizione, definizione progressiva del dosaggio e successivi controlli clinici. Durante il percorso lo psichiatra monitora efficacia, tollerabilità ed eventuali effetti indesiderati, adattando la terapia in base alla risposta individuale e alle condizioni cliniche della persona.
Supervisione clinica dei contenuti statici e degli strumenti di screening presenti sul sito: Dott. Giancarlo Giupponi, psichiatra e psicoterapeuta esperto nell’ADHD in età adulta.
Contenuto verificato
Revisione clinica a cura di
Coordinatrice della revisione psicologico-clinica, esperta in psicodiagnostica e disturbi del neurosviluppo.
Ultima revisione clinica: 31 Luglio 2026
Coordinamento editoriale: Claudio Giovenzana
Nell’iter del trattamento farmacologico dell’ADHD possono essere utilizzati farmaci stimolanti e non stimolanti, scelti dal medico in base al quadro clinico, alle indicazioni autorizzate, alle eventuali condizioni associate e alla risposta individuale.
La disponibilità, le indicazioni prescrittive e le modalità di accesso ai diversi medicinali possono variare nel tempo. Per questo la scelta del farmaco viene effettuata all’interno del percorso clinico, dopo la valutazione specialistica e con successivo monitoraggio della terapia.
Per informazioni sui principi attivi disponibili, sulle differenze tra i farmaci e sulla situazione regolatoria italiana, consulta:
Trattamento clinico ADHD farmacologico
Nel trattamento dell’ADHD possono essere utilizzati farmaci stimolanti e non stimolanti. Le diverse opzioni presentano caratteristiche farmacologiche, tempi di azione, indicazioni ed effetti indesiderati differenti.
La scelta non dipende semplicemente dalla categoria del farmaco, ma viene effettuata dallo psichiatra considerando quadro clinico, risposta al trattamento, tollerabilità, condizioni associate, eventuali altre terapie e caratteristiche individuali.
All’interno del percorso farmacologico, il medico può quindi valutare quale opzione utilizzare e modificarla nel tempo quando necessario, sulla base dell’efficacia e della tollerabilità osservate.
Per approfondire principi attivi, farmaci stimolanti e non stimolanti e loro caratteristiche, consulta:
Disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività
La scelta del farmaco viene effettuata dallo psichiatra in base alle caratteristiche cliniche della persona, alla risposta ai trattamenti, alla tollerabilità, alle eventuali condizioni associate e alle altre terapie in corso.
Dopo l’avvio del trattamento può essere necessaria una fase di titolazione, durante la quale il dosaggio viene progressivamente adattato valutando l’andamento dei sintomi e gli eventuali effetti indesiderati.
L’obiettivo è individuare, per la singola persona, un trattamento che produca un beneficio clinicamente significativo mantenendo una tollerabilità adeguata. Le linee guida raccomandano di monitorare sintomi, funzionamento ed effetti indesiderati durante i cambiamenti di dose e di proseguire successivamente con controlli periodici.
Il monitoraggio periodico è una parte fondamentale del percorso di terapia farmacologica ADHD. La risposta ai farmaci e la loro tollerabilità possono infatti variare da persona a persona e, soprattutto nelle fasi iniziali, può essere necessario modificare progressivamente il dosaggio o rivalutare il trattamento.
Durante le visite di controllo, lo psichiatra valuta andamento dei sintomi, efficacia della terapia, eventuali effetti indesiderati e parametri clinici rilevanti, decidendo se mantenere, modificare o proseguire il trattamento. Le linee guida raccomandano un monitoraggio più ravvicinato durante la titolazione e successivi controlli periodici una volta stabilizzata la terapia.

Quando il medicinale utilizzato è soggetto a prescrizione non ripetibile o speciale, può essere necessario rinnovare periodicamente anche la ricetta secondo il regime prescrittivo previsto per quello specifico farmaco. Per alcuni medicinali impiegati nell’ADHD, come quelli a base di metilfenidato soggetti a RMR, la prescrizione segue regole specifiche.
Visita psichiatrica*
€87
(20 minuti)
Visita di controllo**
€67
(15 minuti)
Le fatture sono trasmesse al Sistema Tessera Sanitaria e detraibili secondo normativa.
*Per la DIAGNOSI e/o la TERAPIA FARMACOLOGICA sono necessarie DUE VISITE PSICHIATRICHE.
** È prevista l’eventuale spedizione postale della ricetta.
La VISITA DI CONTROLLO della TERAPIA FARMACOLOGICA ha cadenza mensile ed include la spedizione della prescrizione.
Se richiesto dal medico, può essere indicata la necessità di effettuare una visita psichiatrica della durata di 40 minuti.
Alle prestazioni con importo superiore a €77,47 si applica marca da bollo di €2
Ottima esperienza
Ottima esperienza, molta cura e professionalità nei miei confronti. Per un certo senso, già il percorso di diagnosi è stato terapeutico.
Personale specializzato e competente
Personale specializzato e competente! Appuntamenti in poco tempo, e mai rimandati da parte della struttara. Mi sono trovata molto bene con la psicologa che mi ha seguito la dott. Comotti, persona empatica, precisa e a mio parere anche molto formata sulle neurodivergenze.
Un'esperienza a dir poco eccellente
Il centro GAM Medical si è rivelato essere super efficiente sia nella parte amministrativa/gestionale che in quella professionale. Il Dott. Vernarelli mi ha fatto sentire a mio agio dal primo momento e per tutto il proseguo del percorso. Relazione molto ben strutturata. Un'esperienza a dir poco eccellente
Professionalità
Personale molto professionale, dalla backoffice (lavoro sempre eccellente) ai dottori che hanno molta empatia con il paziente.
Mi sono sentito a mio agio nel percorso diagnostico.
Seguito dalla Dott.ssa Raho, professionale e preparata, nella restituzione dei risultati molto precisa e dettagliata nella spiegazione.
Raccomando fortemente.
La mia esperienza è stata assolutamente positiva…
La mia esperienza è stata assolutamente positiva ho trovato cortesia gentilezza la segreteria è sempre stata pronta a rispondere tempestivamente sia a Tel sia su WhatsApp. La psicologa che ha seguito la mia valutazione è stata cortese. Mi ha fatto sentire a mio agio e professionale.
Consiglio decisamente
Prima di iniziare il percorso avevo dei dubbi sulla scelta fatta, considerando le innumerevoli proposte sul mercato, ma poi mi sono ricreduta grazie alla professionalità e competenza della psicologa che mi ha seguita e che mi ha supportata durante tutto il percorso diagnostico e durante la restituzione finale. Consiglio decisamente per quanto sopra e per l'ottima organizzazione a livello di comunicazioni e tempestività nelle risposte e gestione appuntamenti.
Se senti di non stare bene, è probabile che tu abbia ragione
Per varie informazioni raccolte, mi sono convinto ad effettuare un test diagnostico per ADHD. Non è stata un' esperienza che definirei semplice, ma sotto la giuda della dottoressa Bresolin è stato tutto più facile e leggero. Vorrei evidenziare la capacità e la preparazione della dottoressa, che è stata capace di scovare un probabile disturbo persistente dell'umore, scartando l'ADHD. Continuo il mio percorso sentendomi continuamente supportato dagli specialisti sempre a disposizione. Grazie per l'aiuto
Competenza professionalità e assistenza
Mi sono trovata benissimo con la dott.ssa Giuseppina Rosano, da subito mi ha fatto sentire a mio agio e ha svolto una valutazione molto approfondita, accurata e dettagliata. Ho deciso di conseguire con lei il percorso di psicoeducazione perché ho riposto in lei molta fiducia.
Anche l'assistenza si è dimostrata presente e disponibile a soddisfare le richieste e i dubbi/perplessità che avevo un po' all'inizio del percorso.
Lo consiglio!
Meno male che esistete! 🥰
Mi sono trovata molto bene con Gam Medical. Sono stati davvero professionali, si sono attenuti al programma e il numero di sedute sono state effettivamente quelle promesse. Ora sto facendo il percorso di psicoeducazione e mi sto trovando bene 🙂
Lo consiglierei assolutamente
La consapevolezza aiuta tantissimo e avere dei professionisti al tuo fianco che capiscono il problema e sanno come trattarlo fa tutta la differenza. Grazie Gam Medical! Meno male che esistete 🥰
Quando clinicamente indicato, un percorso clinico coadiuvato da terapia farmacologica può ridurre i sintomi dell’ADHD e migliorare il funzionamento quotidiano. La risposta, però, varia da persona a persona ed è proprio per questo che il trattamento richiede una fase di titolazione e un successivo monitoraggio.
I farmaci utilizzati per l’ADHD possono contribuire a ridurre disattenzione, impulsività e iperattività o irrequietezza, rendendo i sintomi meno interferenti con le attività quotidiane. L’obiettivo non è eliminare ogni manifestazione dell’ADHD, ma ottenere un beneficio clinicamente significativo mantenendo una buona tollerabilità del trattamento.
Quando la terapia è efficace, la riduzione dei sintomi può facilitare attività che richiedono attenzione sostenuta, organizzazione, pianificazione, gestione del tempo e controllo degli impulsi. Il beneficio viene quindi valutato non soltanto sulla presenza dei sintomi, ma anche sul loro impatto concreto in ambiti come lavoro, studio, relazioni e gestione delle attività quotidiane.
NICE considera proprio sintomi, compromissione funzionale ed effetti indesiderati nella valutazione dell’ottimizzazione della dose.
Non tutte le persone rispondono allo stesso modo allo stesso farmaco o allo stesso dosaggio. Durante il percorso di terapia farmacologica ADHD, lo psichiatra valuta quindi nel tempo efficacia e tollerabilità, modificando il trattamento quando il beneficio è insufficiente o gli effetti indesiderati risultano problematici.
Quando il trattamento farmacologico è efficace e ben tollerato, la riduzione dei sintomi può tradursi anche in miglioramenti indiretti in altri ambiti della vita, per esempio nella gestione del lavoro o dello studio, nell’organizzazione delle attività quotidiane e, in alcuni casi, nelle relazioni interpersonali.
Questi effetti non sono automatici né uguali per tutti e dipendono dalla risposta individuale al trattamento, dal contesto di vita e dalla presenza di eventuali altre difficoltà o condizioni associate.

La terapia farmacologica ADHD e gli interventi non farmacologici agiscono su aspetti differenti del trattamento e non devono essere considerati necessariamente alternativi tra loro.
Terapia farmacologica
Il trattamento farmacologico ha principalmente l’obiettivo di ridurre i sintomi dell’ADHD e il loro impatto sul funzionamento quotidiano. Quando indicato, viene impostato e monitorato dal medico attraverso un percorso che comprende scelta del farmaco, titolazione e controlli nel tempo.
Psicoeducazione e psicoterapia
Gli interventi non farmacologici, come psicoeducazione e psicoterapia, possono invece lavorare su strategie di organizzazione e gestione delle difficoltà quotidiane, comportamenti, aspetti emotivi e altre problematiche che possono accompagnare l’ADHD.
A seconda delle caratteristiche e delle esigenze della persona, questi interventi possono essere utilizzati singolarmente oppure integrati all’interno dello stesso percorso terapeutico. Non esiste quindi una combinazione identica per tutti: la scelta dipende dal quadro clinico, dagli obiettivi, dalle preferenze individuali e dalla risposta ai trattamenti.
Per approfondire gli interventi non farmacologici disponibili:
L’inizio di un percorso di trattamento farmacologico ADHD richiede una valutazione specialistica che consideri il quadro clinico complessivo della persona, lo stato di salute, eventuali altre terapie in corso, le condizioni associate e gli obiettivi del trattamento.
Quando viene individuato un farmaco appropriato, la terapia viene avviata e successivamente adattata in base alla risposta individuale, valutando nel tempo efficacia, tollerabilità ed eventuali effetti indesiderati.
La terapia farmacologica non deve necessariamente rimanere invariata nel tempo. Durante i controlli può essere opportuno modificare il dosaggio, cambiare farmaco oppure valutare una riduzione o sospensione del trattamento, in base ai benefici ottenuti, agli effetti indesiderati e alle esigenze della persona.
L’eventuale sospensione deve essere concordata con il medico che segue il trattamento. Le modalità con cui ridurre o interrompere la terapia dipendono anche dal farmaco utilizzato e dalla situazione clinica individuale; per questo non è consigliabile modificare autonomamente dose o frequenza di assunzione.
Anche dopo una riduzione o sospensione può essere utile monitorare l’andamento dei sintomi e del funzionamento quotidiano, così da valutare se la scelta rimane appropriata nel tempo.
Anche la sospensione della terapia farmacologica, come il suo inizio, prevede un’attenzione particolare e dovrebbe sempre avvenire sotto stretto controllo medico psichiatra.
Durante il percorso farmacologico, lo psichiatra considera anche eventuali fattori di rischio legati all’uso improprio, all’abuso o alla dipendenza, in particolare quando vengono utilizzati farmaci stimolanti. Questi aspetti vengono valutati prima dell’avvio della terapia e monitorati nel corso dei controlli.
Per approfondire differenze tra uso terapeutico, tolleranza, dipendenza fisica e rischio di abuso, consulta la guida ai farmaci ADHD.

La terapia farmacologica per l’ADHD viene prescritta da un medico specialista, dopo aver valutato l’indicazione al trattamento, lo stato di salute della persona, le eventuali condizioni associate e le altre terapie in corso.
Gli psichiatri ADHD di GAM Medical possono valutare l’opportunità di iniziare un trattamento farmacologico, prescriverlo quando appropriato e seguirne nel tempo titolazione e monitoraggio.
Sì. In Italia esistono medicinali con indicazione autorizzata anche per il trattamento dell’ADHD nell’adulto. Indicazioni, modalità prescrittive e rimborsabilità possono però variare in base al principio attivo e alla specifica formulazione.
Per informazioni aggiornate sui medicinali disponibili e sul loro status in Italia, consulta la guida completa e aggiornata ai farmaci ADHD.
In alcuni casi il medico può valutare l’utilizzo di un medicinale al di fuori delle indicazioni autorizzate, quando sussistono le condizioni cliniche e normative previste.
“Off-label” non significa che un farmaco sia illegale o non studiato: significa che viene utilizzato per un’indicazione, una popolazione o una modalità diversa da quella riportata nell’autorizzazione del medicinale. Prescrizione e possibile rimborsabilità dipendono dallo specifico caso e dalla normativa applicabile.
Non procrastinare!
Lo sappiamo: con la mente piena di cose, rimandare è la cosa più facile. Questa volta fai il primo passo: il colloquio è gratuito e online.
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